14 giugno 2026

Vangelo: Matteo, cap 11, vv. 28-30
Omelia del Pontefice Samuele
Festa Solenne del Sacratissimo Cuore di Gesù

Fatevi amore per essere un tutt’Uno
con l’Unigenito Amore che è Vita

Viva è la gioia che pervade il nostro cuore e questo cuore gioioso, oggi, vuole unirsi al Sacratissimo Cuore di Gesù, che oggi festeggiamo (Decreto Pontificio, “Festa Solenne de Sacratissimo Cuore di Gesù”, 19/06/2022), affinché questa gioia dei figli, unita alla Gioia del Figlio, possa dare gioia al Cuore del Padre (Gv 15,11), in quell’unica Armonia di Cielo e di Terra che porta i figli ad essere in comunione di cuore, anima e spirito con il Figlio, per poter dare gioia al Cuore del Padre che è Vita, da cui la Vita ha preso vita e nel quale la Vita, unita ai Suoi figli fedeli, ritornerà, approderà, per poter far sì che la Gioia sia piena e totale (Gv 17,13): “Come in Cielo, così in Terra” (Mt 6,10), perché Terra e Cielo saranno fatti nuovi (Ap 21,1) per vivere un’unica Dimensione, dove i figli potranno camminare insieme a Gesù, Uomo Dio, ed insieme a Maria, ed insieme al Padre Santo, in quel Giardino da dove tutto è iniziato e dove tutto culminerà (Gn 2,8), in un tripudio di Gioia del Figlio, dei figli, uniti al Padre.

Ecco la Festa del Sacratissimo Cuore di Gesù che la Madre Chiesa celebra in questa Domenica, volendo onorare il Cuore di Gesù nella pienezza. Ecco che questa gioia continua, così come abbiamo vissuto nella Festa del Bambino Gesù: una gioia traboccante, una gioia senza fine, così come senza fine è l’Amore che il Bambino Gesù ha voluto donare a tutti i Suoi figli, ascoltando ogni preghiera, accogliendo nel Cuore ogni invocazione fatta con sincerità di cuore affinché nessuno potesse e possa andar via a mani vuote (Mt 7,7-8; Rivelazione di Gesù a Maria G. Norcia, “Il Luogo Santo del Ritorno di Gesù”, 19/02/1995). Questa è la Promessa che Gesù fece alla Sua Fanciulla e che Gesù rinnova, nella consapevolezza che tutti coloro che vengono ad onorarLo per pregare il Suo Sacratissimo Cuore, a cuore sincero, non andranno via a mani vuote, ma le mani saranno piene, così come ancor più pieno sarà il cuore, riempito dell’Unigenito Amore che è Cristo e Maria (Lc 1,53).

Ecco la Gioia dei figli nell’essere riempiti dell’Amore che dona la Vita, dell’Amore che salva, perché Colui che salva ci salverà, perché Dio Salva è il Suo Nome (Mt 1,21).

Ecco l’Armata di Maria che sempre di più si farà conoscere, così come è avvenuto nella Festa del Bambino Gesù e così come avverrà sempre: voi, amati giovani, armati di un’unica “arma” che avete alzata alta in Cielo e che sempre dovete alzare alta: la Corona del Santo Rosario, l’unica “arma” santa, quell’“arma” che vincerà ogni altra arma, che sovrasterà il rumore delle armi e della guerra, per far sentire l’unico Canto, l’unica Melodia che il Padre vuole ascoltare: il canto di lode a Maria, al Suo Sacratissimo Cuore; il canto di lode a Gesù, al Suo Sacratissimo Cuore. Due Cuori fusi nell’unico Cuore che è Vita, nell’unico Cuore che è Amore, Unigenito Amore.

“Cuore di Gesù, unica nostra speranza! Cuore di Maria, unico nostro rifugio!” (Libretto “La Nuova Gerusalemme Terra d’Amore”, Ai Cuori Sacratissimi di Gesù e Maria). Ecco la preghiera dei figli di Dio che oggi si innalza per onorare il Cuore di Gesù che è unito, fuso al Cuore di Maria. Ecco questi due Cuori che sono Rifugio, per i figli di Dio, e che sono Certezza, perché nella Nuova Gerusalemme si vive di Certezza, perché le Promesse del Figlio di Dio si stanno compiendo una ad una; e la speranza ha lasciato il posto alla Certezza, perché chi vive la Terra Benedetta vive della Certezza del Compimento delle Promesse del Redentore (Rivelazione di Gesù a Maria G. Norcia, “La Dimora stabilita da Gesù”, 09/03/1997).

