Proclamazione del Dogma di Fede
Maria SS.ma “Corredentrice Universale”
(Proclamazione del Dogma)
  

Decreto Pontificio
“In Maria, con Maria e per Maria”

Proclamazione del Dogma di Fede
Maria SS.ma “Corredentrice Universale”
(Lettura integrale del Decreto Pontificio
e Proclamazione del Dogma
)

 

26 Gennaio 2020
Domenica del Tempo Ordinario
Santuario della Divina Misericordia
Celebrazione Liturgica h.11:00

 

Tre giorni dopo, ci fu uno sposalizio a Cana di Galilea e c’era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli. Nel frattempo, venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: “Non hanno più vino”. E Gesù rispose: “Che ho da fare con te, o donna? Non è ancora giunta la mia ora”. La madre dice ai servi: “Fate quello che vi dirà”.
Vi erano là sei giare di pietra per la purificazione dei Giudei, contenenti ciascuna due o tre barili. E Gesù disse loro: “Riempite d’acqua le giare”; e le riempirono fino all’orlo. Disse loro di nuovo: “Ora attingete e portatene al maestro di tavola”. Ed essi gliene portarono. E come ebbe assaggiato l’acqua diventata vino, il maestro di tavola, che non sapeva di dove venisse (ma lo sapevano i servi che avevano attinto l’acqua), chiamò lo sposo e gli disse: “Tutti servono da principio il vino buono e, quando sono un po’ brilli, quello meno buono; tu invece hai conservato fino ad ora il vino buono”. Così Gesù diede inizio ai suoi miracoli in Cana di Galilea, manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui.

21 Gennaio 2020
Festa Solenne
80° Anniversario della Natività di Maria G. Norcia

Piccola Culla del Bambino Gesù
Benedizione del Pontefice Samuele
  

Santuario della Divina Misericordia
Omelia di Samuele
“La sua nascita: ri-nascita dei figli di questa Chiesa”

Vedendo le folle, Gesù salì sulla montagna e, messosi a sedere, gli si avvicinarono i suoi discepoli. Prendendo allora la parola, li ammaestrava dicendo:
“Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.
Beati gli afflitti, perché saranno consolati.
Beati i miti, perché erediteranno la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia.
Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti hanno perseguitato i profeti prima di voi

19 Gennaio 2020
Domenica del Tempo Ordinario
Santuario della Divina Misericordia
Omelia del Ministro Angelo Paolella
“Venite e vedrete dov’è la Dimora del Figlio di Dio”
 

Il giorno dopo Giovanni stava ancora là con due dei suoi discepoli e, fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse: “Ecco l’agnello di Dio!”. E i due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù. Gesù allora si voltò e, vedendo che lo seguivano, disse: “Che cercate?”. Gli risposero: “Rabbì (che significa maestro), dove abiti?”. Disse loro: “Venite e vedrete”. Andarono dunque e videro dove abitava e quel giorno si fermarono presso di lui; erano circa le quattro del pomeriggio. Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e lo avevano seguito, era Andrea, fratello di Simon Pietro. Egli incontrò per primo suo fratello Simone, e gli disse: “Abbiamo trovato il Messia (che significa il Cristo)” e lo condusse da Gesù. Gesù, fissando lo sguardo su di lui, disse: “Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; ti chiamerai Cefa (che vuol dire Pietro)”. Il giorno dopo Gesù aveva stabilito di partire per la Galilea; incontrò Filippo e gli disse: “Seguimi”. Filippo era di Betsàida, la città di Andrea e di Pietro. Filippo incontrò Natanaèle e gli disse: “Abbiamo trovato colui del quale hanno scritto Mosè nella Legge e i Profeti, Gesù, figlio di Giuseppe di Nàzaret”. Natanaèle esclamò: “Da Nàzaret può mai venire qualcosa di buono?”. Filippo gli rispose: “Vieni e vedi”. Gesù intanto, visto Natanaèle che gli veniva incontro, disse di lui: “Ecco davvero un Israelita in cui non c’è falsità”. Natanaèle gli domandò: “Come mi conosci?”. Gli rispose Gesù: “Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando eri sotto il fico”. Gli replicò Natanaèle: “Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d’Israele!”. Gli rispose Gesù: “Perché ti ho detto che ti avevo visto sotto il fico, credi? Vedrai cose maggiori di queste!”. Poi gli disse: “In verità, in verità vi dico: vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sul Figlio dell’uomo”.

