ATTO DI MAGISTERO

Il Percorso della Storia della Salvezza
giunge alla conclusione divina

  1. Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. La Pace del Cristo Risorto sia con tutti voi (Gv 20,19). In questi tempi, ultimi tempi della Storia della Salvezza, la Piccola Culla del Bambino Gesù è l’unico Faro di riconoscimento della Fede in Cristo Signore (Rivelazione di Gesù a Maria G. Norcia, “Il Vero Volto di Gesù”, 18/06/1995; Omelia del Pontefice Samuele, “Qui vi è l’unico Faro di Riconoscimento dell’Amore di Dio”, 13/06/2024), la Nuova Gerusalemme, l’unico Luogo dove si onora il Suo Santo Nome, l’unico Posto dove si glorifica il vero Dio.

  2. Nel tempo e per tempo il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo hanno rivelato tutto ciò che nella Nuova Gerusalemme (Ap 21,2), Angolo di Paradiso in Terra, Terra d’Amore, si sarebbe dovuto compiere (Rivelazione di Gesù a Maria G. Norcia, “Il Luogo Santo del Ritorno di Gesù”, 19/02/1995).

  3. Nel tempo è stato preparato il Cuore di Maria Giuseppina Norcia, la Fanciulla scelta dal Padre (Atto di Magistero, “Maria G. Norcia”, 21/01/2019) per la realizzazione di un grande Progetto d’Amore. E nel tempo la Fanciulla di Dio ha praticato la Volontà del Padre, mettendo in pratica i Suoi consigli, i Suoi Insegnamenti e la viva preghiera, instradando e preparando i cuori di coloro che, giunti alla Piccola Culla, avrebbero dovuto incontrare Colui che tutto ha creato (Rivelazione di Gesù a Maria G. Norcia, “Colei che è Sintesi dei profeti e degli antichi patriarchi”, 26/07/1996).

  4. Nel tempo tanti sono stati i passaggi che nella Terra d’Amore si sono susseguiti e, passaggio dopo passaggio, tutto si è realizzato. La cosa più importante è stata realizzare nei cuori la Volontà del Padre (Mt 6,10); insegnare nuovamente ai cuori la preghiera e l’affidamento a Dio ma soprattutto l’Amore (Gv 15,9-10): l’Amore di un Padre che quotidianamente si riversa sui figli, quindi un Amore vivo e vero, alla portata di tutti.

  5. Nella Nuova Gerusalemme l’Azione condotta dal Padre è stata improntata a far sentire tutti amati, perché nel tempo nuovamente si sarebbe smarrito il vero Amore (Mt 24,15; 2 Ts 2,3), perché plagiato e manipolato sia dall’incuria dell’uomo sia – soprattutto – da coloro che avrebbero dovuto mantenere accesa e alta la Lampada della Fede (Ap 18,23), dell’Amore incarnato, per far conoscere sempre più a tutti il Suo Sacratissimo Cuore e il Suo Santissimo Nome (Fil 2,9-10).

  6. Per questo, consapevole di ciò, il Padre, nella Sua Onniscienza e Onniveggenza, aveva riservato per Sé l’esclusiva del Suo Amore, in questa Madre Terra, in questa umile e piccola Grotta (cfr. Lc 2,12), nuovamente Grotta (Rivelazione di Gesù a Maria G. Norcia, “Lo Spirito Santo”, 13/09/1984), Maria, Nuova Gerusalemme, Culla vivente, nascosta a tanti e per tanti, per far sì che la Sua purezza potesse e dovesse brillare al momento opportuno.

  7. Ecco la Perla (Mt 13,46; Ap 21,21) incastonata in questo Posto (Gv 14,2c), scelto dal Padre per rigenerare nuovamente il Creato (Gen 2,1-3).

  8. Ecco la Venuta di Gesù: il Suo ritirarsi nella Prima Venuta salendo al Cielo, per poi ritornare in questa Seconda ed Ultima Venuta, scendendo dal Cielo (At 1,11) avendo preparato “il” Posto e tutto ciò che doveva essere eseguito, per ora completare il Progetto di Salvezza puntellando i cuori nell’universalità della fede (Rivelazione di Gesù a Maria G. Norcia, “Il Ritorno di Gesù”, 30/10/1994).

