Magistero 2017-11-29T14:42:57+00:00

Magistero

Atti di Magistero

La Dottrina

L’osanna dei figli di Dio al Re dei re 
in contrapposizione all’omaggio del Vaticano
al santone indiano

 

  1. I veri figli di Dio vivono per dare onore e gloria a Cristo, il Figlio di Davide (Mt 21,9), il Re dei re e il Signore dei signori (Ap 17,14; 19,16; Dt 10,17; 1Tm 6,15): a Lui solo ogni onore e gloria e grazie nei secoli dei secoli (Ap 4,9).

  2. I figli della Luce vivono per manifestare apertamente la propria appartenenza a Cristo, il Principe della Luce, il Principe della Pace (Is 9,5), l’unica Via, la sola Verità, la Vita eterna (Gv 14,6a). Nessuno va al Padre se non per mezzo di Cristo (Gv 14,6b). Chi conosce il Figlio, conoscerà anche il Padre (Gv 14,7).

  3. Consapevoli di ciò, i figli di Dio vogliono vivere la rettitudine; vivere l’obbedienza al Padre; vivere il rispetto della cristianità. Chi ama Cristo è retto davanti a Dio e davanti agli uomini, sull’esempio di Cristo, vero Uomo e vero Dio. Essere retti, per un cristiano, significa rispettare i Comandamenti del Padre e del Figlio (Gv 15,10; 1Gv 5,3) e i Suoi insegnamenti autentici. I figli vivono l’obbedienza al Padre con amore, non per obbligo. Come il Figlio con amore obbedisce al Padre (Eb 5,8; Rm 5,19b), così i figli con amore obbediscono al Figlio (Eb 5,9), per fare insieme la volontà del Padre ed essere tutti insieme obbedienti alla vera fede (Rm 1,5), che in Cristo, il Re dei re, il Signore dei signori, si manifesta. I figli di Dio vogliono rispettare la vera cristianità, rispettando l’unica e vera Dottrina (1Tm 4,6), che è Cristo. Chi rispetta la Persona di Cristo, l’unica e vera Dottrina (Mt 22,33), possiede il Padre e il Figlio (2Gv 9b). Chi non rispetta Cristo, chi va oltre e non si attiene e non rispetta i Suoi insegnamenti, non possiede Dio (2Gv 9a). Chi non possiede il Padre, nega il Figlio (1Gv 2,23a). Chi annulla il Pensiero del Padre, che nel Figlio si manifesta, nega il Padre e il Figlio e manifesta di essere animato dallo spirito dell’anticristo (1Gv 2,22).

  4. Cristo è l’unica e vera Dottrina per i figli di Dio. Fuori da Cristo non vi è salvezza (1Ts 5,9). Uno solo è il mediatore fra Dio e gli uomini: Cristo (1Tm 2,5), vero Uomo e vero Dio.

  5. Coloro che erano stati chiamati ad essere figli primogeniti hanno rinnegato la chiamata e profanato la primogenitura (Gn 25,33; 1Cr 5,1b). I ministri della “vecchia Gerusalemme” (Mt 23,37) hanno annullato la cristianità. Hanno minato le sue fondamenta, colpendone i due pilastri fondamentali: la famiglia, annullando l’indissolubilità del matrimonio (Lettere Apostoliche in forma di ‘Motu proprio’ “Mitis Iudex Dominus Iesus” e “Mitis et misericors Iesus, 15/08/2015) e aprendo la strada a forme di unione che famiglia non sono, avallando insegnamenti contrari alla Verità (Esortazione Apostolica “Amoris Laetitia”, 19/03/2016); e la sacralità della vita, colpita sia nella fase embrionale, sminuendo nei fatti – e al di là delle parole – la gravità dell’interruzione volontaria della vita (Lettera Apostolica in forma di ‘Motu proprio’ “Misericordia et misera”, par. n.12, 20/11/2016), sia nella fase finale, aprendo la strada al “fine-vita” e all’ “accompagnamento del morire” (“Messaggio ai partecipanti al meeting Word Medical Association sulle questioni del fine-vita del 16-17 novembre 2017”, 07/11/2017).

  6. Il vertice della “vecchia Gerusalemme” ha svilito la Personalità di Cristo e la Sua Persona, affermando pubblicamente: che sulla Croce Cristo si è fatto “diavolo” (04/04/2017), “serpente” (15/03/2016), “peccato, maledetto, maledizione di Dio per noi” (12/03/2017); “serpente, brutto che fa schifo” (14/09/2015); che “la Via Crucis è la storia del fallimento di Dio” (27/11/2015); che “Gesù fa un po’ lo scemo” (16/06/2016).

  7. Per i vertici della Chiesa di Roma Cristo non è più l’unica Via che conduce alla salvezza. Il proselitismo è stato più volte condannato e definito dal pontefice romano “una solenne sciocchezza” (01/10/2013), “un grosso peccato” (01/10/2016). Tale dottrina annulla e rinnega l’insegnamento di Gesù che, prima di salire al Cielo, ha comandato ai cristiani di “andare in tutto il mondo a predicare il vangelo ad ogni creatura” (Mc 16,15). Il Proselitismo è quindi un comandamento di Gesù. Definire il proselitismo una “solenne sciocchezza” è affermare che le parole di Gesù sono una solenne sciocchezza. E questa è una solenne bestemmia. Inoltre, per il romano pontefice i “figli di Dio” non sono più solo i cristiani battezzati, ma tutte le “creature” sono “figli” (20/09/2016; 29/03/2017). Questa dottrina è contraria all’insegnamento di Gesù, che dice che “chi crederà e sarà battezzato sarà salvo ma chi non crederà sarà condannato” (Mc 16,16). Solo chi crede in Cristo (Gv 1,12) ed è battezzato nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo (Mt 28,19) è “figlio” di Dio (non più “creatura”); e rispettando i Comandamenti (Mt 28,20) sarà salvato.

