7 giugno 2026

Vangelo: Marco, cap 14, vv. 22-26
Omelia del Pontefice Samuele
Festa Solenne del Corpus Domini

Mangiate e bevete dell’Amore,
che qui manifesta l’unione ipostatica

“Prendete, questo è il mio corpo, […] questo il mio sangue” (Mc 14,22-24).

Ecco la Festa del Corpus Domini; ecco il mese dedicato al Sacratissimo Cuore di Gesù, in un’unione santa di Cuore, Anima e Spirito.

Dio è Amore (1Gv 4,8.16), Padre Creatore: l’Amore che nel Figlio prende carne; Gesù, Parte del Cuore del Padre, Amore fatto carne (Gv 1,14). Ecco l’Uomo Dio.

In Gesù consistono due Nature, fuse in una: Natura umana e Natura divina; Divinità e Umanità. Ecco l’Unione Ipostatica della Natura divina e della Natura Umana nella Persona, Ipostasi, di Gesù Cristo (Rivelazione di Gesù a Maria G. Norcia, “L’Altare Privilegiato Eterno per l’Unione Ipostatica”, 30/06/1985). Quindi, in Cristo coesistono pienamente due Nature distinte, Divina e Umana, in una sola Persona, senza confusione, mutazione, divisione o separazione. L’Essenza del Padre è nel Figlio, è il Figlio che Ne manifesta la Sostanza, divenendo Uomo (Gv 14,9).

Ecco ciò che abbiamo ascoltato nel Vangelo: «Gesù prese il pane e, pronunziata la benedizione, lo spezzò e lo diede loro dicendo: “Prendete, questo è il mio corpo, […] questo il mio sangue”» (Mc 14,22-24). “Corpo”: quindi, Cuore; quel Cuore, contenuto nel Corpo, che è Amore. Cuore unito all’Anima, che si trova sotto il Cuore, che tramite lo Spirito dà la Vita al Corpo.

È un invito che Gesù ci fa: “Prendete”; non un obbligo. Gesù spezza Sé stesso, spezza l’Amore, affinché tanti possano mangiare di questo Amore. Pane: Amore. Come si mangia l’Amore? Con il cuore, per il tramite dello Spirito Santo. Ecco la Comunione che ritorna alla Sua Essenza. “La carne non giova a nulla, è lo Spirito che dà la vita” (Gv 6,63). Per fare la Comunione con Colui che è Amore fatto Persona, si deve mangiare “con il cuore”, prima ancora che con la bocca. E il cuore, per poter mangiare di Colui che è Amore, deve essere puro, santo e veritiero. Perché se il cuore non è puro, non è santo e non è veritiero, non può mangiare dell’Amore puro, santo e veritiero, del Cuore puro, santo e veritiero, che è Gesù, Amore fatto Persona (1Cor 11,27-29).

Ecco la preghiera di consacrazione che la Madre Chiesa recita all’unisono, invocando lo Spirito Santo, pregando il Padre affinché i cuori possano essere resi puri, santi e veritieri con il Fuoco dello Spirito (Rivelazione di Gesù a Maria G. Norcia, “Lo Spirito Santo”, 13/09/1984), per poter prendere parte, per poter mangiare del Corpo, quindi del Cuore, fulcro del Corpo. Questo è l’Uomo Dio. E così è per i figli: le creature che, credendo nel Figlio, vogliono a loro volta essere “figli” (Gv 1,12). E anche nei figli, due sono le componenti: la parte materiale: corpo; e la parte spirituale: anima e spirito. Si deve, per vivere, nutrire il corpo, con l’acqua e con il cibo, e si deve nutrire la parte spirituale: l’anima e lo spirito. Come si nutre la parte spirituale? Con la preghiera a Dio e con l’Amore. E il cerchio si chiude: amore a Dio e amore al prossimo (Mt 22,37-39). Ecco la preghiera, puro amore verso il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo; ed ecco l’Amore che deve circolare tra i figli, quindi “fratelli”. Così facendo, i figli avranno intrapreso l’itinerario per ascendere in quel Cuore puro che è Amore.

Il Figlio di Dio qui è sceso per far ascendere i figli e poterli far consistere nell’Amore che è Padre, Figlio e Spirito Santo (Rivelazione di Gesù a Maria G. Norcia, “Il Luogo Santo del Ritorno di Gesù”, 19/02/1995). Ecco la Comunione di cuore, anima e spirito con il Figlio di Dio; una Comunione che è essenzialmente spirituale (Atto di Magistero, “La comunione nell’unica fede: Cristo”, 11/05/2025). Gesù allora spezzò il pane, si fece Pane, è Pane, per dare un segno concreto a quegli uomini che erano intrisi di materia e, per far comprendere loro lo Spirito, diede quel segno. Ora tutto si deve compiere in ciò che è Spirito. Per questo, qui, Gesù ha dato l’ultimo Segno, donando Sé stesso, scendendo Egli stesso, puro Spirito, per poter riportare tutto a ciò che è Spirito (Rivelazione di Gesù a Maria G. Norcia, “Il Ritorno di Gesù”, 30/10/1994).

