8 dicembre 2025
Vangelo: Luca, Cap 1, vv. 26-38
Omelia del Pontefice Samuele
Festa Solenne dell’Immacolata Concezione
Tu sei l’Eccelsa per grazia. Tutto Tu puoi.
In Te l’Amore di Dio è
La Vergine si chiama Maria (Lc 1,27).
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con Te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il Frutto del Tuo Seno, Gesù (Lc 1,28). Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi, peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen. Amen. Amen.
Lode a Te, Maria, Piena di Grazia, ricolma della Grazia di Dio, perché così è piaciuto a Dio: ricolmarTi della Sua Grazia (Lc 1,30). E per questa Sua Grazia, Tu, Maria, tutto puoi.
Ecco la Festa dell’Immacolata. Ecco la Festa che segna l’inizio del Cammino dei figli di Dio, per poter approdare tutti nel Cuore del Padre, in Cristo e in Maria, la Piena di Grazia.
Ecco Maria: “il” Mistero della Grazia; la Grazia che Dio Padre Onnipotente ha riversato in Maria (Atto di Magistero, “Maria, Cuore pulsante di questa umanità”, 21/11/2025). Maria è Madre di Dio, per grazia. Maria è l’Immacolata, per grazia. Maria è la sempre Vergine, per grazia. Maria è l’Assunta in Cielo in anima e corpo, per grazia. Maria è la Corredentrice Universale e Mediatrice di tutte le grazie (Decreto Pontificio, “In Maria, con Maria e per Maria”, 22/12/2019), per grazia. Se non si comprende il Mistero della Grazia, nulla si può comprendere e vivere di Maria. Ecco perché oggi è un giorno di Festa ed è un giorno di Grazia, perché la Grazia che il Padre ha riversato su Maria oggi si riversa sui figli di Maria, su coloro che con orgoglio santo si dicono e vogliono essere figli della Piena di Grazia (Atto di Magistero, “L’Atto d’Amore della Madre di Dio per i Suoi figli fedeli”, 08/12/2024).
Ecco che Maria, così come ha rivelato il Padre, è l’ “Eccelsa”: l’Eccelsa per grazia, perché questa è la Volontà del Padre. Così come è scritto nel Vangelo: “Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente” (Lc 1,49), canta Maria; così come il Padre ha rivelato alla Sua Fanciulla. Dio Padre ha parlato alla Sua Fanciulla dicendoLe (in quella Rivelazione che è chiamata L’Immacolata abita in noi): “Vedi, l’IMMACOLATA, Pura e senza macchia, abita in NOI, In LEI il MISTERO DIVINO è imperscrutabile ed inaccessibile. Dunque, il MISTERO TRINITARIO è riversato su di LEI: POTENZA, SAPIENZA e AMORE Divino. Poiché, essendo una creatura, ha partecipato a questo MISTERO DI REDENZIONE, dunque, per eccellenza, LEI è l’Eccelsa, in cui abita tutta la DIVINITÀ, essendo MADRE dell’Unigenito FIGLIO e REGINA Sovrana dell’umanità” (Rivelazione di Dio Padre Onnipotente a Maria G. Norcia, “L’Immacolata abita in Noi”, 28/06/1983). È parola di Dio. E solo a Dio si deve porre ascolto per poter comprendere le cose di Dio (Dt 6,4).
Ecco che il Mistero Trinitario del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo è riversato su di Lei. Tutta la Santissima Trinità ha trovato rifugio e riparo nel Suo Cuore. Maria: Creatura perfetta; e il Padre, nella Sua infinita Bontà, tutto Le ha donato: ha rivestito Maria della Sua infinita Grazia.
A tanti che denigrano Maria e non comprendono la Potenza della Grazia che il Padre ha riversato in Lei, dico che l’Amore che ha animato Maria per tutta la Sua Vita, che l’Amore che ha spinto Maria in ogni opera, in ogni pensiero ed in ogni azione è, è stato e sempre sarà l’Amore di Dio, di cui Ella è ricolma. Ed invocando il Suo Nome, Maria salva, Maria guarisce, Maria lenisce e Maria ama (Atto di Magistero, “Come il Nome di Gesù Redentore salva, così il Nome di Maria Corredentrice salva”, 12/09/2021). Ecco che questa Grazia viene riversata su tutti quei figli che amano Maria, si consacrano a Maria (Rivelazione di Gesù a Maria G. Norcia, “Maria, mi consacro a Te”, 10/03/1986), donano la propria vita a Maria, così come Maria L’ha donata al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo. Ecco il premio per tutti coloro che hanno voluto rifugiarsi nel Grembo materno che ha contenuto l’Infinito, in Lei, Rifugio e Riparo sicuro, per essere rigenerati a Vita nuova (Gv 3,7).