  8. Per i vertici della Chiesa di Roma Cristo non è più l’unica Verità. Il pontefice romano ha affermato che non si deve parlare, nemmeno per chi crede, di “Verità Assoluta” (04/09/2013); che non esiste il Dio cattolico, universale (01/10/2013). Il Pensiero del Padre, che in Cristo si manifesta, non è più il pensiero guida di quella casa. Nella Chiesa di Roma non si segue più la vera Dottrina, Cristo, ma tutto si tramuta in “pensiero”: un pensiero soggettivo, secondo coscienza (01/10/2013), umanistico e relativistico, dove tutto è umanizzato e relativizzato, dove al centro di tutto non vi è più il Padre, il Suo Pensiero, la Sua Parola, la Sua Verità assoluta, Cristo, ma l’uomo e il suo pensiero relativo.

  9. Per i vertici della Chiesa di Roma Cristo non è più la Vita eterna da conquistare, vivendo da santi, come Cristo è santo (1Pt 1,16). La salvezza è considerata dal pontefice romano un “regalo” gratuito e unilaterale di Dio (25/03/2014; 4/11/2014; 15/10/2015; 16/12/2015; 24/09/2017; 19/10/2017) e non una conquista di chi quotidianamente si dona a Cristo per vivere la Sua Messa viva, continua e palpitante e compartecipare al Mistero di Redenzione.

  10. La vera Dottrina, che è Cristo, è stata annacquata fino ad essere annullata, volendo “mescolare” Cristo e il cristianesimo con le altre filosofie religiose presenti nel mondo, per far confluire tutti in una nuova filosofia religiosa mondiale che annulla il primato di Cristo. Il Padre e lo Spirito Santo, in Cristo e nel Suo Sacrificio (Lc 22,20), hanno costituito “la” nuova religione, quella cristiana, stringendo con i custodi della cristianità la nuova Alleanza (Eb 8,8), abrogando quella precedente. Tuttavia, il romano pontefice, visitando la sinagoga ebraica di Roma ha affermato che “la Chiesa [di Roma] riconosce l’irrevocabilità dell’antica alleanza e l’amore fedele e costante di Dio per Israele” (17/01/2016). Tale affermazione, che lo stesso pontefice romano aveva ratificato in un suo precedente documento di magistero (Esortazione Apostolica “Evangelii Gaudium”, par. n.247, 24/11/2013) è contraria alla Nuova Alleanza siglata dal Padre in Cristo nel Mistero del Suo Sacrificio di Salvezza (Mt 26,28; Mc 14,24; Lc 22,20). Una è l’Alleanza che il Padre stabilisce con il Suo popolo. E nel momento in cui la Nuova Alleanza è stabilita, la precedente è revocata (Eb 8,13).

  11. Coloro che, nella Nuova Alleanza, sono stati chiamati ad amministrare la Vigna del Padre sono divenuti apostati. Dopo aver bastonato i servi e i profeti mandati dal Padre, hanno nuovamente rinnegato il Figlio (cfr. Mt 21,33-42), ucciso la Dottrina. Cristo, la Dottrina, la Pietra, è stato nuovamente scartato (Lc 20,17). Cristo non è più la pietra angolare (Mc 12,10), la testata d’angolo (Sal 118,22) della Chiesa voluta dal Padre (At 4,11). Il Pensiero originale del Padre non è più. Cristo non è più il centro. Il primato di Cristo e della cristianità è svenduto. Le altre filosofie religiose sono considerate sullo stesso piano rispetto al cristianesimo, come manifestato nel video messaggio del pontefice romano (“Intenzione di preghiera di Papa Francesco per il mese di Gennaio 2016”), diffuso beffardamente nella solennità cristiana dell’Epifania, il giorno in cui i cristiani cattolici, quindi universali, celebrano la manifestazione di Cristo alle genti, al mondo intero (06/01/2016).

  12. Nella “vecchia Gerusalemme” il Mistero del Dio Uno e Trino è annullato e profanato. “Dentro la ss.ma Trinità stanno tutti litigando a porte chiuse, mentre fuori l’immagine è di unità”, ha affermato il romano pontefice (17/03/2017). La viva azione dello Spirito Santo nella storia è rinnegata e fermata a duemila anni fa. Cristo non è più adorato come il Re dei re. Il Pensiero del Padre che nel Figlio, il Verbo incarnato (Gv 1,14), si manifesta, non è più.

  13. La Chiesa di Roma vorrebbe far vivere ora al mondo un’altra paternità, che non è quella di Dio Padre Onnipotente, che in Cristo si manifesta, ma la paternità di colui che si proclama “padre”, fatta vivere come un peso che schiaccia nell’apparente “amore”. Un “amore” che non porta a Cristo, l’Amore fatto Persona. La parola “amore” è in realtà usata in modo ingannevole, sicuramente non cristiano, per dare onore e gloria allo spirito che era in Sai Baba, colui che nella parola “amore” vuole attrarre tutti a sé, per unire le più grandi religioni in una, unica, per essere venerato come “dio”, denigrando così il vero Padre e il suo Progetto di Salvezza, che si compie solo nel Figlio, Cristo, mandato dal Padre affinché nel Figlio il Padre sia adorato e glorificato (Gv 12,28; 13,31; 14,13; 17,4-5).

  14. Solo comprendendo lo spirito anticristiano che vive nel cuore di tanti che abitano quella casa si può comprendere l’omaggio e il tributo che il Vaticano, il giorno 23 novembre, rende nuovamente al santone indiano Sai Baba, nel giorno dell’anniversario del suo compleanno. Lo scorso 31 ottobre (anniversario della riforma protestante), il Vaticano ha ufficialmente comunicato l’emissione di un nuovo francobollo commemorativo di Martin Lutero per il giorno 23 novembre, sebbene lo stesso Lutero sia tutt’ora “ufficialmente” scomunicato e bollato come “eretico” dalla stessa Chiesa di Roma (e ciò manifesta, oltre all’ipocrisia, il tributo subdolo offerto in “omaggio” a Sai Baba). In tale francobollo commemorativo, ai piedi di Cristo in Croce, Lutero (padre del protestantesimo) è raffigurato al posto della Vergine Santa (Madre della cristianità), mentre Melantone (fedele amico di Lutero) è raffigurato al posto di Giovanni, (l’Apostolo dell’Amore, fedele amico di Gesù), che in tarda età è stato chiamato dallo Spirito Santo a redigere e sigillare la profezia descritta nel Libro dell’Apocalisse, che annuncia l’apostasia della Chiesa di Roma, descritta con il nome di “Babilonia” (Ap 14,8; 16,19; 17,5; 18,2.4.9-10.20-21), “meretrice” (Ap 19,2), “prostituta” (Ap 17,1.15-16) che tradisce lo Sposo, Cristo, l’Agnello nuovamente immolato (Ap 5,6; 13,8). Per volere del Padre lo Sposo celebra le nozze (Ap 19,7.9a) con la Sposa (Ap 19,7; 21,2.9; 22,17), la donna vestita di sole (Ap 12,1), la Madre Chiesa, la Nuova Gerusalemme (Ap 3,12; 21,2.10), che nello Spirito genera il Figlio (Is 66,7; Ap 12,5) nel cuore dei figli di Dio, nel rinnovamento della nuova Alleanza voluta da Dio Padre Onnipotente per il trionfo definitivo della Chiesa di Cristo sul male e sulla morte (Ap 20,14; 21,4).

