ATTO DI MAGISTERO

L’Universalità della Dottrina cristiana

  1. Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. L’universalità del richiamo e dell’eterno Messaggio di Cristo echeggi oggi in tutto il mondo (Mc 16,15), per portare a tutti il Suo infinito Amore che è Pace, Gioia e Santità.

  2. Questo è il cibo del Figlio di Dio (Gv 6,35). Chiunque vuole cibarsi di tutto ciò, si accosti, ami e riconosca il Figlio di Dio, che dimora nella Piccola Culla, Centro dell’infinita Misericordia di Dio nel mondo intero, unico Faro di Riconoscimento del Suo Amore, Suo Eterno Tabernacolo, voluto dal Padre per Sua espressa Volontà.

  3. Tutti coloro che in questo Giorno vogliono cibarsi della viva Misericordia del Figlio di Dio piangano su se stessi per rinascere a Vita nuova (Rm 6,4) ed essere in Cristo, con Cristo e per Cristo.

  4. In questo Giorno di Divina Misericordia, da questa Terra d’Amore si leva alto l’invito rivolto a tutti coloro che gestiscono le sorti di questo mondo dilaniato dall’odio e dalla bramosia di potere e supremazia: chinate il capo dinnanzi a Cristo, per accogliere la Sua Misericordia; inginocchiatevi davanti al Suo Scranno, unico Trono, prima che Egli stesso vi ponga a sgabello dei Suoi piedi (Sal 109,1), per ottenere la Sua Benevolenza di Padre, di Figlio e di Spirito Santo.

  5. Dal Suo Altare, privilegiato ed eterno (Rivelazione di Gesù a Maria G. Norcia, “L’Altare Privilegiato Eterno per l’Unione Ipostatica”, 30/06/1985), posto dal Padre nella Nuova Gerusalemme, il Figlio di Dio, qui sceso dal Cielo: dispensa la Sua viva Misericordia, per perdonare coloro che hanno mancato nella carità e con umiltà hanno chiesto perdono; dispensa il Suo Perdono a coloro che, davanti alla Piccola Culla, si riconoscono peccatori e vogliono amare Dio sopra ogni cosa. Questi oggi riceveranno il Suo Amore, di Padre, di Figlio e di Spirito Santo.

  6. In questo Santo Giorno il Figlio di Dio dispensa la Sua viva Misericordia a tutti coloro che vogliono e riconoscono di dover far morire il proprio “io” davanti all’Onnipotenza di Dio (Gal 2,20), per avere in dono la Vita eterna, per vivere in armonia con tutto ciò che il Padre ha preparato.

  7. Voi tutti, innestatevi nel Cuore Immacolato di Maria (Rivelazione di Gesù a Maria G. Norcia, “Maria, mi consacro a Te”, 10/03/1986), “il” Posto privilegiato per ricevere ogni perdono, purché si varchi la soglia del Suo Cuore con umiltà e sincerità.

  8. Amate Maria, Mediatrice di tutte le grazie, Corredentrice insieme al Figlio (Decreto Pontificio, “In Maria, con Maria e per Maria”, 22/12/2019) per far trionfare la Volontà del Padre.

  9. Riconoscendo Maria non solo come Regina del Cielo e della Terra, ma come Corredentrice e Madre universale, si potrà ricevere ogni grazia, perché grandi cose ha fatto in Lei l’Onnipotente (Lc 1,49), perché Maria è Colei che con la Sua Umiltà ha spalancato il Cuore del Padre per farvi approdare i Suoi figli (Rivelazione di Gesù a Maria G. Norcia, L’Immacolata abita in Noi”, 28/06/1983).

  10. È questa l’Universalità della Dottrina cristiana (Atto di Magistero, “La Dottrina“, 21/11/2017), che inizia non per finire ma per nuovamente cominciare nell’eternità, fusi nell’unigenito Amore che conduce alla Vita (Gv 14,6). Questo è vivere, amare e praticare l’unica Fede che salva, l’unico Signore e Dio, che è Padre, Figlio e Spirito Santo.

12 aprile 2026
Festa della Divina Misericordia

Il Pontefice
Samuele