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Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme

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16 Giugno 2019
Festa della Santissima Trinità

Santuario della Divina Misericordia
Omelia di Samuele
“Il Mistero della SS.ma Trinità
è vivo ed è sceso in mezzo a noi”

Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando però verrà lo Spirito di verità, egli vi guiderà alla verità tutta intera, perché non parlerà da sé, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annunzierà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà del mio e ve l’annunzierà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà del mio e ve l’annunzierà.

Santuario della Divina Misericordia
Omelia del Ministro Alessandro D’Argento
Responsabile del Dicastero Fratellanza e Pace tra i popoli
“Qui la Santissima Trinità consiste”

Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando però verrà lo Spirito di verità, egli vi guiderà alla verità tutta intera, perché non parlerà da sé, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annunzierà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà del mio e ve l’annunzierà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà del mio e ve l’annunzierà.

 

Preghiera di consacrazione al Sacratissimo Cuore di Gesù
da recitarsi nel mese di Giugno

 

Nella comunione spirituale dei cuori, la Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme invita tutti i propri fedeli e tutti gli uomini e le donne di buona volontà a recitare nel mese di giugno le seguenti preghiere in onore al Sacratissimo Cuore di Gesù, affinché con Maria tutti coloro che vogliono fondersi nel Corpo di Cristo, unirsi al Corpo di Cristo, gioire nel Corpo di Cristo, siano resi partecipi dell’Amore di Cristo per poter vincere nel Suo Nome.

 

Rivelazione di Gesù a Maria G. Norcia
1 Gennaio 1988
Catechesi di Gesù

Rivelazione di Gesù a Maria G. Norcia
30 Ottobre 1994
Il Ritorno di Gesù

Santuario della Divina Misericordia
Omelia di Samuele
“Il Figlio di Dio Verbo incarnato
nuovamente è sceso in mezzo a noi”

 

In principio era il Verbo, il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio.
Egli era in principio presso Dio: tutto è stato fatto per mezzo di lui, e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste.
In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini; la luce splende nelle tenebre, ma le tenebre non l’hanno accolta.
Venne un uomo mandato da Dio e il suo nome era Giovanni.
Egli venne come testimone per rendere testimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui.
Egli non era la luce, ma doveva render testimonianza alla luce.
Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo.
Egli era nel mondo, e il mondo fu fatto per mezzo di lui, eppure il mondo non lo riconobbe.
Venne fra la sua gente, ma i suoi non l’hanno accolto.
A quanti però l’hanno accolto, ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome, i quali non da sangue, né da volere di carne,né da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati.
E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi vedemmo la sua gloria, gloria come di unigenito dal Padre, pieno di grazia e di verità.

 

Preghiera del giorno:
Preghiera a Gesù Bambino


Spiritualità:
In principio era il Verbo

13 Giugno 1947 – 13 Giugno 2019
72° anniversario della prima apparizione
di Gesù Bambino a Maria G. Norcia

 

Dal Libricino: “La Nuova Gerusalemme, Terra d’Amore” (pag. I)
Il 13 giugno 1947, nella Terra d’Amore, il Bambino Gesù si manifesta alla giovane Fanciulla, scendendo dal Cielo, dando inizio così ad un grande Mistero, imperscrutabile e inaccessibile: il Mistero della salvezza per l’umanità, che tramite la Fanciulla scelta dal Padre si manifesterà nel corso degli anni.”.