  9. Ecco la Piccola Culla, la “Piccola Cappellina sconosciuta” divenuta – come vide e scrisse suor Faustina Kowalska – “una Chiesa, grande e bella”, perché radicata nel cuore dei credenti in Cristo (At 2,44), che hanno fatto di questa fede “il” cammino della propria vita, per far sì che nuovamente si potesse far riconoscere a tutti l’eterno Amore (Gv 15,13), l’eterna Vita (Gv 3,16; 17,3), l’infinita vicinanza di Dio, che nella Nuova Gerusalemme nuovamente tutti accoglie: diseredati, ammalati, sofferenti di ogni tipo: nel cuore, nell’anima e nel corpo.

  10. Ancora una volta si ode alta, nel cuore dei credenti, la voce dell’Unigenito Maestro che da questa Terra d’Amore dice: “Venite a Me, voi tutti oppressi, voi tutti che siete perseguitati a causa del Mio Nome. Venite a Me ed Io vi ristorerò. Venite a Me, che sono umile e mite (Mt 11,29). Fuggite dalla prepotenza di tanti, fuggite dall’incuria dell’uomo (Ap 18,4) e rifugiatevi in Me Dio. Io qui vi accolgo. Io qui attendo che tutti arrivino. Protendo le Mie mani. Prendete le Mie braccia e cingetevi i fianchi, affinché Io possa stringervi per donarvi tutto il Mio Amore (1 Gv 4,9)”.

  11. È questo l’Amore di un Dio che ancora una volta si manifesta in questa Culla (1Gv 4,10), accompagnando tanti pellegrini che giungono nella Terra d’Amore, suggerendo nel loro cuore parole di Vita e di Amore (1 Gv 3,16), per poter comprendere sempre più il loro cuore, la loro sensibilità, il loro voler amare Dio e il prossimo, il loro voler comprendere e domandare, perché il nostro Dio è il Dio d’Amore, che ama e vuole amare totalmente i Suoi figli.

  12. Lungo è stato il percorso della Storia della Salvezza (Rivelazione di Gesù a Maria G. Norcia, “La Dimora stabilita da Gesù”, 09/03/1997) che ora (At 1,6-8), nella Nuova Gerusalemme, giunge alla Sua conclusione divina, nella Vita nuova (2Pt 3,13) che nella Piccola Culla, Dimora di Dio tra gli uomini (Ap 7,15-17), il Padre ha promesso (Is 66,22).

  13. Nella Nuova Gerusalemme tutto si compie (Is 65,17; Ap 21,1): ogni parola detta e scritta e tramandata si compie (Is 4,3; Mt 24; Mc 14,25; Lc 9,31; Gv 4,20-24).

  14. Altri si danno alle favole (1 Tm 1,4; 2 Tm 4,4; Tt 1,14) e alle fantasie (2Pt 1,16), in tutto ciò che è umano, in questo nuovo umanesimo che ha scartato Dio e la Pietra angolare (At 4,11). Scartando la Pietra Angolare tutto crolla, così come tutto è crollato.

  15. Nessuna infallibilità si potrà più vendere in altre case ma tutto decade, tutto finisce (Ap 14,8), per far sì che tutto possa iniziare nella Nuova Gerusalemme, dimensione metafisica (Ap 21,3) che conduce tutti alla conoscenza vera di Colui che tutto ha creato: il Padre Creatore, il Figlio Redentore e lo Spirito Santo Consolatore, nella viva consacrazione a Maria (Ap 12,1) che conduce tutti alla Nuova Costellazione di Dio (Sal 18,2), che dà Vita al Giorno senza fine (Ap 20,11-12).

  16. Nuovamente, con Gesù, ringraziamo insieme il Padre, perché ha tenuto nascoste queste cose ai potenti; ai sapienti, ai saccenti e ai superbi; ai teologi, rivelandole ai piccoli, agli umili, ai semplici, a coloro che Lo amano sopra ogni cosa (Lc 10,21). “Ancora una volta Ti ringraziamo, Padre Santo, con tutto il cuore, perché come hai promesso (1Gv 2,25; Ap 21,5) tutto stai portando a compimento  nel Tuo Santo Nome di Padre, di Figlio e di Spirito Santo (Ap 22,17)”.

21 aprile 2026

Il Pontefice
Samuele