  15. I veri cristiani mai annulleranno Maria, la tutta bella, la tutta pura, Colei che ha donato al mondo l’unico Salvatore, l’Arca dell’Alleanza, nuova e rinnovata (Ger 31,31-33) con il “Piccolo Resto d’Israele” (Is 4,3; 11,11.16; 37,4b.32; Ger 23,3-6; 31,7; 50,20; Ez 20,37; Mi 2,12-13; Sof 3,11-13; Zac 8,3-12; Rm 11,1-10) rimasto fedele a Dio e a Cristo, il Re dei re.

  16. I figli della Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme agiranno sempre, con l’aiuto di Dio, nella rettitudine, nella viva obbedienza al Padre e nel rispetto della vera cristianità, adorando e rendendo culto solo al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo (Mt 4,10; Dt 6,13), che nel Mistero del Dio Uno e Trino, incarnato (Gv 1,14) nella storia, si compie.

  17. Mai gli inferi potranno prevalere sulla Chiesa di Cristo (Mt 16,18). La Chiesa di Cristo è la Chiesa animata dallo Spirito Santo ed è formata da vari Cortili. Il Cortile di Roma ha apostatato, tradito la vera fede, la Dottrina, che è Cristo, per adorare un altro spirito che non proviene da Dio. In conseguenza a ciò, il Padre ha ritirato dal Cortile di Roma il Suo Spirito, rinnovando la Nuova Alleanza con il Cortile di chi è rimasto fedele a Cristo e ai Suoi insegnamenti, nel quale si difenderà la purezza della fede. Mai alcuno, né in Cielo né in Terra, potrà fermare l’azione dello Spirito Santo, che procede dal Padre e dal Figlio. I figli di Cristo, animati dalla viva azione dello Spirito Santo, seguendo l’esempio dei primi fratelli cristiani, dei santi e di tutti coloro che sono rimasti fedeli all’unica Dottrina, che è Cristo, annunzieranno la parola (2Tm 4,2), portandola ancora una volta ai nuovi pagani (At 28,28).

  18. Nessuno vi inganni in alcun modo! Prima infatti dovrà avvenire l’apostasia e dovrà esser rivelato l’uomo iniquo, il figlio della perdizione, colui che si contrappone e s’innalza sopra ogni essere che viene detto Dio o è oggetto di culto, fino a sedere nel tempio di Dio, additando se stesso come Dio” (2Ts 2,3-4).

  19. I figli di Maria, l’Immacolata dello Spirito Santo, persevereranno, per far trionfare il Suo Cuore Immacolato, affinché nella viva preghiera e nella vera fratellanza la Chiesa di Cristo possa manifestarsi a tutti gli uomini di buona volontà e trionfare su “Babilonia”, la “grande prostituta” (Ap 17,5) che ha tradito Cristo e profanato la cristianità.

  20. Ti scongiuro davanti a Dio e a Cristo Gesù che verrà a giudicare i vivi e i morti, per la sua manifestazione e il suo regno: annunzia la parola, insisti in ogni occasione opportuna e non opportuna, ammonisci, rimprovera, esorta con ogni magnanimità e dottrina. Verrà giorno, infatti, in cui non si sopporterà più la sana dottrina, ma, per il prurito di udire qualcosa, gli uomini si circonderanno di maestri secondo le proprie voglie, rifiutando di dare ascolto alla verità per volgersi alle favole. Tu però vigila attentamente, sappi sopportare le sofferenze, compi la tua opera di annunziatore del vangelo, adempi il tuo ministero” (2Tm 4,1-5).

  21. Canti ed inni al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo; e a Colei che ha generato per l’umanità il Salvatore. A Cristo, il Re dell’universo, l’“Amen!” dei figli di Dio. “Lode, gloria, sapienza, azione di grazie, onore, potenza e forza al nostro Dio nei secoli dei secoli. Amen” (Ap 7,12).

21 novembre 2017
Festa della Presentazione al Tempio
di Maria Santissima

Il Pontefice
Samuele

Documenti di Magistero

2 Luglio 2017

La Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme, a seguito della condanna a morte del neonato inglese, Charlie Gard, ricoverato in un ospedale di Londra, manifesta ufficialmente il proprio sconcerto per tale decisione e rinnova il proprio accorato appello a difesa della Sacralità della Vita.

La Vita è un dono. La Vita è il dono più prezioso che Dio, Padre Onnipotente, ha donato a questa umanità. Questa Chiesa già si è espressa con forza affinché si rispettasse il dono della vita (cfr. Il dono e il rispetto per la Vita). Nessun uomo, nessuna legge umana, può autorizzare alcuno a interrompere o decidere di spegnere la fiamma della vita, propria od altrui. Questa è una prerogativa che spetta solo e soltanto a Dio Padre Onnipotente, Colui che ha creato tutte le cose. A nessun essere umano è concesso di decidere quando un proprio fratello o una propria sorella deve vivere o morire.