“Due giorni precedenti alla sua prima Comunione, nel 1947, Giuseppina – mentre la madre con altre due donne, Lina e Maria Colavecchio, preparava dolci per la circostanza – giocava tutta sola presso la casa ove sorge la cappellina. D’un tratto ella vide apparire e scendere dal cielo una nuvoletta soffice e luminosa, sulla quale era adagiato dormiente un pargoletto di sovrumana bellezza.
Era Gesù Bambino!
La nuvoletta si fermò a circa un metro dalla piccola veggente.Gesù aprì gli occhi, che erano di incomparabile dolcezza, la fissò e le sorrise. Giuseppina, rapita dalla visione, avrebbe voluto toccarGli i piedini, baciarGli gli occhi, abbracciarLo, ma le sue mani protese non  riuscivano a raggiungerLo. «Mamma, mamma», gridò ripetutamente, sperando che questa accorresse in tempo per prenderLo. E la madre accorse subito con le altre donne, ma, prima che giungesse, l’apparizione svanì. La fanciulla continuava a guardare il cielo, desiderosa di rivedere Gesù che, nelle sembianze della propria infanzia, l’aveva privilegiata di una sua visita prima che Lo ricevesse sacramentalmente. La madre e le donne che erano con lei furono prese da una sconvolgente commozione. Anch’esse scrutarono a lungo ma invano il cielo, con la gioia di ascoltare dalle labbra di Giuseppina i particolari della meravigliosa visione. Il sorriso di Gesù Bambino rimase indelebilmente impresso nell’animo della piccola veggente, facendole prevedere che il Signore sarebbe tornato a sorriderle.
Ella cresceva in questa speranza e in amorosa attesa.
E ripeteva incessantemente: 
«Ti amo, Gesù, Ti amo tanto,
mi affido a Te, non mi lasciare sola.
Fa’ di me quel che piace a Te:
Sia fatta la Tua volontà».“.

 

9 Giugno 2019
Festa di Pentecoste

Santuario della Divina Misericordia
Celebrazione Liturgica h.11:00
Omelia di Samuele
“Il Padre e il Figlio consistono e
si manifestano nell’azione dello Spirito”

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Se mi amate, osserverete i miei comandamenti. Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Consolatore perché rimanga con voi per sempre. Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato.
Queste cose vi ho detto quando ero ancora tra voi. Ma il Consolatore, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, egli v’insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto».

Santuario della Divina Misericordia
Celebrazione Liturgica h.17:00
Omelia di Samuele
“Nella Nuova Gerusalemme
l’effusione dello Spirito è continua

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Se mi amate, osserverete i miei comandamenti. Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Consolatore perché rimanga con voi per sempre. Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato.
Queste cose vi ho detto quando ero ancora tra voi. Ma il Consolatore, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, egli v’insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto».

2 Giugno 2019
Festa dell’Ascensione

Santuario della Divina Misericordia
Omelia del Ministro Alessandro D’Argento
Responsabile del Dicastero Fratellanza e Pace tra i popoli
“«Voi restate in città, finché non siate rivestiti di potenza dall’alto» (Lc 24,49). Ecco la Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme”

“Così sta scritto: il Cristo dovrà patire e risuscitare dai morti il terzo giorno e nel suo nome saranno predicati a tutte le genti la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni. E io manderò su di voi quello che il Padre mio ha promesso; ma voi restate in città, finché non siate rivestiti di potenza dall’alto”. Poi li condusse fuori verso Betània e, alzate le mani, li benedisse. Mentre li benediceva, si staccò da loro e fu portato verso il cielo. Ed essi, dopo averlo adorato, tornarono a Gerusalemme con grande gioia; e stavano sempre nel tempio lodando Dio.

Santuario della Divina Misericordia
Omelia di Samuele

“Gesù saliva al Cielo
e già vedeva
la Terra d’Amore”

“Così sta scritto: il Cristo dovrà patire e risuscitare dai morti il terzo giorno e nel suo nome saranno predicati a tutte le genti la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni. E io manderò su di voi quello che il Padre mio ha promesso; ma voi restate in città, finché non siate rivestiti di potenza dall’alto”. Poi li condusse fuori verso Betània e, alzate le mani, li benedisse. Mentre li benediceva, si staccò da loro e fu portato verso il cielo. Ed essi, dopo averlo adorato, tornarono a Gerusalemme con grande gioia; e stavano sempre nel tempio lodando Dio.

 

19 Maggio 2019
FESTA DELLA CRISTIANITA’ CHE GUARISCE

Santuario della Divina Misericordia
Omelia di Samuele
«Io Sono. Lo voglio. Guarisci».
E la Cristianità ha iniziato a guarire

 

Mentre ancora parlava, dalla casa del capo della sinagoga vennero a dirgli: “Tua figlia è morta. Perché disturbi ancora il Maestro?”. Ma Gesù, udito quanto dicevano, disse al capo della sinagoga: “Non temere, continua solo ad aver fede!”. E non permise a nessuno di seguirlo fuorché a Pietro, Giacomo e Giovanni, fratello di Giacomo. Giunsero alla casa del capo della sinagoga ed egli vide trambusto e gente che piangeva e urlava. Entrato, disse loro: “Perché fate tanto strepito e piangete? La bambina non è morta, ma dorme”. Ed essi lo deridevano. Ma egli, cacciati tutti fuori, prese con sé il padre e la madre della fanciulla e quelli che erano con lui, ed entrò dove era la bambina. Presa la mano della bambina, le disse: “Talità kum”, che significa: “Fanciulla, io ti dico, alzati!”. Subito la fanciulla si alzò e si mise a camminare; aveva dodici anni. Essi furono presi da grande stupore. Gesù raccomandò loro con insistenza che nessuno venisse a saperlo e ordinò di darle da mangiare.