Chi vuole fare ed essere in comunione con Cristo, deve farsi come Maria, Colei che, ascendendo nel Cuore del Figlio, è divenuta, per opera dello Spirito Santo, puro Spirito, perché in Maria consiste Dio, perché Maria è Tempio, Tabernacolo dello Spirito Santo (Rivelazione di Dio Padre a Maria G. Norcia, “L’Immacolata abita in Noi”, 28/06/1983).

L’unione dei cuori, quindi “figli”, determina il Corpo mistico che è Chiesa, dove Cristo è il Cuore, l’Anima – Cuore, Anima –; i figli sono le membra. Se le membra mantengono il cuore puro, santo e veritiero, rimangono in comunione con il Cuore, con l’Anima del Corpo che è Cristo. Nel momento in cui il peccato spezza questo legame, non si è più in comunione con il Cuore, l’Anima che è Cristo. Ecco perché nel Vangelo è scritto: “La scure è già posta alle radici dell’albero” (Mt 3,10). Questo fu detto quando fu recisa la prima Alleanza, perché quel Corpo, Chiesa, in quelle membra, si era distaccato dall’Anima, dal Cuore, ed è stato reciso. E così è avvenuto ora. Il taglio è già avvenuto (Atto di Magistero, “La vera Chiesa”, 08/05/2025). La manifestazione del taglio sarà sempre più evidente. Guardate con gli occhi della luce ciò che sempre più velocemente avverrà, perché si manifesterà questo taglio che già è avvenuto. Ecco perché Gesù nel Vangelo oggi ascoltato dice: “Non berrò più del frutto della vite fino a quando non lo berrò nuovo nel regno” (Mc 14,25).

Eccoci, fratelli cari, nel Regno dove il Figlio di Dio è tornato per bere il frutto nuovo della Vite, terza Alleanza, che lo Spirito Santo Amore, donandosi, versandosi – ecco il Sangue versato – ha nuovamente sigillato, perché l’Agnello si immola per donarsi affinché tanti abbiano la Vita e l’abbiano per l’Eternità (Gv 10,10). Ecco le parole ascoltate che si sono compiute.

Ecco questa Chiesa che sempre più deve essere coesa per manifestare l’unico Corpo che dona la Vita: tutte le membra unite; un Corpo che si muove insieme, unito, compatto, santo: Corpo di Cristo, che è Padre, Figlio e Spirito Santo. Ecco la Chiesa, rifondata dallo Spirito Santo Amore a immagine e somiglianza di Maria: la tutta bella, la tutta pura, Tempio vivente dello Spirito Santo; Una, Santa e Universale, che fa delle virtù dell’Obbedienza, della Volontà e della Fedeltà il proprio cardine (Rivelazione di Gesù a Maria G. Norcia, “Maria, mi consacro a Te”, 10/03/1986).

Ecco il canto dei figli di Dio, che si sono radunati su questo Monte, Monte degli Ulivi, simbolo di Pace, compimento del Mistero di Pace e di Amore (Rivelazione di Maria SS.ma a Maria G. Norcia, “La Divina Famiglia e la Scala d’oro”, 25/12/1988), dove i due Ulivi, descritti nell’Apocalisse, testimoniano, uniti al Figlio (Ap 11,3-4), le Nozze dell’Agnello, perché la Sposa è pronta (Ap 19,7), Babilonia cade – è caduta (Ap 18,2) – e le Nozze sono; e i figli cantano (Ap 19,9).

Cantate, fratelli cari, perché siamo sul Monte che il Padre ci ha donato per poter cantare e fare festa (Rivelazione di Gesù a Maria G. Norcia, “La Dimora stabilita da Gesù”, 09/03/1997), così come faremo grande festa in questi giorni che ci portano alla Festa del Bambino Gesù, alla Festa del Sacratissimo Cuore di Gesù (Decreto Pontifico, “Festa Solenne del Sacratissimo Cuore di Gesù”, 19/06/2022), in un’unione totale tra Cuore, Anima e Spirito.

Fate festa, perché grande è e sarà la Festa. Ecco i figli che vogliono cantare inni (Sal 9,12; 46,7) a Gesù e a Maria, ringraziando il Padre per tutto ciò che dal Suo Cuore ci è stato donato: Amore, Amore, solo e soltanto Amore, l’Unigenito Amore che è Cristo e Maria. E così sia