23 aprile 2026
La Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme denuncia con crescente allarme il susseguirsi di attacchi che in pochi giorni ha insanguinato tre diversi Stati della Nigeria, colpendo capi, famiglie e giovani delle comunità cristiane.
Fra il 18 e il 19 aprile, nello Stato di Kwara, contea di Ifelodun, miliziani jihadisti fulani hanno sequestrato due autorità cristiane: il monarca di Olayinka, appena insediato, insieme alla moglie e il capo della comunità di Oloruntele, strappato dalla propria casa sotto gli occhi dei familiari.
Nella stessa notte, nello Stato di Plateau, otto cristiani sono stati uccisi e dieci feriti in una serie di incursioni coordinate nelle contee di Bassa, Barkin Ladi e Riyom. Uno degli attacchi è avvenuto a soli cinquecento metri da una postazione dell’esercito nigeriano che non è intervenuto.
Il 20 aprile, nello Stato di Kaduna, circa trenta miliziani jihadisti fulani hanno fatto irruzione nel villaggio cristiano di Awon, contea di Kachia, uccidendo due giovani che tentavano di difendere la comunità e rapendo sette persone, tra cui una ragazza di quattordici anni e un anziano di settantadue. Tre ragazze risultano ancora disperse. L’attacco è avvenuto a poca distanza da Ariko, villaggio già colpito nella Domenica di Pasqua, dove trentasette persone sono tuttora prigioniere in condizioni disumane.
Tutti questi sono atti coordinati che fanno parte di un’unica strategia di sterminio e spopolamento, volta a cancellare la presenza cristiana dalla Middle Belt nigeriana e a consegnare questi territori a chi è ostile al Vangelo di Cristo.
La Chiesa si stringe con tutto il suo amore ai rapiti, ai feriti, alle famiglie delle vittime e a quanti vivono nell’angoscia di ogni giorno. Eleva al Signore il proprio grido di giustizia per il sangue versato di questi innocenti e chiede alle autorità preposte di agire senza ulteriori indugi perchè ogni giorno di silenzio è un altro giorno di sangue per i cristiani di queste terre.
“Fino a quando, Sovrano,
tu che sei santo e veritiero,
non farai giustizia e non vendicherai il nostro sangue
sopra gli abitanti della terra?”
(Ap 6, 10)