17 maggio 2026
Vangelo: Marco, cap 16, vv. 15-20
Omelia del Pontefice Samuele
Festa Solenne dell’Ascensione di Gesù
Ascendiamo nel Cuore di Maria
per ascendere già ora nel Cuore di Cristo
“Andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo ad ogni creatura”. “Chi crederà e sarà battezzato” diverrà così figlio e “sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato (Mc 16,15-16).
Amati fratelli, questa è Parola di Dio e la Parola di Dio è intramontabile ed eterna. Nessuno mai, di chi vorrà salvarsi, la potrà cambiare, edulcorare o, peggio, stravolgere. Ma chi si vuole salvare, deve metterla in pratica e aiutare tutti a fare altrettanto, in quel proselitismo santo che i figli di Dio, che amano Dio e che amano il prossimo (Mt 22,37-39), sono chiamati ogni giorno a mettere in pratica affinché Gesù possa essere Re di un grande popolo e tanti possano essere i salvati e pochi i condannati. Per fare questo, Gesù ci insegna che il nostro parlare deve essere “sì, sì e no, no”, perché il di più viene dal maligno (Mt 5,37).
Noi, amati fratelli, amate sorelle, viviamo un tempo dove il “sì, sì” e il “no, no” non è più accettato, non è più praticato perché viviamo il tempo del cosiddetto politically correct, dove bisogna parlare un linguaggio che possa andar bene a tutti, che non offenda nessuno. Ma chi bisogna non offendere per primo, l’uomo o Dio (At 5,29)?
Si invoca la pace; si parla contro la guerra. La guerra è provocata dalla disobbedienza dell’uomo che si è allontanato dalla Legge di Dio e anziché amare il prossimo, per egoismo, per sete di potere, per cercare di avere sempre di più, si fa la guerra. Non è Dio che vuole la guerra, non è Dio che provoca la guerra, ma è l’uomo, proprio perché si è allontanato dalla vera Legge di Dio, promulgando leggi, in molti Paesi, contrarie, opposte alla Legge di Dio (Is 10,1-2).
E allora io a tanti oggi dico: qual è la vera guerra che si sta muovendo oggi, nel momento in cui si trasgredisce la Legge di Dio per insegnare una legge che è contraria a quella di Dio? La si muove a Dio stesso che ha offerto il Figlio per la salvezza di tanti (Gv 3,16). Predicare che tutte le religioni portano a Dio, che tutte le chiese sono sorelle, significa muovere guerra a quel Dio Padre che ha immolato, donato, il Suo Figlio, affinché tutti potessero credere in Lui, in Cristo, quindi divenire “cristiani”, per poter ottenere la Salvezza (At 4,12). Ecco la prima guerra che il mondo sta muovendo ininterrottamente a Dio, nell’insegnare ciò che è contrario al Vangelo che oggi abbiamo ascoltato.
Voi, amati fratelli, voi, amati giovani, rimanete saldi e ancorati sulla vera Dottrina che è Cristo (Atto di Magistero, “La comunione nell’unica fede: Cristo”, 11/05/2025) per poter portare a tutti il proselitismo santo affinché tanti possano essere i salvati, perché nuovamente queste parole si compiano: “Andate e nel mio nome battezzate” (Mt 28,19), dice Gesù; quindi, andate e, nel Nome di Colui che salva, battezzate. Chi si lascerà battezzare e metterà in pratica i Suoi Insegnamenti, che tramite voi torneranno nuovamente ad essere centro di questa umanità, si salverà. Chi vorrà fare una scelta diversa, sarà certamente libero di farlo, così come il Padre sarà certamente libero di condannare chi, non avendo voluto credere al Figlio, sarà condannato.
Ecco che oggi viviamo la Festa dell’Ascensione per poter rimanere in quel Cielo dove la Legge di Dio regna sovrana; per poter vivere già oggi quel Cielo che in Maria contempliamo nella pienezza, perché Maria ha vissuto il Cielo in vita. Era già ascesa Maria. Perché? Perché nel Suo Cuore non c’era più traccia di umanità, ma c’era soltanto l’Amore di Dio che si è incarnato e lì è rimasto a dimorare.
