Comunicato Stampa
“Nigeria: il sangue dei cristiani
smentisce le rassicurazioni delle istituzioni”

25 aprile 2026

La Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme denuncia un nuovo eccidio perpetrato ai danni dei cristiani nello Stato di Taraba, in Nigeria, a sole quarantotto ore dalle dichiarazioni del Governatore Agbu Kefas, che davanti a dignitari nazionali e internazionali aveva proclamato la sicurezza del proprio Stato.

Il 20 aprile, nella contea di Takum, miliziani jihadisti fulani hanno massacrato a colpi di machete i coniugi Aondoungwa Kpeibee mentre si recavano nei campi. Poche ore dopo sono caduti sotto i colpi dei miliziani Terver Shaapera e Martina Ityav, anch’essi sorpresi lungo la via dei campi. Il giorno successivo, nel villaggio di Tyo-Jande, un’altra donna è stata uccisa mentre andava al lavoro.

Lo stridente divario fra le rassicurazioni delle autorità e la realtà quotidiana di queste comunità rivela una verità inaccettabile: i cristiani della Middle Belt nigeriana sono lasciati soli, mentre lo sterminio prosegue nell’indifferenza delle istituzioni.

La Chiesa si stringe con amore e preghiera alle famiglie delle vittime, agli sfollati e a tutti i cristiani che vivono la persecuzione quotidiana e chiede con forza alla comunità internazionale di guardare alla realtà dei fatti sempre più evidente: in Nigeria si sta consumando un genocidio dei cristiani che non può essere più né sminuito né ignorato.

Guai a coloro che chiamano bene il male e male il bene,
che cambiano le tenebre in luce e la luce in tenebre
(Is 5, 20)