20 Ottobre 2019
Domenica del Tempo Ordinario
Santuario della Divina Misericordia
Celebrazioni Liturgiche ore 11:00 e 17:00

 

Gesù disse loro una parabola sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi: “C’era in una città un giudice, che non temeva Dio e non aveva riguardo per nessuno. In quella città c’era anche una vedova, che andava da lui e gli diceva: Fammi giustizia contro il mio avversario. Per un certo tempo egli non volle; ma poi disse tra sé: Anche se non temo Dio e non ho rispetto di nessuno, poiché questa vedova è così molesta le farò giustizia, perché non venga continuamente a importunarmi”. E il Signore soggiunse: “Avete udito ciò che dice il giudice disonesto. E Dio non farà giustizia ai suoi eletti che gridano giorno e notte verso di lui, e li farà a lungo aspettare? Vi dico che farà loro giustizia prontamente. Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?”.

13 Ottobre 2019
Domenica del Tempo Ordinario
Santuario della Divina Misericordia
Omelia di Samuele
“La Nuova Gerusalemme è viva. Venite.
Gesù vi attende per amare e guarire, ora come allora”

 

Durante il viaggio verso Gerusalemme, Gesù attraversò la Samarìa e la Galilea. Entrando in un villaggio, gli vennero incontro dieci lebbrosi i quali, fermatisi a distanza, alzarono la voce, dicendo: “Gesù maestro, abbi pietà di noi!”. Appena li vide, Gesù disse: “Andate a presentarvi ai sacerdoti”. E mentre essi andavano, furono sanati. Uno di loro, vedendosi guarito, tornò indietro lodando Dio a gran voce; e si gettò ai piedi di Gesù per ringraziarlo. Era un Samaritano. Ma Gesù osservò: “Non sono stati guariti tutti e dieci? E gli altri nove dove sono? Non si è trovato chi tornasse a render gloria a Dio, all’infuori di questo straniero?”. E gli disse: “Alzati e va’; la tua fede ti ha salvato!”.

 

6-7 Ottobre 2019
Festa Solenne della Regina delle Vittorie
Santuario della Divina Misericordia
Omelia di Samuele
“Al Tuo cospetto ci prostriamo, Madre Santa,
per innalzarTi e vincere”

I settantadue tornarono pieni di gioia dicendo: “Signore, anche i demòni si sottomettono a noi nel tuo nome”. Egli disse: “Io vedevo satana cadere dal cielo come la folgore. Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra i serpenti e gli scorpioni e sopra ogni potenza del nemico; nulla vi potrà danneggiare. Non rallegratevi però perché i demòni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto che i vostri nomi sono scritti nei cieli”. In quello stesso istante Gesù esultò nello Spirito Santo e disse: “Io ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, che hai nascosto queste cose ai dotti e ai sapienti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, Padre, perché così a te è piaciuto. Ogni cosa mi è stata affidata dal Padre mio e nessuno sa chi è il Figlio se non il Padre, né chi è il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare”.E volgendosi ai discepoli, in disparte, disse: “Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete. Vi dico che molti profeti e re hanno desiderato vedere ciò che voi vedete, ma non lo videro, e udire ciò che voi udite, ma non l’udirono”.

4 Ottobre 2019
4° Anniversario della Costituzione terrena della Chiesa
Santuario della Divina Misericordia
Omelia di Samuele
“Gli inferi non prevarranno sulla Chiesa,
Corpo mistico di Cristo”

Essendo giunto Gesù nella regione di Cesarèa di Filippo, chiese ai suoi discepoli: “La gente chi dice che sia il Figlio dell’uomo?”. Risposero: “Alcuni Giovanni il Battista, altri Elia, altri Geremia o qualcuno dei profeti”. Disse loro: “Voi chi dite che io sia?”. Rispose Simon Pietro: “Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente”. E Gesù: “Beato te, Simone figlio di Giona, perché né la carne né il sangue te l’hanno rivelato, ma il Padre mio che sta nei cieli. E io ti dico: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli”. Allora ordinò ai discepoli di non dire ad alcuno che egli era il Cristo.

