Bollettino settimanale sulla persecuzione
dei cristiani nel mondo

19 maggio 2026

La Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme continua la sua azione di denuncia riportando le principali notizie di persecuzione anticristiana pervenute dall’Asia e dall’Africa.

India

Il 13 maggio, nello Stato di Manipur, distretto di Kangpokpi, tre pastori cristiani sono stati uccisi e altri quattro feriti in un’imboscata armata. Il convoglio dei ministri di Dio era di ritorno da un incontro ecclesiale tenutosi a Churachandpur.

Cina

A Kaili, nella provincia del Guizhou, le autorità hanno arrestato sei membri di una Chiesa domestica locale con l’accusa di “frode” e con un’imputazione senza precedenti: “organizzazione di minori in attività lesive dell’ordine pubblico”. L’oggetto del reato? Le lezioni della scuola domenicale per bambini. È la prima volta in Cina che l’insegnamento religioso ai più piccoli viene equiparato giuridicamente ad attività eversive: una drammatica escalation che colpisce il diritto delle famiglie cristiane a trasmettere la fede alle nuove generazioni.

A Guangzhou, il 18 maggio, le autorità hanno formalmente incriminato tre cristiani, Zheng Zhoulin, Xiong Zhuo e Li Yuesui, per “operazioni commerciali illegali”, per aver partecipato a un progetto di pubblicazione e distribuzione di libri di apologetica cristiana e di letteratura biblica. Dalla prigione, Zheng Zhoulin ha scritto in una lettera ai figli: “Dal momento in cui ho creduto nel Signore, sono già morto con Lui e non appartengo più a questo mondo”.

Congo

La regione nord-orientale del Congo è stata teatro di una nuova settimana di sangue, con oltre ottanta cristiani uccisi dai terroristi delle Allied Democratic Forces (ADF), affiliate allo Stato Islamico. Il 7 maggio, in pieno giorno, i terroristi hanno fatto irruzione nel villaggio di Biakato, territorio di Mambasa, provincia di Ituri, fingendosi soldati dell’esercito nazionale per circondare i residenti: ventisei i morti, molti i rapiti. Il 10 maggio i miliziani hanno colpito il villaggio di Makumo, uccidendo a colpi di machete almeno nove civili e dando alle fiamme numerose abitazioni. Il 13 maggio una nuova incursione a Biakato ha provocato altri ventuno morti: i sopravvissuti raccontano di assalitori che legavano le persone prima di massacrarle a colpi di lama, mentre le vittime invocavano il nome di Gesù Cristo.

Nigeria

Nella notte del 14 maggio, terroristi di Boko Haram hanno colpito simultaneamente tre comunità cristiane (Bambatsu, Sangula e Ngadarma) attorno alla città di Chibok, nello Stato di Borno, uccidendo otto cristiani — fra cui una neonata di un giorno — e ferendone ventitré. La mattina seguente, 15 maggio, terroristi armati hanno fatto irruzione nella scuola primaria e secondaria di Mussa, comunità a maggioranza cristiana nella contea di Askira-Uba, rapendo quaranta bambini, alcuni di età inferiore ai cinque anni.

Nel giorno della Festa della Cristianità che Guarisce, la Chiesa innalza al Cuore di Cristo, sorgente di eterna Vita, la sua preghiera per i cristiani perseguitati di ogni continente, affinché dalle ferite inferte al suo corpo mistico possa scaturire la nuova Cristianità che guarirà le nazioni. Le lacrime dei feriti, il sangue dei martiri, l’angoscia dei rapiti, la prigionia dei pastori ed ogni ferita patita per amore di Cristo sono seme di Risurrezione, di Cieli e Terra nuovi.

Vidi poi un nuovo cielo e una nuova terra.
Egli sarà il “Dio-con-loro”.
E tergerà ogni lacrima dai loro occhi;
non ci sarà più la morte, né lutto, né lamento, né affanno,
perché le cose di prima sono passate

(Ap 21, 1.4)