In questo mondo, in questa umanità, tutto ciò che non doveva essere negoziabile è stato svenduto. Tutto è divenuto relativo, insignificante. E tutto viene vissuto in maniera egoistica ed individuale. Non si conosce più il significato dei concetti fondamentali che sono alla base della convivenza civile, prima ancora che cristiana: “rispetto”; “affetto”; “rettitudine”. Anche il “buon senso” è venuto meno. Non vi è più fratellanza ma individualità. Tutti cercano solo e soltanto di prevalere sugli altri, per interessi personali, egoistici, al solo fine di controllare tutto e tutti.

E anche i responsabili delle Istituzioni, civili e c.d. religiose, che per primi dovrebbero far udire la propria voce a difesa degli ultimi, dei più deboli, di chi non ha voce, rimangono nella maggior parte dei casi in un assordante silenzio, ignorando le grida di dolore di tanti innocenti o rimanendo indifferenti al dolore, come nel caso di Charlie Gard, al quale è stata tolta anche la libertà di sperare.

Questo mondo è profondamente malato. Ma ciò che è malato viene fatto volutamente apparire come “normale”. Questa è la sfida che questa Chiesa, in questo giorno, vuole lanciare al mondo: ribaltare tutto ciò che ora viene vissuto come “normalità” ma che nella realtà è totalmente opposto al Pensiero originale del Padre, nei temi fondamentali che regolano la convivenza civile e sociale, concetti di grande attualità quali quelli di: “unione”; “famiglia”; “sacralità della vita”; “santità”; “spiritualità”.

Ciò che deve essere ben compreso è il “rispetto per la libertà reciproca”, che mai, in nessun caso deve venire meno, comprendendo il vero significato di libertà donata al mondo da Dio Padre: allontanare tutto ciò che fa morire il cuore per poter vivere ciò che in realtà fa volare lo spirito. Solo in questo modo si possono allontanare tutte le forme di schiavitù che questo mondo impone. Quando si crede di essere liberi, quello è il momento in cui si è preda e ostaggio di qualcun altro. Ciò che rende liberi è solo e soltanto la Verità. Non una verità relativa ma “La Verità”, assoluta, che si è manifestata, si manifesta e si manifesterà solo e soltanto nell’Uomo Dio, Cristo, e nei Suoi insegnamenti.

Questa Chiesa invita tutti ad avere ed essere animati dagli stessi sentimenti che furono in Cristo Gesù, come scrisse San Paolo (Fil 2,5), affinché ogni figlio di Dio e ogni uomo e donna animato dalla buona volontà possano rispettare primariamente la Legge del Padre, che per amore dei Suoi figli ha donato loro il bene più prezioso, la Vita; e che per immenso e infinito amore, ha donato, offerto la Vita del Figlio affinché tutti coloro che in Lui si riconoscono possano vincere la morte per vivere l’eternità.

5 aprile  2017

La Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme rivolge il proprio invito a tutti coloro che si dichiarano cristiani e a tutti gli uomini e donne di buona volontà che vivono con rispetto Cristo e il Mistero del Sacrificio di Croce, affinché si ponga fine alla pubblica blasfemia del Pontefice della chiesa di Roma nei confronti del Figlio di Dio e del Suo Sacrificio Salvifico attuato sulla Croce.

In una omelia proclamata il giorno 4 aprile 2017 nella Domus S.Martae, il Pontefice della chiesa di Roma, J.M. Bergoglio, ha rivolto, per l’ennesima volta, espressioni blasfeme nei confronti di Nostro Signore Gesù Cristo. Il romano Pontefice, commentando la Sacra Scrittura, ha detto testualmente che: «Gesù si è “fatto serpente”», «Gesù si “è fatto peccato”», «[Gesù] ha preso l’apparenza del padre del peccato, del serpente astuto», per concludere affermando che la Santa Croce è «memoria di colui che si è fatto peccato, che si è fatto diavolo, serpente, per noi».

L’accostamento della Persona di Nostro Signore Gesù Cristo al “serpente astuto” (che è satana); al “padre del peccato” (che è satana); e infine, direttamente ed esplicitamente, al “diavolo“, è una gravissima bestemmia che nessun cristiano può tollerare rimanendo oltremodo in silenzio. Già in passato, commentando il Sacrificio Salvifico di Gesù sulla Croce, il Pontefice romano aveva rivolto al Figlio di Dio epiteti ignominiosi e blasfemi, quali l’espressione più volte ripetuta di “serpente” e quella di “brutto che fa schifo” (omelia del 14/09/2015). Inoltre aveva ipotizzato che Gesù sulla Croce “bestemmia” (omelia del 30/09/2014) ed era giunto ad affermare pubblicamente che “la Via Crucis è la storia del fallimento di Dio” (incontro con i giovani in Kenya del 27/11/2015) e a definire la croce una “pazzia, cioè l’annientamento del Figlio di Dio” (omelia del 29/02/2016).

Nel periodo in cui i cristiani autentici sono chiamati a meditare sulla Passione di Gesù e sull’importanza del Sacrificio Salvifico del Figlio di Dio, preludio della Sua Resurrezione e della Pasqua di tutti i cristiani, le affermazioni del romano Pontefice sono inaccettabili e devono essere fermamente e pubblicamente condannate da tutta la Comunità Cristiana, che non può divenire complice, nel suo assordante silenzio, delle blasfemie del Pontefice romano rivolte a Cristo.

Dio Padre ha inviato nel mondo Suo Figlio per far ritornare tutti alla retta Via, per far percorrere a tutti gli uomini di buona volontà la retta Via, che portava direttamente alla conoscenza piena di Dio, in maniera perfetta (e non imperfetta, a causa dell’insegnamento distorto che coloro che detenevano il potere, i detentori della legge di Dio, inculcavano a loro piacimento nel cuore dei fedeli). Tutto si è adempiuto ed è culminato nel momento più alto dell’Opera del Figlio di Dio: donare Se stesso, sacrificare la propria Vita per il bene di tutti. Il Sacrificio Salvifico di Croce di Cristo è l’estremo gesto che manifesta l’unica Volontà, quella del Padre e quella del Figlio, per aprire le porte che conducono al Regno di Dio, alla salvezza piena, a tutti coloro che sono animati dalla buona volontà.

Quel gesto è stato la pienezza di un percorso, di un cammino. A nessuno è consentito ora, a distanza di oltre duemila anni, di bestemmiare e stravolgere impunemente quel gesto, accostando la Persona del Salvatore a quella del “diavolo“, del “serpente astuto“, del “padre del peccato“.