Più il mondo offende Maria, più i figli di Dio Le esprimono e Le esprimeranno riverenza e amore, perché Ella è nel Padre ed il Padre è in Lei (Gv 14,23).
Amati fratelli, viviamo un tempo, il tempo in cui il mondo ha apostatato dall’unica ed eterna Dottrina per darsi alle favole (2Tm 4,4). Da questo Monte Santo, Dio è sceso per impartire l’unica ed eterna Dottrina e portarLa a compimento affinché La si possa comprendere nell’assoluto. Ecco che tutti i figli di Dio potranno comprendere l’unico ed eterno Linguaggio (Atto di Magistero, “Uno è il Messaggio, Uno è il Mandato, Una è la Missione sulla Quale la Chiesa militante e trionfante di Cristo si poggia”, 27/02/2025), l’unico ed eterno Cuore, l’unica ed eterna Vittoria della vera Fede (1Gv 5,4). E chi La vuole accogliere, L’accolga. Chi non vuole accogliere tutto ciò, è libero di farlo, così come il Padre sarà libero di dire a costoro: “Non vi conosco, via da me” (Mt 7,23). “Padre, abbiamo profetato nel tuo nome, abbiamo cantato le tue lodi, abbiamo insegnato il Vangelo di tuo Figlio (Mt 7,22)”. “Vi ripeto: non vi conosco. Via da me” (Lc 13,27).
Nessuno su questa terra può osare di credere alla “verità secondo propria coscienza”, facendola passare per eternità, per “verità assoluta”, se non soltanto chi Dio Padre Onnipotente la vuole rivelare (Am 3,7). Questo ci ha insegnato e ci insegna la storia dei Santi, di coloro a cui il Padre ha rivelato la Sua Dottrina, la Sua Verità. Solo chi vive il Cielo, solo chi proviene dal Cielo può parlare di ciò che è Cielo (Gv 3,13). Ecco che gli uomini devono ritornare a chinare il capo di fronte a Dio e a vivere quell’obbedienza smarrita (Gc 4,7), così come ieri evidenziato (Omelia del Pontefice Samuele, “Padre, stendi la Tua Mano di Misericordia e di Giustizia: oggi”, 07/12/2025).
Perdendo la virtù dell’Obbedienza, di conseguenza si perde la virtù della Purezza – ecco che tanti oggi vivono come le bestie (Gd 1,10; Rivelazione di Gesù a Maria G.Norcia, “Lo Spirito Santo”, 13/09/1984) – e, di conseguenza, si perde la virtù dell’Umiltà, così come fece il superbo per eccellenza , colui che si ribellò a Dio, perché si mise a disputare con Dio, pensando di poter avere un pensiero migliore di quello di Dio. Ed ecco che questa bestia fu scacciata (Gen 3,14; Ap 12,9) e questo Angelo (Ap 12,7a) si erse e proclamò: “Chi come Dio?” . Ecco quell’Obbedienza richiamata a tutti coloro che avrebbero dovuto mantenere viva l’obbedienza a Cristo e al Suo Successore, prima che il mistero dell’iniquità (2Ts 2,3) prendesse posto e spazio nella casa (Mt 24,15) che sarebbe dovuta rimanere santa.
L’Obbedienza rende puri e veritieri, rende santi e onesti, leali e fratelli. L’Obbedienza libera da ogni male. L’Obbedienza rende puro e santo il cuore. L’Obbedienza allontana la tentazione del nemico di Dio (Mt 26,41). L’Obbedienza: non un’obbedienza che schiaccia, che rende inermi, ma l’Obbedienza che rende santi; l’Obbedienza che ha reso grandi i grandi Santi di Dio; l’Obbedienza che ha reso grande Maria (Rivelazione di Gesù a Maria G. Norcia, “L’Altare Privilegiato Eterno per l’Unione Ipostatica”, 30/06/1985), la Piena di Grazia, Colei che più comprendeva la Sua chiamata e più si è abbassata, facendosi Ancella del Signore e dei fratelli (Lc 1,38).
Ecco l’Obbedienza che innalza, così come è stata innalzata per grazia Maria, grazie alla Sua Obbedienza, grazie alla Sua Purezza, grazie alla Sua Umiltà. Ecco il Mistero della Piena di Grazia.
E la Piena di Grazia, l’Immacolata, giudicherà insieme al Figlio questo mondo. Maria Immacolata, Corredentrice e Salvatrice per grazia, giudicherà tutti coloro che hanno voluto governare questa terra, riducendola ad un deserto, desertificando i cuori della Linfa vitale, avendo cercato costoro – e coloro che erano chiamati a rimanere saldi nella fede – di tagliare ogni legame con il Cielo.
