Timido Cuore

Timido mi avvicino, incerto il mio cammino.
Mi pesa ogni errore, come una pietra sul cuore.
Il viso alzo a stento, mentre mi guardi dentro.
Che strano mi sorridi, mi stringi e nulla chiedi.

Se sto sbagliando puoi fermarmi,
non lasciarmi mai.
Madre Regina della Culla,
Vergine bella.

Mentre mi parli piano comprendo il Tuo richiamo,
lo vivo con il cuore di un povero peccatore.
Nella mia debolezza trionfa la Tua fortezza,
molto mi è perdonato se molto avrò amato.

Se sto sognando non svegliarmi,
non lasciarmi mai.
Nella Tua dolce Isola Bianca.

 

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