19 Maggio 1974 – 19 Maggio 2019
45° anniversario della guarigione miracolosa di Maria Giuseppina Norcia

 

Dal Libricino: “La Nuova Gerusalemme, Terra d’Amore” (pag. I)
Quattro giorni dopo [quindi, il 19 maggio, NdA], Gesù Le appare nuovamente, insieme alla Madonna e ad una Santa, di nome Mesia (santa Martire vissuta al tempo della persecuzione dei primi cristiani) e La guarisce da una malattia mortale di cui la Donna di Dio era affetta”.

“Trascorsi pochi giorni, Gesù riapparve insieme con la Madonna e la martire Santa Mesia (…) preannunciando a Giuseppina che l’avrebbe guarita… come poi avvenne.
In questa circostanza Gesù le disse:

«Vedi, a Me nulla è difficile.
Chi chiede ottiene,
chi ama sarà riamato»“.

 

15 Maggio 2019
FESTA SOLENNE DI MARIA
DELLA NUOVA GERUSALEMME

Piccola Culla del Bambino Gesù
Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria
rivelata da Gesù a Maria G. Norcia il 10-3-86
   

Santuario della Divina Misericordia
Omelia di Samuele
“15 Maggio: il giorno delle Nozze col Cielo
della Fanciulla di Dio”

In quei giorni Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: “Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che debbo che la madre del mio Signore venga a me? Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento delle parole del Signore”.

15 Maggio 1974 – 15 Maggio 2019
45° anniversario dell’apparizione di Gesù, di Maria e di San Michele Arcangelo

 

Dal Libricino: “La Nuova Gerusalemme, Terra d’Amore” (pag. I)
Il 15 maggio 1974, Ella accoglie la volontà di Dio, che Le si manifesta in un momento di grande prova e sofferenza. E’ questo il giorno delle Nozze col Cielo. Le appaiono Gesù, la Madonna e San Michele Arcangelo, che Le parlano a lungo. La Fanciulla di Dio, pronunciando il Suo “sì”, sposa la volontà del Padre, che nel Figlio Le preannuncia la Missione salvifica per l’umanità che Ella dovrà compiere”.

“Il 15 Maggio, alle ore 14.30, mentre si dedicava ad una più intensa preghiera, [Ella] fu investita da una vivissima Luce, che invase tutta la sua stanza. Subito le comparvero accanto: Gesù, la Madonna e S. Michele Arcangelo. Non fu mai facile a Giuseppina esprimere ciò che provò quando le apparve Gesù Bambino; ma tanto meno le è facile ripetere quello che provò nel giorno in cui, dopo una lunga attesa, Gesù, non più come Bambino, ma come adulto, tornò a lei per consolarla nella sua sofferenza. La maestà del Signore era incomparabile; la sua bellezza straordinaria. Da Lui emanava un profumo di Paradiso; i capelli avevano un riflesso d’oro.La Madonna, bellissima, vestita di bianco, con velo e cintura di color celeste. Al suo fianco stava S. Michele Arcangelo sotto forma di adolescente, tutto purezza, forza e splendore. I tre parlarono a lungo, confortandola ed istruendola sul modo di pregare e di far pregare, e affidandole una missione di salvezza”.