La chiesa di Roma, a causa delle affermazioni rese dal suo Pontefice, ha commesso un gravissimo delitto nei confronti di Dio Padre Onnipotente, rinnegando e mortificando l’essenza e la sostanza del Mistero della Redenzione che Gesù, il Figlio del Dio Vivente, ha compiuto per mezzo del Suo Sacrificio di Croce. La Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme fa appello alla Misericordiosa Giustizia del Padre affinché tale colpa non ricada su tutta la cristianità universale ma su coloro che si sono resi responsabili di tali blasfemie e su coloro che, nella loro colpevole inerzia, pur consapevoli della gravità di ciò che è in atto, continuano a tollerare tutto come se nulla fosse.

23 novembre 2016

Per tempo la Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme ha esortato tutti i propri fedeli e tutti gli uomini di buona volontà a riunirsi in preghiera per difendere il dono e la sacralità della Vita, che in Cristo si manifesta compiutamente. Ora, in questo tempo, tutto viene compreso. La chiesa di Roma, per mano di colui che la guida, ha varato una nuova legge (tramite la c.d. lettera apostolica “misericordia et misera”) che, in nome di una falsa misericordia, umilia la sacralità della vita nella fase embrionale, consentendo a tutti di poter ottenere facilmente un vuoto perdono, offerto a chi pratica e fa praticare l’interruzione volontaria della vita altrui.

Nessuna legge umana può permettere all’uomo di uccidere un altro uomo. Nessuna legge umana può consentire all’uomo di giudicare chi deve vivere e chi deve morire, in quali tempi e in quali modalità. Nessuna donna può interrompere volontariamente il frutto della vita che proviene da Dio. Nessun richiamo ad una falsa misericordia può attenuare la gravità di atti che necessitano di un vero, convinto e profondo pentimento che consenta di tornare a essere in comunione con il Corpo Mistico di Cristo.

L’urlo di tanti innocenti grida al cospetto del Padre, che ha già manifestato la sua dura condanna contro la chiesa di Roma che, in piena Apostasia, ha abiurato la vera fede in Cristo, Colui che è Vita, per inchinarsi al principe delle tenebre, ad uno spirito che è anti-cristo, che molti in questo giorno invocano per essere salvati. Uno solo é Colui che salva: Cristo, il Re dei re, il Signore dei signori, l’unico Salvatore del mondo. Nessuna nuova filosofia religiosa su base mondiale, ispirata ad un falso concetto di “amore”, potrà salvare la chiesa di Roma dall’ira del Padre, che sempre più sarà manifesta.

Maria, Madre Chiesa, Nuova Gerusalemme, accoglie la Vita, dona la Vita, difende la Vita; non la interrompe, non chiede di interromperla, non abbraccia chi, con volontà e senza pentimento, la interrompe. La Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme condanna ogni abuso contro la vita, ogni sopruso contro la vita, ogni inganno contro la vita. Una madre si prende cura della vita dei propri figli, donando, se serve, la propria vita a difesa dei suoi figli, senza nascondersi dietro a una legge iniqua, umanamente scorretta, per praticare con vera consapevolezza e coscienza, senza rimorso, pratiche contrarie al dono ricevuto dal Padre, che fa essere “figli” nel rispetto della paternità santa.

Nessuna legge umana potrà e dovrà interrompere ciò che proviene dallo Spirito Santo. I veri figli di Dio e tutti gli uomini di buona volontà proclameranno sempre la Legge Santa di Dio che, sull’esempio di Maria, Figlia, Sposa e Madre, Pura e Fedele, dovrà essere da tutti difesa e rispettata, con le parole e con l’esempio, per la gloria e in onore a Dio Padre Onnipotente.

31 ottobre 2016

La Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme denuncia e dichiara che nella chiesa di Roma è ufficialmente in atto la viva Apostasia che, preannunciata dalla Sacre Scritture e confermata dagli inviati di Dio nella storia, in questi tempi e in questo giorno si manifesta al mondo intero.

Bergoglio e i suoi fedeli ministri della chiesa di Roma, commemorando Lutero e la sua riforma, compiono un atto sacrilego, contro Cristo e contro l’infallibilità di Cristo. Non si può unire in Cristo colui che è maestro della divisione. Lutero, con la sua dottrina eretica e con il suo esempio di vita ha disprezzato il Corpo di Cristo. Il Corpo di Cristo va amato, difeso e fatto penetrare nel cuore, per essere uniti nel Suo Corpo, Corpo mistico che è Chiesa. Bergoglio commemora Lutero perché accomunato dallo stesso spirito di separazione e di distruzione del Corpo mistico di Cristo. La Vita di Cristo, in Cristo, deve essere tutelata, apprezzata, vissuta e soprattutto difesa.

Bergoglio e la chiesa di Roma hanno ripudiato il proselitismo e il conseguente Progetto di Salvezza voluto da Dio Padre Onnipotente, che si compie solo nel Figlio, Cristo, l’unico Salvatore del mondo.

Nella chiesa di Roma la fede nel Dio vero, in Cristo, unico Salvatore, viene giorno dopo giorno colpita, deturpata, svilita, per compiacere tutti tranne Dio, che nel Figlio, nell’operato di Suo Figlio, ha voluto manifestare la Sua essenza e la Sua sostanza di Padre, donando al mondo la Salvezza, che solo in Cristo, unico Signore, unico Salvatore, si realizza.

Bergoglio e la chiesa di Roma hanno sovvertito il Piano di Salvezza del Padre, annullando i veri insegnamenti cristiani, per perseguire con diabolica volontà un nuovo progetto di religione mondiale, il cui scopo è di riunire tutti in pratiche anti-cristiane e in vuote teorie fondate sulla parola “amore”. Tutto ciò suscita l’ira del Padre, che si manifesta e si manifesterà. I puri di cuore e gli uomini di buona volontà comprendono e comprenderanno i segni dei tempi; e, anche tra i cristiani, tanti si risveglieranno dal sonno profondo che li attanaglia, comprendendo che la Parola di Dio non può essere sempre vista nell’ambito bonario delle cose ma che Dio è sì misericordioso ma giusto.