29 Settembre 2019
Festa di San Michele Arcangelo
Santuario della Divina Misericordia
Omelia del Ministro Patrick Manfredi
Responsabile del Dicastero Misericordia e Giustizia
“«Onore a Te, invincibile San Michele.
Vai e vinci!»”

In quel momento i discepoli si avvicinarono a Gesù dicendo: “Chi dunque è il più grande nel regno dei cieli?”. Allora Gesù chiamò a sé un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse: “In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli. Perciò chiunque diventerà piccolo come questo bambino, sarà il più grande nel regno dei cieli. E chi accoglie anche uno solo di questi bambini in nome mio, accoglie me. Chi invece scandalizza anche uno solo di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina girata da asino, e fosse gettato negli abissi del mare. Guai al mondo per gli scandali! È inevitabile che avvengano scandali, ma guai all’uomo per colpa del quale avviene lo scandalo! Se la tua mano o il tuo piede ti è occasione di scandalo, taglialo e gettalo via da te; è meglio per te entrare nella vita monco o zoppo, che avere due mani o due piedi ed essere gettato nel fuoco eterno. E se il tuo occhio ti è occasione di scandalo, cavalo e gettalo via da te; è meglio per te entrare nella vita con un occhio solo, che avere due occhi ed essere gettato nella Geenna del fuoco. Guardatevi dal disprezzare uno solo di questi piccoli, perché vi dico che i loro angeli nel cielo vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli.

22 Settembre 2019
Domenica del Tempo Ordinario
Santuario della Divina Misericordia
Omelia del Ministro Alessandro Di Chio

“L’amministratore infedele
e la vera ricchezza che in Cristo qui è”
 

Gesù diceva anche ai discepoli: “C’era un uomo ricco che aveva un amministratore, e questi fu accusato dinanzi a lui di sperperare i suoi averi. Lo chiamò e gli disse: Che è questo che sento dire di te? Rendi conto della tua amministrazione, perché non puoi più essere amministratore. L’amministratore disse tra sé: Che farò ora che il mio padrone mi toglie l’amministrazione? Zappare, non ho forza, mendicare, mi vergogno. So io che cosa fare perché, quando sarò stato allontanato dall’amministrazione, ci sia qualcuno che mi accolga in casa sua. Chiamò uno per uno i debitori del padrone e disse al primo: Tu quanto devi al mio padrone? Quello rispose: Cento barili d’olio. Gli disse: Prendi la tua ricevuta, siediti e scrivi subito cinquanta. Poi disse a un altro: Tu quanto devi? Rispose: Cento misure di grano. Gli disse: Prendi la tua ricevuta e scrivi ottanta. Il padrone lodò quell’amministratore disonesto, perché aveva agito con scaltrezza. I figli di questo mondo, infatti, verso i loro pari sono più scaltri dei figli della luce. Ebbene, io vi dico: Procuratevi amici con la disonesta ricchezza, perché, quand’essa verrà a mancare, vi accolgano nelle dimore eterne. Chi è fedele nel poco, è fedele anche nel molto; e chi è disonesto nel poco, è disonesto anche nel molto. Se dunque non siete stati fedeli nella disonesta ricchezza, chi vi affiderà quella vera? E se non siete stati fedeli nella ricchezza altrui, chi vi darà la vostra? Nessun servo può servire a due padroni: o odierà l’uno e amerà l’altro oppure si affezionerà all’uno e disprezzerà l’altro. Non potete servire a Dio e a mammona”.