Ecco la nostra Fede, ancorata su basi solide, ancorata sulla Sacra Scrittura (Mt 7,24-25) e su tutto ciò che lo Spirito Santo ci svela e rivela in quell’unica Azione che non è terminata, ma che continua e continuerà fino alla fine. Perché lo Spirito Santo soffierà forte per instradare i figli sull’unica Via che condurrà a vivere l’eterna Vita (Gv 16,13). Ecco che tutto ciò che è stato rivelato si sta compiendo e si compirà (Rivelazione di Gesù a Maria G. Norcia, “L’Anno Uno dell’Era Nuova”, 31/12/1994).

Grande è la gioia. Grande è l’amore. Date amore al Figlio di Dio. Fatevi amore per poter nutrire il Suo Cuore. Avete compreso bene: nutrire il Suo Cuore. Perché? Perché Chi è Amore, puro Amore, e si dona nella totalità per donare Sé stesso, Amore fatto carne (Gv 1,14), nella pienezza, a Sua volta si nutre dell’amore puro e santo di coloro che sono figli. È una Comunione d’Amore, di cuore, anima e spirito; quindi d’Amore puro e santo, vero e vitale (Atto di Magistero, “La comunione nell’unica fede: Cristo”, 11/05/2025).

Ecco Gesù, come ebbe a dire alla Sua Fanciulla, che si fa “mendicante d’amore” (Rivelazione di Gesù a Maria G. Norcia, “L’Anno Uno dell’Era Nuova”, 31/12/1994). Donate amore a Colui che è Vita. DonateGli il vostro cuore affinché il Suo Cuore vi possa nutrire e ristorare, far crescere e divenire come Egli è. Per fare questo, c’è bisogno di Amore, di essere in Comunione con il Suo Cuore in quell’Unigenito Amore che è Cristo e che è Maria.

Lasciate che Maria vi aiuti. Quello che sembra difficile o umanamente impossibile, in Maria diventa la quotidianità (Lc 1,37); così come Maria Santissima disse alla Sua Fanciulla: “Chi prende le tue mani ha già intrapreso la strada che conduce al cuore del Padre”. Cuore del Padre: Fonte di Vita; Cuore del Padre: Approdo di Vita eterna. Stringete quelle Mani, prendeteLe e stringeteLe forte e non lasciateLe mai più (Rivelazione di Gesù a Maria G. Norcia, “Il Ritorno di Gesù”, 30/10/1994). Lasciate che quelle Mani vi conducano al Cuore del Padre, per opera dello Spirito Santo, che si fa tramite, affinché ogni imperfezione, ogni “spigolo” sia limato, appianato, per farvi giungere al cospetto del Padre, puri e immacolati. Ecco l’Azione dello Spirito, affinché ci si possa presentare davanti al Cuore del Padre, che è Vita, come Maria si è presentata: tutta bella, tutta santa, tutta pura; e nessuna macchia di peccato è stata trovata in Lei.

Così fate voi, fratelli cari, figli del Sacratissimo Cuore di Gesù, sgorgati dal Suo Costato, da dove Acqua e Sangue sono fuoriusciti per la vostra salvezza (Gv 19,34): Spirito e Vita. Lasciate ciò che è carne, “la carne non giova a nulla” (Gv 6,63); lasciate ciò che è mondo, che vi adula, vi spreme e poi vi butta (1Gv 2,15-17). Non così Dio, perché il nostro Dio è Amore, si dona, avanza per primo, per proteggere i figli, per amare i figli nella totalità (1Gv 4,10.19). Questo è il nostro Gesù. Questo è il Suo Sacratissimo Cuore: un Cuore che batte d’Amore per i Suoi figli e che chiede amore ad ogni figlio: consolerà il grido di questi piccoli che ora state udendo; sanerà ogni ferita; guarirà gli ammalati; ridonerà la vista ai ciechi (Lc 4,18); farà risorgere, perché questo è il nostro Dio, l’Onnipotente (Gv 11,25).

Abbiate fede nel Suo Sacratissimo Cuore e consacratevi ogni giorno al Cuore Immacolato di Maria e nulla vi mancherà (Rivelazione di Gesù a Maria G. Norcia, “Maria, mi consacro a Te”, 10/03/1986). E così sia.