Ecco che ora vi è un’unione totale tra questi potenti e colui che è stato delegato a parlare da una finestra a cui il mondo guarda. Vi è una uniformità di pensiero totale tra colui che parla da quella finestra e il mondo che è uniformato in un unico progetto, affinché vi sia un unico pensiero, che vuole rendere tutti quanti uguali, schiacciandoli (costoro sì), in una uniformità che potremmo chiamare appiattimento di tutto ciò che è Dio, di tutto ciò che sono Dio e i Suoi figli, Dio e la Sua Dottrina (2Gv 9), Dio e l’insegnamento di Suo Figlio.
Una sarà l’altra “Finestra” a cui il mondo sempre più guarderà (Is 60,1-3), perché questa Culla (Rivelazione di Gesù a Maria G. Norcia, “Il Tabernacolo di Gesù”, 19/06/1994) è la Finestra sul mondo da cui Dio sempre farà udire la Sua Voce (Is 30,21) per proclamare la Sua Dottrina, intramontabile ed eterna. Chi vorrà salvarsi, a questa Culla dovrà guardare; a questo Tempio dovrà piegare il ginocchio, perché nel Nome di Gesù ogni ginocchio si piegherà in Cielo (già è piegato) e in terra (Fil 2,10-11). Gli altri finiranno “sotto terra” (Lc 16,26).
Il Padre, nella Sua infinita Misericordia, da questo Monte Santo (Rivelazione di Gesù a Maria G. Norcia, “La Fonte di Misericordia e di Pace”, 19/04/1998) accoglierà i “naufraghi”, gli “esiliati”, gli “emarginati”, tutti coloro che sono stati “ridotti in schiavitù” a causa di questo mondo diventato iniquo e corrotto. L’Immacolata li attrarrà tutti a Sé. Il Cuore Immacolato di Maria nutrirà tutti questi piccoli che si vorranno lasciar nutrire, purché in essi vi sia sincerità.
Ecco che proverranno da ogni dove: da Oriente a Occidente, da Settentrione e da Meridione, per salire il Monte e poter incontrare Dio e contemplare il Volto di Dio, faccia a faccia (Ap 22,4). E tanti, in quel momento, si convertiranno, all’istante (cfr. At 2,37-38), per poter entrare e vivere la vera Religione e comprendere che non è vero che tutte le religioni portano a Dio. Una è la Religione che conduce al Cuore del Padre: quella del Figlio, quella di Cristo (Atto di Magistero, “La comunione nell’unica fede: Cristo”, 11/05/2025), perché così ha voluto il Padre, così come il Padre ha voluto che Maria, per grazia, fosse e sia Onnipotente.
Questa è la Verità, cari fratelli: invocate il Nome di Maria e sarete salvati. Pregate Maria e riceverete ogni grazia. Tutto può Maria, per grazia, per la Grazia che il Padre Le ha concesso. Questa è la Dottrina Cristiana; altre dottrine, impartite da chi si dice cristiano, teologo, mariologo, che va in una direzione diversa… è falsità, è menzogna (Gal 1,8), seppure edulcorata, con parole un po’ buone e un po’ meno. La Verità non può essere edulcorata: o è, o non è (Gv 18,37b). E la Verità non si proclama a maggioranza, perché la Verità viene da Dio, così come Gesù ebbe a dire: “Io sono la via, la verità e la vita” (Gv 14,6).
Oggi, nuovamente, consacreremo noi stessi (Rm 6,13) e il mondo di buona volontà al Cuore Immacolato di Maria . Consacreremo quel mondo che vorrà essere salvato (1Tm 2,4) e lo faremo oggi, in questo primo giorno del nuovo inizio del Cammino dei figli di Dio, affinché possa essere un segno per il mondo di buona volontà che vuole ritrovare la Via smarrita; perché Maria è la Via privilegiata che conduce e condurrà tutti al Figlio (Atto di Magistero, “La Via privilegiata per giungere alla Salvezza”, 15/08/2023), a Colui che è Albero, Albero dell’eterna Vita (Ap 22,14); perché da Maria è nato l’Albero della Vita, che pascerà i Suoi figli per l’eternità, che ricondurrà tutte le pecore sparse dell’Israele di Dio nell’unico Ovile (Gv 10,16); perché Colui che è Vita è destinato a regnare per l’eternità (Ap 11,15): Regno di Gesù e Regno di Maria (Atto di Magistero, “L’Immacolata vincerà”, 08/12/2023). E così sia.