Comunicato Stampa
“Nigeria:
la persecuzione non conosce sosta”
21 Marzo 2026
La Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme denuncia con rinnovata angoscia il susseguirsi di aggressioni mortali ai danni delle comunità cristiane in Nigeria, segno di una persecuzione che non conosce sosta.
L’11 marzo, nella comunità di Tor-Damisa, contea di Donga, Stato di Taraba, miliziani fulani hanno aperto il fuoco su agricoltori cristiani uccidendo quattro persone e tre agenti di polizia intervenuti in loro difesa. L’area, che ospita migliaia di sfollati provenienti dai villaggi già distrutti nei mesi precedenti, è teatro di attacchi sistematici dall’inizio dell’anno che hanno causato decine di vittime e l’abbandono di oltre 20 villaggi.
Lo stesso giorno, nello Stato di Kwara, uomini armati hanno fatto irruzione nel villaggio di Oyatedo, uccidendo il fedele John Omoniyi Ajise e rapendo la moglie insieme ad altri quattro cristiani. L’episodio fa parte di una sequenza di assalti che stanno svuotando le comunità cristiane della regione, costringendo pastori e famiglie alla fuga.
Il 14 marzo, nello Stato di Taraba, nel distretto di Chanchanji, miliziani jihadisti hanno rapito più di dieci ragazze cristiane mentre stavano raccogliendo cibo nei campi e le hanno portate nella boscaglia.
La Chiesa innalza a Dio Padre la propria preghiera per le vittime e per quanti vivono nell’angoscia quotidiana della persecuzione, rinnovando l’appello alla comunità internazionale affinché non resti indifferente di fronte al martirio dei cristiani in Nigeria.
“Chi ci separerà dall’amore di Cristo?
Forse la tribolazione, l’angoscia, la persecuzione?
Ma in tutte queste cose noi siamo più che vincitori per virtù di colui che ci ha amati”.
(Rm 8, 35.37)