Ecco l’Esempio che oggi nuovamente torna al centro di tutti coloro che vogliono vivere questa Festa, per concretamente sentirla propria (Atto di Magistero, “Maria, la Porta Santa dei figli di Dio”, 24/12/2024). Non una Festa lontana, non una Festa che riguarda altri, ma una Festa che riguarda te, figlio di Dio, che festeggia il Maestro volendo seguirLo e viverLo in quel Cielo che qui si è abbassato, grazie al “sì” di Maria (Lc 1,38), perché Maria è la Donna del “sì”. Maria è Colei che ha fatto della Volontà, dell’Obbedienza e della Fedeltà i cardini della propria Vita. Obbediente alla Parola del Signore. Se questo mondo si è allontanato dalla Verità, è perché ha disobbedito a queste parole del Vangelo ora proclamate. Ma Maria è rimasta fedele alle Promesse, alla Parola, così come Le ha detto Santa Elisabetta incontrandoLa: “Beata colei che ha creduto nell’adempimento delle parole del Signore” (Lc 1,45). Così come ha fatto un’altra Maria, Maria Giuseppina, che ha creduto all’adempimento delle Parole che il Signore il 15 Maggio Le ha proclamato: ha detto “sì” e ha creduto, così come ha creduto ad ogni Parola. E quando il Signore Le ha preannunciato la Nuova Gerusalemme, ha creduto, non ha dubitato; e ha annunciato, rimanendo obbediente e fedele a quell’Invito che Gesù Le ha rivolto: “Figlia mia, nel tempo che ti indicherò, annuncia a tutti che qui è la Nuova Gerusalemme, che qui Io pongo la Mia Dimora” (Rivelazione di Gesù a Maria G. Norcia, “La Dimora stabilita da Gesù”, 09/03/1997).
Cari fratelli, è vero, Dio è ovunque e Lo si può trovare in ogni luogo, ma è altrettanto vero che ogni re ha una dimora, stabilisce la sua dimora in un luogo e questa, qui vi è la Dimora del Re, un Re – Fratello tra i fratelli – che va incontro ai Suoi figli in ogni luogo, in ogni località, visita ogni comunità perché ama i figli, soprattutto coloro che hanno più necessità. Ed ecco che i figli fanno udire la loro voce. E si deve andare incontro a questi fratelli più piccoli, più bisognosi (Mt 25,40). È un dovere, cristiano ma prima ancora umano, se non si vuole perdere quell’umanità che tanti hanno smarrito, divenendo peggio delle bestie (Rivelazione di Gesù a Maria G. Norcia, “Lo Spirito Santo”, 13/09/1984). Le bestie non hanno l’anima. L’uomo sì, ma se l’anima non viene nutrita, se lo spirito non viene nutrito, si diventa peggio delle bestie e questo non deve accadere mai, perché sennò poi succede quel che oggi vediamo ovunque.
Ecco che i figli di Dio, che da “creature” sono divenuti “figli” (Gv 1,12), vogliono vivere sull’esempio del Figlio e di quella Figlia divenuta Madre, Regina del Cielo e della Terra, Corredentrice Universale (Decreto Pontificio, “In Maria, con Maria e per Maria”, 22/12/2019).
Altrove si sminuisce la Sua figura; si invitano tutti a non venerarLa come Corredentrice. E ancora una volta ci si allontana dalla Verità. Altri, invece, che si vogliono ancorare alla tradizione, scrivono “da figli” a colui che non li potrà mai portare dal Figlio perché è animato da uno spirito diverso, contrario (1Gv 4,2-3): un’incongruenza, così come tante sono le incongruenze di coloro che dicono di voler preservare la tradizione, ma in realtà nel nascondimento coprono e nascondono tanti abusi e soprusi che gridano di fronte a Dio. E tutto sarà reso manifesto (Lc 12,2) affinché tanti possano aprire gli occhi e altri, rossi e coperti dalla vergogna, si possano ritirare in buon ordine.
I figli di Dio devono rimanere ancorati a Maria. Questo vi ripeto e vi ripeterò sempre: amateLa più di voi stessi, viveteLa più della vostra stessa vita, perché solo così potremo ascendere già ora, così come Ella ha fatto. Il Mistero in cui la Consistenza Divina è viva, questo è Maria (Rivelazione di Dio Padre Onnipotente a Maria G. Norcia, “L’Immacolata abita in Noi”, 28/06/1983); grazie alla Sua Volontà: quella che dobbiamo metterci ogni giorno per rimanere fedeli a Dio; grazie alla Sua Obbedienza: è quella che dobbiamo praticare per poter dire “sì” e rinnovare quel “sì” ogni giorno a Dio. Ecco la Fedeltà della Sposa fedele.
Chi è la Sposa? Dove vi è la Sposa, si trova anche lo Sposo (Ap 21,9). Perciò, saggio e sapiente è chi rimane ancorato a Maria e rimane sulle Sue tracce. Perché dove vi è Maria, vi è Gesù; dove vi è la Madre, vi è il Figlio.
Chi vuole trovare oggi Gesù, segua Maria, si consacri al Suo Cuore Immacolato (Rivelazione di Gesù a Maria G. Norcia, “Maria, mi consacro a Te”, 10/03/1986) per poter ascendere, salire, elevarsi rispetto a un mondo che ha tradito Dio e la Sua Legge, che non vive più l’amore per Maria. Anzi, io vi dico, L’hanno scartata, Maria. Fanno di tutto per metterLa all’angolo, come si dice in gergo, “al cantuccio”.
