Bollettino sulla persecuzione
dei cristiani nel mondo
5 maggio 2026
La Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme denuncia il susseguirsi di stragi, rapimenti e aggressioni che, da continente a continente, segnano la persecuzione dei cristiani da parte del jihadismo internazionale e del fanatismo religioso. Questo bollettino raccoglie le notizie più recenti pervenute dal continente africano e da quello asiatico, perché nessuna di queste vittime cada nell’oblio.
Nigeria
Il 25 aprile, nello Stato di Kaduna, contea di Kachia, miliziani jihadisti fulani hanno teso un’imboscata a un camion che trasportava studenti cristiani diretti alle scuole superiori dopo le vacanze pasquali. Nove ragazzi sono stati rapiti e la giovane Purity Babangida è stata uccisa nel tentativo di fuga.
Nelle prime ore del 27 aprile, sempre nel Kaduna meridionale, terroristi fulani hanno assalito il villaggio di Tudun Marke, contea di Kauru, rapendo il pastore della chiesa insieme alla moglie.
La notte del 27 aprile, nello Stato di Adamawa, miliziani affiliati allo Stato Islamico hanno fatto irruzione nel villaggio di Guyaku, massacrando almeno ventinove persone. Lo stesso giorno, nello Stato di Kogi, un gruppo armato ha assaltato un orfanotrofio rapendo ventitré minori: quindici sono stati liberati, ma di otto bambini si è perduta ogni traccia.
Il 3 maggio, in due distinti attacchi coordinati nello Stato di Benue, miliziani fulani hanno ucciso almeno cinque cristiani. Nella contea di Agatu, quattro fedeli sono stati massacrati nel villaggio di Aila. In contemporanea, nella contea di Logo, una donna è stata uccisa e altre tre persone risultano disperse.
Kenya
Il 25 aprile, nella località di Kwa Kamari, contea di Kitui, mandriani musulmani somali armati hanno assaltato la comunità cristiana, uccidendo sette agricoltori e dando alle fiamme le loro abitazioni. Da settimane gli agricoltori cristiani della regione sono privati della pace, costretti a vegliare giorno e notte, nel timore di un’incursione armata.
Afghanistan
Il 16 aprile, nella città di Herat, estremisti islamici hanno trucidato trenta persone della minoranza etnica hazara, tra cui dieci convertiti al cristianesimo, uccisi nelle proprie abitazioni. Alcuni di loro avevano ricevuto in passato minacce esplicite per aver collaborato con organizzazioni internazionali e per la loro fede in Cristo. Le poche comunità cristiane afghane sono costrette alla più totale clandestinità sotto il regime talebano.
Cina
Al 1° maggio risultano duecentouno i giorni di detenzione del Pastore Sun Cong della Beijing Zion Church, una delle più grandi chiese domestiche cinesi. Arrestato nell’ottobre 2025 nell’ambito di un’operazione coordinata che ha colpito quasi trenta pastori in diverse città, è attualmente recluso nel centro di detenzione di Beihai, nel Guangxi, con l’accusa di “uso illegale di reti informatiche”, formula con cui le autorità cinesi colpiscono il culto domenicale online e l’attività pastorale digitale della comunità.
India
Il 13 aprile, nello Stato del Chhattisgarh, distretto di Sukma, due uomini appartenenti alla religione tribale tradizionale hanno aggredito il Pastore Motu Sodi e la sua famiglia, percuotendoli con grossi bastoni di legno. Sono stati colpiti il Pastore, la moglie, la sorella e la nipote diciottenne Mangali Madavi, ferita al volto. Le autorità di polizia hanno qualificato l’aggressione come una semplice “disputa fondiaria”, ignorando le testimonianze sul movente religioso.
La Chiesa innalza al Signore la propria preghiera per tutti coloro che, in ogni angolo della terra, pagano con la libertà e con la vita la propria fedeltà a Cristo. In questo mese che la cristianità consacra alla Beata Vergine Maria, la Chiesa affida i fratelli e le sorelle perseguitati di ogni continente al materno manto della Madre di Dio, affinché sotto il Suo amorevole sguardo trovino consolazione i feriti, ritorno i rapiti, riposo eterno i martiri della vera fede.
“Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno
e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia.
Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli”.
(Mt 5, 11-12)