12 Gennaio 2020
Festa del Battesimo di Gesù
Santuario della Divina Misericordia
Omelia del Ministro Alessandro D’Argento
Responsabile del Dicastero Fratellanza e Pace tra i popoli
“Rinnoviamo qui oggi il nostro battesimo nel Fuoco dello Spirito”

[I farisei] interrogarono [Giovanni] e gli dissero: “Perché dunque battezzi se tu non sei il Cristo, né Elia, né il profeta?”. Giovanni rispose loro: “Io battezzo con acqua, ma in mezzo a voi sta uno che voi non conoscete, uno che viene dopo di me, al quale io non son degno di sciogliere il legaccio del sandalo”. Questo avvenne in Betània, al di là del Giordano, dove Giovanni stava battezzando. Il giorno dopo, Giovanni vedendo Gesù venire verso di lui disse: “Ecco l’agnello di Dio, ecco colui che toglie il peccato del mondo! Ecco colui del quale io dissi: Dopo di me viene un uomo che mi è passato avanti, perché era prima di me. Io non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare con acqua perché egli fosse fatto conoscere a Israele”. Giovanni rese testimonianza dicendo: “Ho visto lo Spirito scendere come una colomba dal cielo e posarsi su di lui. Io non lo conoscevo, ma chi mi ha inviato a battezzare con acqua mi aveva detto: L’uomo sul quale vedrai scendere e rimanere lo Spirito è colui che battezza in Spirito Santo. E io ho visto e ho reso testimonianza che questi è il Figlio di Dio”.

 

6 Gennaio 2020
Festa Solenne dell’Epifania del Signore

Piccola Culla del Bambino Gesù
Benedizione del Pontefice Samuele
   
 

Santuario della Divina Misericordia
Omelia di Samuele
“In Maria, la Stella che manifesta Cristo,
vi è la Via, la Verità e la Vita”

Gesù nacque a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode. Alcuni Magi giunsero da oriente a Gerusalemme e domandavano: “Dov’è il re dei Giudei che è nato? Abbiamo visto sorgere la sua stella, e siamo venuti per adorarlo”. All’udire queste parole, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. Riuniti tutti i sommi sacerdoti e gli scribi del popolo, s’informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Messia. Gli risposero: “A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta: E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero il più piccolo capoluogo di Giuda: da te uscirà infatti un capo che pascerà il mio popolo, Israele. Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire con esattezza da loro il tempo in cui era apparsa la stella e li inviò a Betlemme esortandoli: “Andate e informatevi accuratamente del bambino e, quando l’avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch’io venga ad adorarlo”. Udite le parole del re, essi partirono. Ed ecco la stella, che avevano visto nel suo sorgere, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, essi provarono una grandissima gioia. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, e prostratisi lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. Avvertiti poi in sogno di non tornare da Erode, per un’altra strada fecero ritorno al loro paese.

 

5 Gennaio 2020
Domenica del Tempo di Natale
Santuario della Divina Misericordia
Omelia del Ministro Nello Migliaccio
Responsabile del Dicastero
Relazioni Istituzionali

“Dio non schiaffeggia le mani e
i cuori inermi. Dio qui ama”

Sebbene [Gesù] avesse compiuto tanti segni davanti a loro, non credevano in lui; perché si adempisse la parola detta dal profeta Isaia: Signore, chi ha creduto alla nostra parola? E il braccio del Signore a chi è stato rivelato? E non potevano credere, per il fatto che Isaia aveva detto ancora: Ha reso ciechi i loro occhi e ha indurito il loro cuore, perché non vedano con gli occhi e non comprendano con il cuore, e si convertano e io li guarisca! Questo disse Isaia quando vide la sua gloria e parlò di lui. Tuttavia, anche tra i capi, molti credettero in lui, ma non lo riconoscevano apertamente a causa dei farisei, per non essere espulsi dalla sinagoga; amavano infatti la gloria degli uomini più della gloria di Dio. Gesù allora gridò a gran voce: “Chi crede in me, non crede in me, ma in colui che mi ha mandato; chi vede me, vede colui che mi ha mandato. Io come luce sono venuto nel mondo, perché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre. Se qualcuno ascolta le mie parole e non le osserva, io non lo condanno; perché non sono venuto per condannare il mondo, ma per salvare il mondo. Chi mi respinge e non accoglie le mie parole, ha chi lo condanna: la parola che ho annunziato lo condannerà nell’ultimo giorno. Perché io non ho parlato da me, ma il Padre che mi ha mandato, egli stesso mi ha ordinato che cosa devo dire e annunziare. E io so che il suo comandamento è vita eterna. Le cose dunque che io dico, le dico come il Padre le ha dette a me”.