Cristo unisce le genti. Cristo unisce i popoli. Cristo è l’unica Via per arrivare al Cuore del Padre. Il Figlio di Dio ha insegnato ad annunciare tutto ciò, per portare i popoli e le nazioni a conoscenza dell’unico Progetto di Salvezza del Padre per l’umanità, senza obbligo ma annunciando Cristo unico Salvatore di tutte le genti, per far essere tutti nell’unico Corpo che è Cristo.

La libertà che il Padre ha concesso all’uomo può far accogliere o meno tale Progetto. Ma i cristiani che amano Cristo, che hanno consacrato la propria vita a Maria e a Cristo, hanno l’obbligo di evangelizzare, di fare proselitismo, per portare a tutti la vera conoscenza: aprire i cuori e condurli tutti, grazie all’azione dello Spirito Santo, a Cristo, l’unico Salvatore del mondo, affinché nel nome di Cristo ogni ginocchio si pieghi e ogni lingua, popolo e nazione invochi Cristo e proclami la Sua lode (cfr. Fil 2,10-11).

12 Giugno 2016

Nella qualità di membri del Consiglio Spirituale di questa Chiesa, uniti dall’unico Spirito che ci lega, che è Cristo, intendiamo manifestare congiuntamente il pensiero e l’azione universale che muove e fa avanzare questa Chiesa, Madre Chiesa, Nuova Gerusalemme.

Uno è lo Spirito che anima la Chiesa: Cristo. Una è la Verità, Assoluta e non relativa, che questa Chiesa mai negozierà e svenderà: Cristo. Una è la fede che questa Chiesa sempre difenderà e proclamerà, contro tutto e tutti: Cristo.

In Cristo, il Figlio del Dio vivente, tutto si compie. Il Padre ha mandato nel mondo una parte di Sè affinché tutto il mondo, in Cristo, potesse vivere la vera e unica figliolanza del Padre. Chi non accoglie Cristo, il Figlio del Dio vivente, come Dio, Uno e Trino, non potrà mai essere chiamato “figlio” di questo Padre, Buono e Santo. Questa è l’unica Verità, Assoluta, che mai potrà e dovrà essere barattata o svenduta ma che sempre sarà difesa, fino alla fine.

In ciò è la differenza essenziale e sostanziale tra questa Chiesa e l’Istituzione guidata da Bergoglio e dai suoi ministri, che prima era ma che ora, privata dal Padre della Presenza dello Spirito Santo, non è più. Come già avvenne al tempo di Gesù, così ora.

Questa Chiesa sempre confermerà l’azione che procede dal Padre e dal Figlio. E il Padre ha dato tempo a questa umanità, arida e smarrita, di divenire “figli”, abbracciando la fede nel Figlio e riconoscendo il Figlio, Cristo, Dio. Solo in Cristo vi è la vera e unica figliolanza del Padre. Cristo è l’Unica Via. Cristo è l’Unica Verità. Cristo è la Sola Vita Eterna. Questa è l’essenza e la sostanza della vera fede cristiana. Questo significa per tutti i figli che riconoscono Cristo Figlio di Dio essere uniti al Cuore del Padre.

Chi rinnega tutto ciò per dare vita a nuove filosofie religiose su scala mondiale non è da Dio. Bergoglio e i suoi ministri hanno promosso una nuova pseudo religione mondiale che non pone al centro Cristo, il Figlio del Dio vivente, ma la generica e umana parola “amore”, nella quale tutto e tutti sono chiamati a riconoscersi. Questa nuova filosofia mondiale non si fonda su Cristo, la Pietra; ma si ispira a Sai Baba, il fautore di tale progetto.

Chi aderisce a tale progetto non è in comunione con lo Spirito Santo che procede dal Padre e dal Figlio, ma è in comunione con un altro spirito, uno spirito anticristico e anticristiano, che vorrebbe annientare il Progetto salvifico del Padre. Dio Padre ha mandato nel mondo il Figlio affinché, nel tempo, tutte le Sue “creature” divenissero “figli” aderendo solo e soltanto a Cristo, aderendo solo e soltanto alla Chiesa, una, santa e universale; non ad altri.

Tuttavia l’incuria di tanti che si reputavano e si reputano i detentori della Parola del Padre, i depositari della Legge di Dio, gli amministratori della Vigna del Padre, ha determinato che tutto ciò che era annunciato dalle Scritture e profetizzato dagli inviati di Dio, si compisse.

Gli amministratori infedeli della Vigna del Padre hanno finito per disperdere ciò che nella Vigna doveva rimanere, scandalizzando i piccoli, allontanando i deboli, sottomettendo tutti coloro che cercavano di comprendere la Verità, per abbandonarsi a passioni non lecite ed impure; e per coltivare interessi personali.

Per questo è nata e ora sorge questa Chiesa, Madre Chiesa, Nuova Gerusalemme, l’Isola Bianca voluta da Dio Padre Onnipotente per preservare la purezza della fede cristiana autentica nel mondo intero.

Dio Padre ha inciso il Suo Progetto di salvezza universale nel Cuore di una Fanciulla, Giuseppina Norcia, che ha accolto nel Suo Cuore puro, Cristo, nelle sembianze di Bambino. Ella ha custodito e serbato nel Suo Cuore il messaggio di Amore e di Redenzione per la salvezza dell’umanità, che Dio Padre Onnipotente Le aveva rivelato e che, ora, con la manifestazione di questa Chiesa, si compie.

Noi, che abbiamo ricevuto la grazia di poter vivere Giuseppina Norcia e che ora in Samuele Morcia viviamo il compimento di quanto da Ella annunciato (a noi e al popolo), siamo testimoni viventi della perfetta continuità di operato e comunione di Spirito tra Giuseppina e Samuele, che nell’avvento della Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme si manifesta.

Mai l’annuncio dell’avvento della “Nuova Gerusalemme” è stato accolto, né prima con Giuseppina né ora con Samuele; ma sempre schernito, strumentalizzato e associato al “catastrofismo” e al “millenarismo” da coloro che, anziché favorire la comprensione e il compimento del Pensiero del Padre, hanno volutamente osteggiato tale compimento, negando ai figli di Dio e agli uomini di buona volontà la conoscenza della Verità.