15 Settembre 2019
Festa di Maria Santissima Addolorata
Santuario della Divina Misericordia
Omelia del Ministro Pasquale Laezza
Responsabile del Dicastero della Dottrina della Fede
“Maria soffre per chi tradisce Cristo,
l’Amore che salva”

Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e parlò a Maria, sua madre: “Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione perché siano svelati i pensieri di molti cuori. E anche a te una spada trafiggerà l’anima”.

 

15 Settembre 2019
Festa di Maria Santissima Addolorata
Santuario della Divina Misericordia
Omelia di Samuele
“Madre Santa, io Ti consolerò e
Ti farò conoscere ed amare
da tutti quelli che non Ti amano”

Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e parlò a Maria, sua madre: “Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione perché siano svelati i pensieri di molti cuori. E anche a te una spada trafiggerà l’anima”.

12 Settembre 2019
Festa del Santissimo Nome di Maria
Santuario della Divina Misericordia
Omelia di Samuele
“Maria è. Il Suo Spirito è.
Il Suo Nome è e sempre sarà”
  

Elisabetta fu piena di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: “Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che debbo che la madre del mio Signore venga a me? Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento delle parole del Signore”.
Allora Maria disse:
“L’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente
e Santo è il suo nome:
di generazione in generazione la sua misericordia
si stende su quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato a mani vuote i ricchi.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva promesso ai nostri padri,
ad Abramo e alla sua discendenza,
per sempre”.

8 Settembre 2019
Festa della Natività della B. V. Maria
Santuario della Divina Misericordia
Omelia di Samuele
“Noi figli di Maria
vogliamo incarnare le Sue Virtù”
  

Ecco come avvenne la nascita di Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, che era giusto e non voleva ripudiarla, decise di licenziarla in segreto. Mentre però stava pensando a queste cose, ecco che gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: “Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa, perché quel che è generato in lei viene dallo Spirito Santo. Essa partorirà un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati”. Tutto questo avvenne perché si adempisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: Ecco, la vergine concepirà e partorirà un figlio che sarà chiamato Emmanuele, che significa Dio con noi.

15 Agosto 2019
Festa Solenne dell’Assunzione al Cielo di Maria

Santuario della Divina Misericordia
Omelia di Samuele
“Questa è la nostra fede: Maria tutto può”

 

Allora Maria disse:
“L’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente
e Santo è il suo nome:
di generazione in generazione la sua misericordia
si stende su quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato a mani vuote i ricchi.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva promesso ai nostri padri,
ad Abramo e alla sua discendenza,
per sempre”.

5-7 Luglio 2019
TRIDUO DELLA FESTA SOLENNE
DEL RITORNO DI MARIA GIUSEPPINA NORCIA
NEL CUORE DEL PADRE

7 Luglio 2019
Santuario della Divina Misericordia
Omelia di Samuele
“L’obbedienza e la volontà
della Fanciulla di Dio
ci fanno vivere l’unione Cielo – Terra”

Vedendo le folle, Gesù salì sulla montagna e, messosi a sedere, gli si avvicinarono i suoi discepoli. Prendendo allora la parola, li ammaestrava dicendo:
“Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli. Beati gli afflitti, perché saranno consolati.
Beati i miti, perché erediteranno la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti hanno perseguitato i profeti prima di voi”.

5 Luglio 2008 – 5 Luglio 2019
11° anniversario del Ritorno di Maria Giuseppina Norcia
nel Cuore del Padre

Santuario della Divina Misericordia
Omelia di Samuele
“Gesù dice: «Mi ha amato come Mi ha amato Mia Madre»”

Vedendo le folle, Gesù salì sulla montagna e, messosi a sedere, gli si avvicinarono i suoi discepoli. Prendendo allora la parola, li ammaestrava dicendo:
“Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli. Beati gli afflitti, perché saranno consolati.
Beati i miti, perché erediteranno la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti hanno perseguitato i profeti prima di voi”.

