Bollettino settimanale sulla persecuzione
dei cristiani nel mondo
8 settembre 2026
La Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme presenta la rassegna settimanale con alcune salienti notizie per fornire un quadro recente sulla persecuzione dei cristiani nel mondo.
Africa
Nigeria
Il 28 agosto, a Radura (distretto di Fann, contea di Barkin Ladi, Stato del Plateau), uomini armati hanno assaltato la comunità cristiana uccidendo due residenti mentre un terzo è rimasto ferito.
Il 1° settembre, ad Angwan Tsapta, presso Mararaban Kajuru (contea di Kajuru, Stato del Kaduna), una decina di miliziani fulani armati hanno invaso le case di contadini cristiani. Rahila Bibi e le sue tre figlie sono state trascinate nella boscaglia e la madre frustata e abbandonata nella notte; nella stessa incursione sono state prese la moglie e i quattro figli di Daniel Ishaku.
Il 2 settembre, a Rim (contea di Riyom, Stato del Plateau), uomini armati hanno aperto il fuoco sui volontari cristiani della vigilanza comunitaria berom che facevano la guardia all’abitato, uccidendo Joel Bwede e Justice Dadong, della stessa famiglia.
Il 4 settembre altri tre dei cristiani rapiti il 20 aprile ad Awon (contea di Kachia, Kaduna meridionale) sono morti in prigionia nel campo nella foresta dove furono condotti anche i trentasette fedeli cristiani sequestrati durante le funzioni pasquali del 5 aprile nelle tre chiese di Ariko: Joy Samuel, che nel campo aveva partorito e perduto il neonato, Yusuf Bawa e il figlio di cinque anni, morti di malattia e di fame.
Nella notte fra il 6 e il 7 settembre, a Nzangula, circoscrizione di Guyaku (contea di Gombi, Stato dell’Adamawa), miliziani di Boko Haram hanno invaso il villaggio cristiano sparando e incendiando le case: dodici i morti, due i feriti, una donna rapita. È stata data alle fiamme la chiesa protestante della Ekklesiyar Yan’uwa.
Il 7 settembre, a Maro (contea di Kajuru, Stato del Kaduna), uomini armati hanno assaltato il villaggio cristiano, dove i residenti hanno resistito per tutta la notte: sono stati uccisi Yonana Augustine ed Ezekiel Dogara e rapiti tre donne e tre bambini.
America centrale e Caraibi
Cuba
Il 4 settembre a Minas (provincia di Camagüey) le autorità hanno vietato alla comunità evangelica del pastore Juan Carlos Dobal Rodríguez di distribuire per le strade le colazioni del programma «Un desayuno con Jesús»: la distribuzione è ammessa soltanto all’interno del tempio, il martedì mattina, così che anziani e malati devono spostarsi per riceverla. A Las Tunas, il 12 giugno, a un’altra comunità cristiana era stato imposto di chiedere un permesso al Partito comunista per ogni consegna di colazioni alle gestanti di un centro di maternità.
America settentrionale
Messico
Nella notte del 28 luglio, a San Buenaventura (Coahuila), ignoti sono entrati nell’atrio della parrocchia cattolica di San Buenaventura, nella diocesi di Saltillo, e hanno decapitato e gravemente danneggiato la statua del santo patrono.
Stati Uniti
Il 1° settembre uno sconosciuto ha distrutto a colpi di martello il volto e la struttura in piastrelle del murale della Vergine di Guadalupe eretto dai fedeli davanti alla parrocchia cattolica di San Simone a San Fernando (contea di Los Angeles, California) e consacrato di recente. È il secondo attacco all’immagine in breve tempo.
Asia
Cina
Domenica 30 agosto, a Shanghai (distretto di Hongkou), una trentina di agenti della Pubblica sicurezza, dell’ufficio distrettuale per gli affari etnici e religiosi e dell’ufficio di quartiere hanno fatto irruzione nella chiesa domestica protestante non registrata Jie’en Tang, hanno registrato le generalità dei fedeli, li hanno allontanati e sospeso le riunioni.