 

21 Aprile 2019
DOMENICA DI PASQUA
Resurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo

Piccola Culla del Bambino Gesù
Benedizione solenne del Pontefice Samuele
  
  

 

Santuario della Divina Misericordia
Omelia di Samuele
“Cristo è risorto, alleluia!
E qui è sceso ed è vivo, alleluia, alleluia”

Il primo giorno dopo il sabato, di buon mattino, si recarono alla tomba, portando con sé gli aromi che avevano preparato. Trovarono la pietra rotolata via dal sepolcro; ma, entrate, non trovarono il corpo del Signore Gesù. Mentre erano ancora incerte, ecco due uomini apparire vicino a loro in vesti sfolgoranti. Essendosi le donne impaurite e avendo chinato il volto a terra, essi dissero loro: “Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Non è qui, è risuscitato. Ricordatevi come vi parlò quando era ancora in Galilea, dicendo che bisognava che il Figlio dell’uomo fosse consegnato in mano ai peccatori, che fosse crocifisso e risuscitasse il terzo giorno”. Ed esse si ricordarono delle sue parole.
E, tornate dal sepolcro, annunziarono tutto questo agli Undici e a tutti gli altri. Erano Maria di Màgdala, Giovanna e Maria di Giacomo. Anche le altre che erano insieme lo raccontarono agli apostoli. Quelle parole parvero loro come un vaneggiamento e non credettero ad esse. Pietro tuttavia corse al sepolcro e chinatosi vide solo le bende. E tornò a casa pieno di stupore per l’accaduto.

 

 

19 Marzo 2019

FESTA SOLENNE DI SAN GIUSEPPE
Custode della Piccola Culla del Bambino Gesù
e Patrono della Chiesa Universale di Cristo

La Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme, nella Festa Solenne di San Giuseppe, Protettore della famiglia, pubblica oggi in Suo onore un estratto delle Rivelazioni di Gesù a Maria Giuseppina Norcia, nel quale Gesù parla di San Giuseppe, rivolgendo il Suo invito a tutti i Suoi figli.

«Gesù dice: … Ora voglio parlarti dell’amore di Giuseppe, voglio far sentire a tutti l’amore di quest’umile figlio di Dio.
I ricordi della mia infanzia sono legati all’amore dello sposo di Maria, mia Madre, ch’è rimasto di esempio divino dell’amore del Padre verso il Figlio di Dio.
Ebbe sempre cura amorevole per Me e per la Madre mia.
Fu Lui a salvare il piccolo Gesù recandosi in Egitto.
Fu Lui ad aver portato in cuore tutte le sofferenze del Padre per il proprio Bambino. 
Fu Lui a cercarMi con ansia durante la mia disputa con i sacerdoti del Tempio. 
Giuseppe è stato il mio modello di vita fino al giorno in cui il Padre lo chiamò a Sé per renderlo partecipe della gloria del Paradiso e lo volle alla Sua destra per l’amore che aveva avuto per Me durante la sua vita fatta soltanto di lavoro e sacrificio.
E l’invito che oggi da questa Terra Benedetta Io rivolgo ai miei figli è che siano tutti come il mio Padre Giuseppe.
Oggi vedo tante famiglie distrutte dall’egoismo, dalla vanità, dalla ricerca di piaceri mondani. Io mi chiedo perché i miei figli non si ispirano più all’amore di quella santa famiglia, alla sua capacità di essere unita per ridare la speranza, la certezza del riscatto di tutti i peccati che Io ho preso su di Me e li ho portati sulla croce, li ho lasciati inchiodati lì perché non provocassero più tanti danni all’umanità intera.
Ma la poca fede nel mio amore, la disaffezione al mio sacrificio, l’ignoranza dell’amore di Dio, la ricerca poi di inutili religioni che non sono certo frutto dell’amore del Padre mio hanno di nuovo ridotto l’uomo alla schiavitù e l’hanno reso servo del peccato».

Maria G. Norcia
La Fanciulla di Dio
Santo Rosario: Misteri Gloriosi
(Audio Originale/Original Audio)

 

Atti di Magistero:
 
Maria G. Norcia

Padre Nostro

La Dottrina

 

 

 

Media

La Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme nasce per volere del Padre.

Dalla Nuova Gerusalemme, la Terra d’Amore scelta dal Padre per amore dei Suoi figli, Dio Padre Onnipotente vuole riportare tutti all’essenza della Vita, riportare tutti all’essenza della Santità, riportare tutti all’essenza dell’unione tra Padre e Figlio, per comprendere la figliolanza, viverla, praticarla, per poter così giungere a contemplare il Suo Volto di Padre Buono e Misericordioso.

Con la Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme nuovamente ricomincia tutto ciò che era nel Suo Pensiero originale: ridonare al mondo ciò che fin dal principio è stato generato dal Suo Cuore ed è disceso in mezzo a noi.

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