6 Luglio 2019
Giorno di meditazione e preghiera

Preghiere del Triduo:

Preghiera di Maria G.Norcia a Gesù:
«Ti amo Gesù, Ti amo tanto, mi affido a Te , non mi lasciare sola.
Fai di me quel che piace a Te. Sia fatta la Tua volontà».

Noi ti ringraziamo, o Maria
Preghiera rivelata da Gesù a Maria G. Norcia
nel 50° anniversario della Sua prima apparizione

Preghiera di Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria
Preghiera rivelata da Gesù a Maria G. Norcia il 10-3-86

Spiritualità:

Atto di Magistero:
Maria G. Norcia

Documento di Magistero:
Maria G. Norcia, l’umile Fanciulla di Dio

Rivelazione di Gesù a Maria G. Norcia
1 Gennaio 1988
Catechesi di Gesù

Rivelazione di Gesù a Maria G. Norcia
30 Ottobre 1994
Il Ritorno di Gesù

Santuario della Divina Misericordia
Omelia di Samuele
“Il Figlio di Dio Verbo incarnato
nuovamente è sceso in mezzo a noi”

 

In principio era il Verbo, il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio.
Egli era in principio presso Dio: tutto è stato fatto per mezzo di lui, e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste.
In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini; la luce splende nelle tenebre, ma le tenebre non l’hanno accolta.
Venne un uomo mandato da Dio e il suo nome era Giovanni.
Egli venne come testimone per rendere testimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui.
Egli non era la luce, ma doveva render testimonianza alla luce.
Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo.
Egli era nel mondo, e il mondo fu fatto per mezzo di lui, eppure il mondo non lo riconobbe.
Venne fra la sua gente, ma i suoi non l’hanno accolto.
A quanti però l’hanno accolto, ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome, i quali non da sangue, né da volere di carne,né da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati.
E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi vedemmo la sua gloria, gloria come di unigenito dal Padre, pieno di grazia e di verità.

 

Preghiera del giorno:
Preghiera a Gesù Bambino


Spiritualità:
In principio era il Verbo

13 Giugno 1947 – 13 Giugno 2019
72° anniversario della prima apparizione
di Gesù Bambino a Maria G. Norcia

 

Dal Libricino: “La Nuova Gerusalemme, Terra d’Amore” (pag. I)
Il 13 giugno 1947, nella Terra d’Amore, il Bambino Gesù si manifesta alla giovane Fanciulla, scendendo dal Cielo, dando inizio così ad un grande Mistero, imperscrutabile e inaccessibile: il Mistero della salvezza per l’umanità, che tramite la Fanciulla scelta dal Padre si manifesterà nel corso degli anni.”.

“Due giorni precedenti alla sua prima Comunione, nel 1947, Giuseppina – mentre la madre con altre due donne, Lina e Maria Colavecchio, preparava dolci per la circostanza – giocava tutta sola presso la casa ove sorge la cappellina. D’un tratto ella vide apparire e scendere dal cielo una nuvoletta soffice e luminosa, sulla quale era adagiato dormiente un pargoletto di sovrumana bellezza.
Era Gesù Bambino!
La nuvoletta si fermò a circa un metro dalla piccola veggente.Gesù aprì gli occhi, che erano di incomparabile dolcezza, la fissò e le sorrise. Giuseppina, rapita dalla visione, avrebbe voluto toccarGli i piedini, baciarGli gli occhi, abbracciarLo, ma le sue mani protese non riuscivano a raggiungerLo. «Mamma, mamma», gridò ripetutamente, sperando che questa accorresse in tempo per prenderLo. E la madre accorse subito con le altre donne, ma, prima che giungesse, l’apparizione svanì. La fanciulla continuava a guardare il cielo, desiderosa di rivedere Gesù che, nelle sembianze della propria infanzia, l’aveva privilegiata di una sua visita prima che Lo ricevesse sacramentalmente. La madre e le donne che erano con lei furono prese da una sconvolgente commozione. Anch’esse scrutarono a lungo ma invano il cielo, con la gioia di ascoltare dalle labbra di Giuseppina i particolari della meravigliosa visione. Il sorriso di Gesù Bambino rimase indelebilmente impresso nell’animo della piccola veggente, facendole prevedere che il Signore sarebbe tornato a sorriderle.
Ella cresceva in questa speranza e in amorosa attesa.
E ripeteva incessantemente:
«Ti amo, Gesù, Ti amo tanto,
mi affido a Te, non mi lasciare sola.
Fa’ di me quel che piace a Te:
Sia fatta la Tua volontà».“.

