Bollettino settimanale sulla persecuzione
dei cristiani nel mondo

30 giugno 2026

La Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme presenta la rassegna settimanale delle principali notizie riguardanti l’inarrestabile persecuzione dei cristiani nel mondo. Le vicende qui riportate, sono affidate alla preghiera dei fedeli della Santa Madre Chiesa.

Nigeria

Nello Stato di Plateau, nella regione centrale della Nigeria, prosegue senza tregua l’uccisione dei cristiani per mano dei terroristi di etnia fulani. Mercoledì 17 giugno, verso le ore diciotto, nell’area di Rantya-Gyel, nella contea di Jos South, uomini armati hanno assalito e ucciso a colpi d’arma da fuoco due guardie civili volontarie cristiane, appartenenti all’etnia berom. I due giovani prestavano servizio di vigilanza a difesa della propria comunità, come ormai accade abitualmente nei villaggi cristiani del Plateau, lasciati pressoché privi della protezione dello Stato.

Congo

Nelle province orientali del Paese le milizie dello Stato Islamico nella Provincia dell’Africa Centrale hanno intensificato gli attacchi contro i cristiani. Il 13 giugno, nel Territorio di Beni, nel Nord Kivu, undici cristiani sono stati uccisi a fucilate nel corso di due assalti compiuti l’undici e il tredici del mese. Il 20 giugno, a Mayangose, nell’Ituri, un cristiano è stato decapitato. Infine, il 24 giugno, a Mungbere, nel Territorio di Watsa, otto cristiani sono stati barbaramente decapitati: è la prima volta che lo Stato Islamico colpisce i fedeli nella provincia dell’Haut-Uélé, segno dell’espandersi della minaccia jihadista verso nuove aree di questa nazione.

Sudan

Intorno al 18 giugno, sui Monti Nuba, a Kauda, è stato ucciso il sacerdote cattolico padre Youhanna Al-Amin, che aveva scelto di rimanere accanto alla sua gente nonostante le violenze che insanguinano la regione. Secondo le fonti locali, il suo assassinio sarebbe stato un atto di ritorsione: il sacerdote aveva denunciato il furto di medicinali destinati alla popolazione, dopo che un gruppo armato aveva fatto irruzione nella sua chiesa.

Uganda

Nel distretto orientale di Mayuge, domenica 14 giugno, verso le ore diciannove, David Musobya, di trentasette anni, è stato selvaggiamente aggredito mentre, insieme alla moglie Elizabeth Nakato, faceva ritorno al proprio alloggio dopo aver partecipato a un culto serale e a un’opera di evangelizzazione di strada. Circa nove musulmani lo hanno avvicinato contestando la predicazione di Cristo e l’uso della croce; quindi lo hanno colpito al capo con corpi contundenti, gettato a terra, calpestato e percosso. Soccorso e trasportato in ospedale, Musobya versa tuttora in gravi condizioni.

Pakistan

Nel villaggio di Gohar Chak n. 8, nel distretto di Kasur (Punjab), lunedì 22 giugno è stato ucciso Siddique Masih, cattolico di quarant’anni, padre di quattro figli, operaio in una fornace di mattoni. A togliergli la vita è stato un collega musulmano, al termine di un diverbio sul lavoro: al cristiano era stato negato di dissetarsi al refrigeratore comune e gli era stato rimproverato di aver toccato con «mani impure» un testo islamico. Il disprezzo riservato ai cristiani, considerati impuri, si è così tramutato ancora una volta in omicidio.

 

Vicino nella preghiera a questi fratelli e sorelle, la Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme si appresta a celebrare la festa del ritorno di Maria Giuseppina Norcia nel Cuore del Padre. L’esempio di colei che ha fatto della propria vita un’oblazione totale, abbandonandosi senza riserve alla Divina Volontà, ci ricorda, insieme all’esempio di tutti “i perseguitati per causa della giustizia” (Mt 5,10), che la Croce è la soglia attraversata la quale si entra nel Cuore di Dio. Alla nostra Madre spirituale, affidiamo queste anime e le loro afflizioni, affinché, come la testimonianza di Maria Giuseppina è stata seme di conversione per noi, così la testimonianza di questi figli divenga seme di risurrezione per molti. 

«Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e,
mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia.
Rallegratevi ed esultate,
perché grande è la vostra ricompensa nei cieli»
(Mt 5,11-12)