1 Gennaio 2020
Festa Solenne di Maria Madre di Dio
Santuario della Divina Misericordia
Omelia del Ministro Pasquale Laezza
Responsabile del Dicastero
della Dottrina della Fede

“Maria, Madre e Corredentrice
dei Tuoi figli, salva il Tuo popolo”

Andarono dunque senz’indugio e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, che giaceva nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro. Tutti quelli che udirono, si stupirono delle cose che i pastori dicevano. Maria, da parte sua, serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore. I pastori poi se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro. Quando furon passati gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima di essere concepito nel grembo della madre.

29 Dicembre 2019
Festa della Santa Famiglia
Santuario della Divina Misericordia
Omelia del Ministro Alfonso De Gennaro
“I giovani e la Sacra Famiglia
come modello da imitare”
  
  

Essi erano appena partiti, quando un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: “Alzati, prendi con te il bambino e sua madre e fuggi in Egitto, e resta là finché non ti avvertirò, perché Erode sta cercando il bambino per ucciderlo”. Giuseppe, destatosi, prese con sé il bambino e sua madre nella notte e fuggì in Egitto, dove rimase fino alla morte di Erode, perché si adempisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta:
Dall’Egitto ho chiamato il mio figlio.
Morto Erode, un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe in Egitto e gli disse: “Alzati, prendi con te il bambino e sua madre e va’ nel paese d’Israele; perché sono morti coloro che insidiavano la vita del bambino”. Egli, alzatosi, prese con sé il bambino e sua madre, ed entrò nel paese d’Israele. Avendo però saputo che era re della Giudea Archelào al posto di suo padre Erode, ebbe paura di andarvi. Avvertito poi in sogno, si ritirò nelle regioni della Galilea e, appena giunto, andò ad abitare in una città chiamata Nàzaret, perché si adempisse ciò che era stato detto dai profeti: “Sarà chiamato Nazareno”.

  
31 Dicembre 2019

Preghiera di ringraziamento al Padre
  

  
Comunicato Stampa del 30 Dicembre 2019
:

A difesa dei cristiani perseguitati in tutto il mondo
  

25 Dicembre 2019
Festa Solenne del Natale di Gesù Bambino

Piccola Culla del Bambino Gesù
Benedizione del Pontefice Samuele
  

Santuario della Divina Misericordia
Omelia di Samuele
“Gesù nasce in noi per farci rinascere in Lui”

In principio era il Verbo,
il Verbo era presso Dio
e il Verbo era Dio.
Egli era in principio presso Dio:
tutto è stato fatto per mezzo di lui,
e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste.
In lui era la vita
e la vita era la luce degli uomini;
la luce splende nelle tenebre,
ma le tenebre non l’hanno accolta.
Venne un uomo mandato da Dio e il suo nome era Giovanni.
Egli venne come testimone
per rendere testimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui.
Egli non era la luce,
ma doveva render testimonianza alla luce.
Veniva nel mondo
la luce vera,
quella che illumina ogni uomo.
Egli era nel mondo,
e il mondo fu fatto per mezzo di lui, eppure il mondo non lo riconobbe.
Venne fra la sua gente,
ma i suoi non l’hanno accolto.
A quanti però l’hanno accolto,
ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome,
i quali non da sangue,
né da volere di carne,
né da volere di uomo,
ma da Dio sono stati generati.
E il Verbo si fece carne
e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi vedemmo la sua gloria, gloria come di unigenito dal Padre, pieno di grazia e di verità.
Giovanni gli rende testimonianza e grida: “Ecco l’uomo di cui io dissi: Colui che viene dopo di me
mi è passato avanti,
perché era prima di me”.
Dalla sua pienezza
noi tutti abbiamo ricevuto e grazia su grazia.
Perché la legge fu data per mezzo di Mosè,
la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo.
Dio nessuno l’ha mai visto: proprio il Figlio unigenito, che è nel seno del Padre,
lui lo ha rivelato.

15 Dicembre 2019
Domenica di Avvento
Santuario della Divina Misericordia

Estratto dall’Omelia del Ministro Patrick Manfredi
Responsabile del Dicastero Misericordia e Giustizia
“No escuchen a nadie que diga
que la Virgen es mestiza y que Dios se ‘mestizò’.
No les hagan caso”

Omelia del Ministro Patrick Manfredi
Responsabile del Dicastero Misericordia e Giustizia
“No nos perdemos en tonteras.
Cristo y la Virgen no se ponen en duda”
  

Venne un uomo mandato da Dio e il suo nome era Giovanni. Egli venne come testimone per rendere testimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui.
E questa è la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei gli inviarono da Gerusalemme sacerdoti e leviti a interrogarlo: “Chi sei tu?”. Egli confessò e non negò, e confessò: “Io non sono il Cristo”. Allora gli chiesero: “Che cosa dunque? Sei Elia?”. Rispose: “Non lo sono”. “Sei tu il profeta?”. Rispose: “No”. Gli dissero dunque: “Chi sei? Perché possiamo dare una risposta a coloro che ci hanno mandato. Che cosa dici di te stesso?”. Rispose: “Io sono voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, come disse il profeta Isaia”.