 

 

19 Marzo 2019

FESTA SOLENNE DI SAN GIUSEPPE
Custode della Piccola Culla del Bambino Gesù
e Patrono della Chiesa Universale di Cristo

La Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme, nella Festa Solenne di San Giuseppe, Protettore della famiglia, pubblica oggi in Suo onore un estratto delle Rivelazioni di Gesù a Maria Giuseppina Norcia, nel quale Gesù parla di San Giuseppe, rivolgendo il Suo invito a tutti i Suoi figli.

«Gesù dice: … Ora voglio parlarti dell’amore di Giuseppe, voglio far sentire a tutti l’amore di quest’umile figlio di Dio.
I ricordi della mia infanzia sono legati all’amore dello sposo di Maria, mia Madre, ch’è rimasto di esempio divino dell’amore del Padre verso il Figlio di Dio.
Ebbe sempre cura amorevole per Me e per la Madre mia.
Fu Lui a salvare il piccolo Gesù recandosi in Egitto.
Fu Lui ad aver portato in cuore tutte le sofferenze del Padre per il proprio Bambino.
Fu Lui a cercarMi con ansia durante la mia disputa con i sacerdoti del Tempio.
Giuseppe è stato il mio modello di vita fino al giorno in cui il Padre lo chiamò a Sé per renderlo partecipe della gloria del Paradiso e lo volle alla Sua destra per l’amore che aveva avuto per Me durante la sua vita fatta soltanto di lavoro e sacrificio.
E l’invito che oggi da questa Terra Benedetta Io rivolgo ai miei figli è che siano tutti come il mio Padre Giuseppe.
Oggi vedo tante famiglie distrutte dall’egoismo, dalla vanità, dalla ricerca di piaceri mondani. Io mi chiedo perché i miei figli non si ispirano più all’amore di quella santa famiglia, alla sua capacità di essere unita per ridare la speranza, la certezza del riscatto di tutti i peccati che Io ho preso su di Me e li ho portati sulla croce, li ho lasciati inchiodati lì perché non provocassero più tanti danni all’umanità intera.
Ma la poca fede nel mio amore, la disaffezione al mio sacrificio, l’ignoranza dell’amore di Dio, la ricerca poi di inutili religioni che non sono certo frutto dell’amore del Padre mio hanno di nuovo ridotto l’uomo alla schiavitù e l’hanno reso servo del peccato».

Maria G. Norcia
La Fanciulla di Dio
Santo Rosario: Misteri Gloriosi
(Audio Originale/Original Audio)

 

Atti di Magistero:

Maria G. Norcia

Padre Nostro

La Dottrina

 

 

 

Media

La Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme nasce per volere del Padre.

Dalla Nuova Gerusalemme, la Terra d’Amore scelta dal Padre per amore dei Suoi figli, Dio Padre Onnipotente vuole riportare tutti all’essenza della Vita, riportare tutti all’essenza della Santità, riportare tutti all’essenza dell’unione tra Padre e Figlio, per comprendere la figliolanza, viverla, praticarla, per poter così giungere a contemplare il Suo Volto di Padre Buono e Misericordioso.

Con la Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme nuovamente ricomincia tutto ciò che era nel Suo Pensiero originale: ridonare al mondo ciò che fin dal principio è stato generato dal Suo Cuore ed è disceso in mezzo a noi.