Costoro, all’annuncio della “Nuova Gerusalemme”, si stracciarono e si stracciano le vesti, sia civili che religiose, prima avendo umiliato e deriso la Donna di Dio, che fu pubblicamente osteggiata e additata, ora accanendosi contro colui che è chiamato a guidare spiritualmente questa Chiesa.

La Donna di Dio trovò gioia e conforto solo e soltanto nel Suo popolo Santo, non in altri; neppure in coloro che pur essendoLe fisicamente vicini, non condividevano ciò che il Suo Spirito manifestava. Mai la “Nuova Gerusalemme” è stata accolta o accettata, né dai vicini, né dai benpensanti, né dai potenti del mondo, ma solo dai figli che Ella nel frattempo aveva spiritualmente generato. Una e Santa è stata ed è l’azione della Donna di Dio, l’azione di Colei che Dio ha scelto e che ora continua per il compimento della salvezza dell’umanità.

Nessun comitato o gruppo di uomini, laici o sedicenti religiosi, animato ora solamente da egoismi e interessi economici, potrà strumentalizzare l’Opera di Dio, la Donna di Dio, cercando di dividere l’azione di Giuseppina da quella di Samuele, strumentalizzando e prendendo a pretesto notizie false e tendenziose, costruite e diffuse ad arte, per creare un clima di tensione e di sospetto, al solo fine di screditare ed infangare volutamente la natura e l’immagine di questa Chiesa, della Sua guida e dei Suoi rappresentanti.

Questa Chiesa, Madre Chiesa, Nuova Gerusalemme, sempre difenderà la purezza della fede; sempre difenderà il Cuore Immacolato di Maria; sempre difenderà il Cuore di Colei che tutto ha generato; e sempre difenderà colui che si sta donando nella totalità per portare a compimento la volontà di Dio, Padre Onnipotente.

Ora come allora Davide non teme di affrontare Golia, perché se Golia è forte e umanamente potente, Davide confida nello Spirito Santo che anima la sua azione. Il male di questa Terra non deriva da Davide. Il male di questa Terra è causato dall’azione di Golia e dei suoi amici. Da ciò si comprende il fastidio che ha portato Golia a dichiarare guerra a Davide. Per Amore del Suo Signore Davide combatterà fino a quando tutto ciò che è nel Cuore del Padre sarà definitivamente realizzato.

«A Te, Mio Signore, offro la Mia Vita, la Mia quotidianità. Rendimi partecipe del Tuo Amore per poter vincere nel Tuo Nome». Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Gallinaro, 12 giugno 2016
Vigilia del 69° Anniversario della Prima Apparizione
di Gesù Bambino a Maria G. Norcia

I Componenti del Consiglio Spirituale

Nello Migliaccio

Alessandro D’Argento

Patrick Manfredi

Pasquale Laezza

05 giugno 2016

La Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme, già istituita per volere di Dio Padre Onnipotente e animata dallo Spirito Santo, ora sorge per manifestare la veridicità e l’intramontabilità degli insegnamenti cristiani autentici, che in Cristo Nostro Signore e in Maria Santissima sono e sempre saranno, contro la recente presa di posizione assunta, con arroganza e fuori tempo, dall’Istituzione guidata da Jorge Mario Bergoglio, che prima era e che ora non è più.

Gesù Cristo Nostro Signore aveva preannunciato i tempi duri e difficili che la cristianità autentica avrebbe dovuto affrontare negli ultimi tempi. Ora gli ultimi tempi sono. Tutto ciò che era stato annunciato si sta compiendo e si sta attuando. I principi fondanti la vera cristianità sono gravemente compromessi, a causa dell’azione di chi, ora, servendosi del suo potere religioso e dell’indifferenza e della compiacenza del mondo, sta sovvertendo e distruggendo la vera ed eterna Legge di Dio.

L’Istituzione guidata da Jorge Mario Bergoglio vorrebbe ora comunicare al mondo che chi vive la spiritualità di questa Chiesa non è in comunione con Dio. Tuttavia ciò non è possibile. Jorge Mario Bergoglio e i suoi ministri possono scomunicare coloro che li seguono nella loro eresia, non altri che da tempo non sono più in comunione con lo spirito che anima Bergoglio e i suoi ministri. Dio Padre Onnipotente è essenzialmente e sostanzialmente in comunione con coloro che rispettano la Sua Legge e la Sua vera dottrina, che si fonda sugli insegnamenti di Nostro Signore Gesù Cristo; e non con chi annienta la Legge di Dio, promulgando leggi umane che sono contro la vera cristianità.

Gesù Cristo Nostro Signore disse che nessun uomo doveva osare separare ciò che Dio aveva unito. L’unione coniugale è una, indivisibile e indissolubile, tra un uomo e una donna. Jorge Mario Bergoglio e l’Istituzione da questi guidata ha osato infrangere la Legge di Dio, varando nuove leggi umane che consentono ai suoi ministri di separare con facilità estrema e totale ciò che lo Spirito di Dio ha unito per sempre; e di accogliere al contempo altre forme di unione, di fatto o non. Nella millenaria storia della Chiesa mai nessuno aveva osato fare ciò.

Gesù Cristo Nostro Signore, gli Apostoli e tutti i Santi e Martiri della fede cristiana autentica hanno insegnato a vivere e a rispettare la Vita, dal concepimento fino alla morte naturale. Jorge Mario Bergoglio e l’Istituzione da questi guidata non difende più strenuamente, senza indugi e con coraggio, la vita dei cristiani e il diritto alla vita di ogni uomo e di ogni cristiano, alzando la voce e agendo concretamente contro i fautori e gli autori di tutto ciò. Al contrario Jorge Mario Bergoglio e i suoi ministri scusano e difendono i fautori e gli autori della cultura della morte, specie se appartenenti a confessioni religiose che sono anti cristiane e contro i cristiani; e, al contempo, lodano l’esempio di vita diabolico di personaggi pubblici che hanno lottato contro i principi della vera vita dettati da Dio Padre e invitato sia a trasgredire la Legge Divina, sia la morale cristiana e sia quella naturale.