Beato chi La rimette al centro della propria vita, consacrandosi ogni giorno al Suo Cuore Immacolato e facendo sì che tanti, tutti, possano fare altrettanto, perché solo così si potrà veramente ascendere, già ora, per vivere già ora quel Cielo prossimo, presente, vivo.
Ecco che, come è scritto nella pagina del Vangelo oggi proclamata, “nessun veleno arrecherà loro alcun danno” (Mc 16,18). Ecco che il “veleno” del mondo nulla potrà nei cuori che hanno Maria come antidoto. Ecco la Madre che si erge a protezione dei figli. Ecco la Mamma, buona e tenera, che nutre i figli con il Suo Latte e con il Suo Miele (Is 66,11-13) per poter dare a tutti la gioia di poter ascendere già ora e vivere il Figlio nella pienezza, quel Figlio che qui è sceso come aveva promesso.
Ecco la Festa di oggi che ritorna. “Gesù salì al cielo e due uomini”, è scritto, “due uomini” dissero a quei primi amici di allora: “Perché guardate in alto? Nello stesso modo in cui lo vedete ascendere, così ritornerà” (At 1,10-11). “Due uomini” che hanno preannunciato ciò che sarebbe stato; e così è stato. Gesù ha mantenuto la Sua Promessa: qui è sceso nello stesso modo con cui è salito (Rivelazione di Gesù a Maria G. Norcia, “Il Ritorno di Gesù”, 30/10/1994). Ecco anche la Rivelazione che Gesù ha donato alla Sua Fanciulla, in quell’Ascesa al Cielo che in questi giorni abbiamo meditato. Dice Gesù: “Mentre salivo al Cielo tutto già vedevo: la storia futura, i miei figli massacrati, però vidi anche un Angolo di un Paese lontano rispetto al Paese in cui ero nato e cresciuto. Vidi Me Bambino, una Fanciulla giocare in un prato; e poi due Fanciulle, un popolo, una folla”. (Rivelazione di Gesù a Maria G. Norcia, “L’Ascesa al Cielo”, 13/04/1995). Tutto si è avverato, fratelli cari, tutto stiamo vivendo.
Beato chi rimane fedele alle Promesse del Signore. Beato chi non si fa distrarre da niente e da nessuno. Beato chi rimane ancorato sul Vangelo di Gesù Cristo per non darsi alle favole (2Tm 4,3-4). “Chi mette mano all’aratro, non si deve volgere indietro”, dice Gesù, perché diversamente chi si volge indietro non è degno di vivere il Regno (Lc 9,62), perché nel Regno di Dio non vi è posto per gli incerti e per i dubbiosi (Rivelazione di Gesù a Maria G. Norcia, “Il Luogo Santo del Ritorno di Gesù”, 19/92/1995), ma c’è posto solo e soltanto per chi vuole essere “roccia” nella fede, sull’esempio di Colui che è Roccia, perché bisogna confermare i fratelli nella fede; per questo bisogna essere “rocce”, cari fratelli, cari con-fratelli, per confermare i fedeli nella fede (Lc 22,32).
Ecco l’Esempio che ritorna ad essere centro per tutti: ecco Maria che ritorna ad essere centro per tutti. Perché? Perché Maria ci ha donato l’Esempio universale per poter mettere in pratica ogni insegnamento del Maestro. Maria è stata la prima a mettere in pratica perfettamente gli Insegnamenti del Maestro. E guardando alla Maestra, non si potrà che mettere in pratica tutto ciò che il Maestro ci insegna.
Questa è la Via, cari fratelli. Questa è la Verità, cari fratelli. E questo ci porterà a vivere la Vita eterna (Gv 14,6), cari fratelli, perché fuori da questo Insegnamento non vi è Salvezza. Vi potrà essere altro; vi potrà essere l’applauso umano; vi potrà essere chi, applaudendo all’inclusione totale, applaudirà, ma non si farà la Volontà di Dio (Mt 7,21). Rispetto verso tutte le creature, sì, ma “figli” (1Gv 3,2) sono soltanto coloro che, credendo a Dio, a Gesù, alle Sue Promesse e alla Sua ultima Venuta che qui si è compiuta … ci si salverà.
Questa è la Festa dell’Ascensione che oggi viviamo per confermare tutti nella vera Fede.
Chi vuole essere salvato, rimanga vivo in questo Insegnamento. Chi vuole fare diversamente, è libero di farlo, ma non usi il Nome di Gesù a sproposito, non citi i Suoi Insegnamenti a sproposito, perché direbbe il falso (Es 20,7). E questa è la Casa della Verità (Gv 8,32). La menzogna la lasciamo ad altri, dove il menzognero si è insediato e là rimarrà (Gv 8,44).
Alti i cuori, fratelli cari, in Cristo e in Maria. E così sia.