Comunicato Stampa
“Nuova ondata di violenze
contro i cristiani in Nigeria:
dolore, condanna e preghiera”

2 Marzo 2026

La Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme esprime ferma condanna per la drammatica escalation di violenze che ha colpito le comunità cristiane in Nigeria nel mese di febbraio.

Negli ultimi giorni si sono infatti verificate numerose aggressioni in diverse regioni del Paese, aggravando ulteriormente il clima di paura e persecuzione.

Nella notte del 9 febbraio 2026, uomini armati hanno fatto irruzione nei villaggi di Kutaho e Kugir, nel quartiere di Aribi, nello Stato di Kaduna, rapendo 34 persone tra cui un catechista e sua moglie incinta.

Il 17 febbraio 2026, nella contea di Gwer West, nello Stato di Benue, miliziani Fulani hanno ucciso un insegnante di scuola elementare e sua moglie, mentre nella stessa giornata, sei viaggiatori sono stati sequestrati lungo la strada Makurdi–Naka, nei pressi del villaggio di Kula, nello Stato di Rivers.

Il 24 febbraio 2026, assalitori armati hanno compiuto un brutale massacro nei villaggi cristiani di Kirchinga e Garaha, nello Stato di Adamawa, uccidendo almeno 25 fedeli, il quinto attacco nella regione di Madagali in soli cinque mesi secondo fonti locali.

Lo stesso giorno, nello Stato di Ekiti, uomini armati hanno rapito una donna cristiana nel villaggio di Ekamarun, violentandola e uccidendola.

La Chiesa prega per le famiglie delle vittime, i rapiti e quanti vivono sotto una continua minaccia e in questo mese di marzo, dedicato a San Giuseppe, Patrono della Chiesa universale, Patrono di ogni famiglia, Custode della Cristianità, affidiamo alla sua potente intercessione tutti i cristiani perseguitati in Nigeria. Invochiamo la sua protezione su questi nostri fratelli e sorelle che stanno soffrendo.

Se un membro soffre, tutte le membra soffrono insieme
(1Cor 12,26)