8 Dicembre 2019
INIZIO DEL NUOVO ANNO LITURGICO 2019/20
Festa Solenne dell’Immacolata Concezione
Santuario della Divina Misericordia
Omelia di Samuele
“L’Immacolata vincerà per far vivere a tutti
un nuovo anno in Cristo”

 

Nel sesto mese, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: “Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te”. A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. L’angelo le disse: “Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù.Sarà grande e chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine”. Allora Maria disse all’angelo: “Come è possibile? Non conosco uomo”. Le rispose l’angelo: “Lo. Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell’Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio. Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: nulla è impossibile a Dio”. Allora Maria disse: “Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto”. E l’angelo partì da lei.

 

13 Giugno 2019
FESTA SOLENNE DI GESÙ BAMBINO

Rivelazione di Gesù a Maria G. Norcia
1 Gennaio 1988
Catechesi di Gesù

Rivelazione di Gesù a Maria G. Norcia
30 Ottobre 1994
Il Ritorno di Gesù

 

 

19 Marzo 2019

FESTA SOLENNE DI SAN GIUSEPPE
Custode della Piccola Culla del Bambino Gesù
e Patrono della Chiesa Universale di Cristo

La Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme, nella Festa Solenne di San Giuseppe, Protettore della famiglia, pubblica oggi in Suo onore un estratto delle Rivelazioni di Gesù a Maria Giuseppina Norcia, nel quale Gesù parla di San Giuseppe, rivolgendo il Suo invito a tutti i Suoi figli.

«Gesù dice: … Ora voglio parlarti dell’amore di Giuseppe, voglio far sentire a tutti l’amore di quest’umile figlio di Dio.
I ricordi della mia infanzia sono legati all’amore dello sposo di Maria, mia Madre, ch’è rimasto di esempio divino dell’amore del Padre verso il Figlio di Dio.
Ebbe sempre cura amorevole per Me e per la Madre mia.
Fu Lui a salvare il piccolo Gesù recandosi in Egitto.
Fu Lui ad aver portato in cuore tutte le sofferenze del Padre per il proprio Bambino.
Fu Lui a cercarMi con ansia durante la mia disputa con i sacerdoti del Tempio.
Giuseppe è stato il mio modello di vita fino al giorno in cui il Padre lo chiamò a Sé per renderlo partecipe della gloria del Paradiso e lo volle alla Sua destra per l’amore che aveva avuto per Me durante la sua vita fatta soltanto di lavoro e sacrificio.
E l’invito che oggi da questa Terra Benedetta Io rivolgo ai miei figli è che siano tutti come il mio Padre Giuseppe.
Oggi vedo tante famiglie distrutte dall’egoismo, dalla vanità, dalla ricerca di piaceri mondani. Io mi chiedo perché i miei figli non si ispirano più all’amore di quella santa famiglia, alla sua capacità di essere unita per ridare la speranza, la certezza del riscatto di tutti i peccati che Io ho preso su di Me e li ho portati sulla croce, li ho lasciati inchiodati lì perché non provocassero più tanti danni all’umanità intera.
Ma la poca fede nel mio amore, la disaffezione al mio sacrificio, l’ignoranza dell’amore di Dio, la ricerca poi di inutili religioni che non sono certo frutto dell’amore del Padre mio hanno di nuovo ridotto l’uomo alla schiavitù e l’hanno reso servo del peccato».

Maria G. Norcia
La Fanciulla di Dio
Santo Rosario: Misteri Gloriosi
(Audio Originale/Original Audio)

 

Atti di Magistero:

Maria G. Norcia

Padre Nostro

La Dottrina

 

 

 

Media

La Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme nasce per volere del Padre.

Dalla Nuova Gerusalemme, la Terra d’Amore scelta dal Padre per amore dei Suoi figli, Dio Padre Onnipotente vuole riportare tutti all’essenza della Vita, riportare tutti all’essenza della Santità, riportare tutti all’essenza dell’unione tra Padre e Figlio, per comprendere la figliolanza, viverla, praticarla, per poter così giungere a contemplare il Suo Volto di Padre Buono e Misericordioso.

Con la Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme nuovamente ricomincia tutto ciò che era nel Suo Pensiero originale: ridonare al mondo ciò che fin dal principio è stato generato dal Suo Cuore ed è disceso in mezzo a noi.