Il 2 settembre, a Wuhan (Hubei), la polizia ha fatto irruzione nell’abitazione del predicatore Zhang Jie, responsabile della sede locale della chiesa domestica protestante non registrata Zion Church, e lo ha portato via con l’accusa di organizzazione di riunioni illegali; della sua sorte non si hanno notizie.
India
Il 21 agosto, a Satmil, frazione di Azad Nagar (distretto di Fatehpur, Uttar Pradesh), su segnalazione di attivisti del Bajrang Dal la polizia ha fatto irruzione nella riunione cristiana di preghiera e guarigione che Rajkumari, moglie di un bracciante, teneva in casa due volte a settimana da due anni: le donne presenti sono state interrogate, tre Bibbie sequestrate e registrato un verbale per induzione alla conversione.
Il 1° settembre, a Gulampurwa, frazione di Tapesipah (distretto di Bahraich, Uttar Pradesh), la polizia ha registrato un primo verbale sotto la legge anti-conversione contro tre uomini accusati di indurre i contadini poveri a farsi cristiani con offerte di denaro, procedendo a un arresto.
Il 4 settembre, a Kadipur (distretto di Azamgarh, Uttar Pradesh), su segnalazione del mahant di un math vicino, che denunciava conversioni, la polizia ha fatto irruzione nella riunione cristiana di preghiera che si teneva in casa di Kanti Devi con una quarantina di presenti e ha fermato cinque persone, iscritte per induzione alla conversione, presentate al giudice e mandate in carcere.
Domenica 6 settembre, a Dhamtari (Chhattisgarh), militanti dell’Hindu Jagran Manch hanno raggiunto la casa in cui si teneva una riunione cristiana di preghiera e guarigione, protestando con slogan, accusando gli organizzatori di indurre alla conversione con denaro e con fondi provenienti dall’estero e chiedendone il perseguimento in base al Chhattisgarh Freedom of Religion Act; la polizia è intervenuta in forze e ha aperto un’indagine.
La stessa domenica, in Bengala Occidentale, a Nandapurya (distretto di Paschim Medinipur) circa 25 persone hanno fatto irruzione nella casa in cui il pastore protestante Sukhendu Singh guidava la preghiera per i cristiani di otto famiglie, lo hanno portato con la forza in una sede locale del Bharatiya Janata Party, dove è stato insultato e percosso. È stato rilasciato in serata dopo essere stato costretto a firmare l’impegno a non tenere più riunioni di preghiera e a dichiarare in un video che il cristianesimo è una religione straniera e che i fedeli devono tornare all’induismo. Nella stessa mattina, a Rangilabasan (distretto di Purba Medinipur), una folla di circa 125 persone ha devastato la casa di Tapan Samanta usata come chiesa presbiteriana, spezzando la croce e aggredendo il padrone di casa, trascinato al commissariato.
Il 7 settembre a Pawahi e Mahuri Kalan (distretto di Bahraich, Uttar Pradesh) la polizia ha arrestato i cristiani Sundarlal, Prahlad e Shivkumar Verma, mandati in carcere dal giudice su denuncia di un responsabile locale del Vishva Hindu Parishad, che accusa cinque abitanti passati al cristianesimo di indurre con lusinghe gli indù della zona a convertirsi.
Pakistan
Il 29 agosto, a Lahore (Punjab), la polizia ha arrestato il cristiano Samuel Arif appellandosi agli articoli 295-C e 298-A del codice penale, che puniscono l’oltraggio a Maometto e l’offesa alle personalità sacre dell’islam, su denuncia di un uomo che gli attribuisce parole ingiuriose e molestie alle proprie figlie minori.
Il 5 settembre a Rawalpindi (Punjab) un notabile della comunità musulmana è entrato nella casa di una famiglia cristiana per rapire la giovane Saba e, di fronte alla sua resistenza, l’ha trascinata per i capelli in strada, percossa e uccisa con un colpo di arma da fuoco alla fronte; ha poi rapito il fratello di lei e minacciato di morte i familiari se si fossero rivolti alla polizia.
