Lasciamoci trasfigurare per imitare Gesù,
vero Uomo e vero Dio
6 Agosto 2025
Festa Solenne della Trasfigurazione del Signore
Meditazione del Giorno del Pontefice Samuele
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
Amati fratelli, eccoci oggi a vivere questa festa solenne della cristianità: la Trasfigurazione. Gesù, vero Uomo, manifesta la Sua Divinità davanti ai Suoi Amici, affinché tutti possano ricnoscerLo, contemplare il Suo Volto ed imitare il Suo esempio, per divenire come Egli è.
Questo messaggio, cari fratelli, giunge a noi in questo tempo, per compiere la Volontà di Dio nella pienezza, che ci ha radunati su questo Monte Santo per farsi conoscere e riconoscere da chi, aprendo il cuore, riconosce la Luce, Cristo Luce, che qui è sceso per riportare tutti all’eterna Luce, quella Luce che mai verrà meno per i figli di Dio, per l’eternità.
Ecco il Dio-con-noi che plasma il cuore dei figli per farli divenire a Sua Immagine e Somiglianza, affinché il modo di agire del Padre sia il modo di agire dei figli; il parlare del Padre, sia il parlare dei figli; il Suo compiere, le azioni dei figli.
Ecco la metamorfosi, la trasfigurazione dei figli di Dio: lo strumento che si lascia permeare e fondere dalla Luce per trasmettere Luce, l’eterna Luce che rischiara, purifica e santifica.
Fratelli, anche questo è un percorso, un itinerario, che conduce alla completezza della trasfigurazione, della metamorfosi viva che deve condurre gli uomini a divinizzarsi: divenire uomini divinizzati, animati dall’Azione viva dello Spirito Santo, che vuole prendere stabile dimora in ogni cuore, come ha fatto Maria, divenuta per grazia Tempio dello Spirito Santo. Quella grazia divina che ha incontrato una viva volontà umana di essere perfetti. Questo è ciò che porta alla vittoria. È lo sforzo necessario che fa ottenere il premio. Ecco la viva vicinanza del Cielo che si manifesta da questo Monte Santo per far essere i figli uomini veri, uomini forti, uomini di fede e uomini di legge, dell’unica Legge che Dio ha inciso nel cuore dei suoi figli: l’Amore.
Ecco la viva volontà dei figli nel rispondere “sì” alla chiamata del Cielo, per spogliarsi di tutto ciò che è umanità e rivestirsi della divinità e ricevere il premio, che Maria e Gesù hanno guadagnato al cospetto del Padre. Questo è Amore, amati fratelli: l’Unigenito Amore che tutto si dona a chi tutto e tutti ama.
Amati fratelli, lasciamoci dunque trasfigurare dalla viva Azione dello Spirito Santo, che in questo tempo rigenererà i figli nel cuore, nel corpo e nell’anima. Per fare questo uno e soltanto uno deve essere il pensiero che anima i figli: “Padre, in Te voglio vivere. Padre, sulla Tua Parola voglio guarire per vincere. Padre, con Te nell’eternità”. Queste le parole che i figli con amore e riverenza rivolgono al Padre per essere sempre più a Sua Immagine e Somiglianza, per divenire tanti piccoli Gesù e tante piccole Maria.
Amati fratelli, vincete con la forza della preghiera, come ci insegna il Maestro. Più aumenta la responsabilità e più deve aumentare la contemplazione. Quando la preghiera è viva, continua e volonterosa tutto ottiene. Questa è la certezza dei figli di Dio, che vinceranno con la forza dell’amore e con la forza della preghiera: amore a Dio e amore al prossimo, che nella preghiera incessante ogni grazia ottiene dal Padre.
Amati fratelli, lasciamoci trasfigurare nell’Amore, con l’Amore e per l’Unigenito Amore, che ci invita a salire su questo Monte Santo per tutti accogliere e tutti rivestire della Sua Luce, di Padre, di Figlio e di Spirito Santo.