Europa
Germania
Fra il 24 e il 26 agosto, a Sontra (circondario Werra-Meißner, Assia), ignoti hanno tracciato nella chiesa luterana di Santa Maria svastiche, stelle di David e le scritte «Heil Hitler» e «Ich hasse Juden» nel libro degli ospiti all’ingresso e nella Bibbia posata sull’altare, imbrattando anche la cantoria e la sagrestia.
Il 3 settembre, a Eichlberg, frazione di Hemau (contea di Regensburg, Alto Palatinato), ignoti hanno imbrattato di vernice nera la figura della Madonna nella chiesa cattolica di pellegrinaggio.
Italia
Nella notte fra il 28 e il 29 agosto, a Scordia (Catania), ignoti sono entrati attraverso una vetrata nella chiesa cattolica di Santa Maria Maggiore e hanno sottratto dal tabernacolo la pisside con le ostie consacrate e alcuni arredi sacri.
Il 1° settembre, a Villa di Colognola ai Colli (Verona), un giovane armato di spranga di ferro ha devastato la chiesetta cattolica di Santa Croce, tenuta aperta di giorno dai volontari: ha staccato a pezzi la statua del Cristo da un crocifisso dell’Ottocento e tagliato la tela di un dipinto della Pietà.
Polonia
Il 30 agosto, nel distretto di Garwolin (Masovia), un giovane ubriaco ha scagliato un blocco di pavimentazione contro la cappella votiva cattolica di Zygmunty e ha devastato l’interno di quella di Przyłęk, spaccando i quadri, le statue sacre e i vetri; fermato dalla polizia, è stato incriminato per oltraggio a luogo di culto e ha ammesso il fatto.
Il 5 settembre, a Lublino, un uomo ha tagliato con una smerigliatrice la croce metallica che sorge lungo via Grodzickiego e ne ha devastato gli ornamenti, ha inseguito con l’attrezzo una donna che cercava di fermarlo e ha minacciato di crocifiggere i bambini del vicinato, dichiarando che la stessa sorte toccherà a tutte le croci della zona.
Il 6 settembre, a Breslavia (quartiere di Żerniki), uno sconosciuto ha fatto a pezzi con un piede di porco la figura del Cristo sulla croce votiva eretta nel 1946 dai profughi polacchi di Leopoli. La statua era già stata distrutta ai primi di agosto e rifatta a spese degli abitanti, che parlano di profanazione e di attacco alla fede.
Medio Oriente
Israele
Il 6 settembre il Governatorato di Gerusalemme ha diffuso un video in cui una colona israeliana sputa deliberatamente sull’ingresso del monastero armeno di San Giacomo, nella Città Vecchia, sede del Patriarcato armeno, nonostante la sorveglianza di polizia posta dopo gli episodi riferiti nei bollettini dell’11 agosto e del 1° settembre. Il Governatorato lo inquadra in una serie di aggressioni ripetute contro chiese, monasteri e religiosi cristiani della Città Vecchia.
Libano
Domenica 23 agosto, a Minieh (distretto di Minieh-Danniyeh, Libano settentrionale), persone rimaste non identificate hanno preso a sassate la chiesa cattolica di Santa Teresa, mandando in frantumi parte delle vetrate.
Palestina
Il 30 e il 31 agosto si è appreso di due nuovi episodi a Taybeh (governatorato di Ramallah e al-Bireh), unico villaggio interamente cristiano della Cisgiordania. Nella zona nord-occidentale è stata asportata parte della recinzione di una proprietà e sono state lasciate scritte razziste e di minaccia. La famiglia cristiana di Bashir Naim Kouna è stata poi costretta ad abbandonare la casa appena costruita dopo una sola settimana, al termine di mesi di intimidazioni da parte dei coloni.
Nel giorno della Natività della Beata Vergine, la Madre Chiesa prega affinchè l’offerta di questi martiri possa far germogliare in tanti cuori il divino amore per Maria.
“Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia,
come aveva promesso ai nostri padri,
ad Abramo e alla sua discendenza per sempre”
(Lc 1,54-55)