Gesù Cristo Nostro Signore disse di essere la Via, la Verità e la Vita. Di conseguenza, al di fuori di Cristo, Uomo Dio, non vi è Salvezza. Tuttavia, Jorge Mario Bergoglio ha affermato di non credere a un Dio “cattolico”; che «non c’è, nemmeno per chi crede, una Verità Assoluta»; che tutti, indistintamente (ebrei, mussulmani, buddisti e gli appartenenti ad altre filosofie religiose) sono da ritenersi «figli di Dio». Così dicendo e facendo Jorge Mario Bergoglio e i suoi ministri negano Cristo unica Via che conduce alla Salvezza, negano Cristo unica ed eterna Fonte di Verità, negano Cristo unico ed eterno Mezzo donato da Dio Padre Onnipotente all’umanità per ottenere e vivere la Vita Eterna. Chi nega nei fatti e con le parole Cristo Figlio di Dio non può essere in comunione con il Padre e con lo Spirito Santo, che procede dal Padre e dal Figlio. E chi non è più in comunione con il Cielo non può né legare, né sciogliere, né scomunicare alcuno che vuole appartenere alla Chiesa di Cristo sulla Terra.

Gesù Cristo Nostro Signore disse che nessuno avrebbe dovuto osare scandalizzare i Suoi piccoli, abusando della loro intimità e della loro innocenza. L’Istituzione guidata da Jorge Mario Bergoglio è infestata da continui e ripetuti scandali che coinvolgono i suoi ministri sia in pratiche sodomitiche, sia in abusi nei confronti dei più piccoli e degli innocenti. Nessuna vera, autorevole e automatica condanna viene inflitta latae sententiae a tutti coloro che si macchiano di tali terribili delitti e di tutti coloro che anziché denunciare ed estirpare alla radice tali inammissibili scandali, si rendono nei fatti complici di ciò che è abominevole agli occhi di Dio e degli uomini tutti. Si istituiscono inutili commissioni senza potere alcuno, alzando l’ennesimo polverone mediatico per continuare a coprire e a mascherare gli autori colpevoli del più grave ed efferato crimine contro l’umanità.

La vera Legge di Dio è calpestata e sovvertita nei principi fondamentali. Lo Spirito Santo non può dimorare più nella casa che nel frattempo, ora come allora, è divenuta deserta, covo di vipere, dove ci si preoccupa di pulire l’esterno del bicchiere che all’interno è però colmo di ogni tipo di abominio e perversione. Il Padre, ora come allora, si riprende con vigore ciò che Gli appartiene per donarlo a chi, animato da sentimenti veri e santi, vive per difendere Cristo Signore, Via, Verità e Vita; e far trionfare il Cuore Immacolato di Maria, Buona e Tenera Madre, Madre Chiesa.

Il Padre non può permettere più che la Sua Vigna sia calpestata e abbandonata da coloro che, inizialmente chiamati ad amministrare la Vigna con santità, sono sempre più preda di passioni immonde ed impure, di coloro che si servono del Nome di Dio per coltivare interessi personali, a danno degli innocenti e del popolo a cui viene fatto credere, con arroganza e cattiveria assoluta, nonostante la sbandierata e ingannevole umana misericordia, di essere i depositari della verità.

Chi nega Gesù Cristo, Verità Assoluta, Bene Assoluto e non relativo; chi non crede in un Dio Cattolico; chi ritiene che tutti, al di là dell’appartenenza religiosa, sono parimenti figli di Dio; chi ritiene che l’Alleanza con il popolo ebraico non sia mai stata revocata; chi professa tutto ciò e molto altro, è già stato scomunicato dal Padre e, di conseguenza, non è più in comunione con lo Spirito del Padre. E senza la presenza dello Spirito Santo non si può impartire con validità alcun sacramento o celebrare con validità il rinnovamento del Sacrificio di Cristo.

Dio Padre Onnipotente non poteva lasciare orfani i Suoi figli. Per questo il Padre ha voluto rifondare la Sua Chiesa, nella Terra in cui già nel 1947 aveva inviato Suo Figlio, nelle sembianze di Bambino, per preparare l’umanità ad accogliere il Suo Piano di Amore e di Redenzione, Cristiano e Universale, che si fonda solo e soltanto sull’Amore a Cristo, unica Pietra, unico Tesoro, Unico e Sommo Bene, Assoluto. Così, mentre ora Bergoglio e i suoi ministri barattano e svendono Cristo per dar vita ad una nuova religione mondiale, che non si fonda sugli insegnamenti di Cristo Gesù, la Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme manifesta la Sua comunione con ciò che appartiene al Padre e che mai sarà barattato o tradito: Cristo Nostro Signore.

La Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme difenderà e sempre testimonierà con il cuore e con la voce Cristo e i Suoi insegnamenti autentici, volendo continuare a manifestare e vivere la comunione con Dio Padre Onnipotente; con Cristo, Suo Figlio; e con lo Spirito Santo, affinché il Cuore Immacolato di Maria trionfi e il Piano di Amore e di Redenzione, per la gloria e in onore al Padre, sia portato a compimento. A lode e gloria di Cristo Nostro Signore. Amen.

19 gennaio 2016

Con riferimento a recenti comunicati di altre realtà di culto, che sono stati ripresi anche da organi di stampa, aventi ad oggetto le attività della Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme e dei suoi appartenenti, vale la pena evidenziare alcuni principi fondamentali che sono alla base delle attività di culto di questa Chiesa, in modo da evitare interpretazioni false e fuorvianti da parte di chi intende creare volutamente un clima di scontro e di confusione tra i fedeli cristiani.

La Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme vuole condurre la propria missione pastorale avendo a cuore i principi fondamentali, che sono alla base del proprio credo religioso: far vivere a tutti gli uomini di buona volontà gli insegnamenti cristiani autentici, contenuti nella Sacra Scrittura e resi vivi nell’esempio di vita di Cristo, l’unico Salvatore del mondo, e di Maria, la Madre di Dio, la Madre universale, l’Immacolata, l’Assunta in Cielo, la Regina del Cielo e della Terra.

Questa Chiesa non potrà, per nessun motivo, negoziare tali principi, ne’ vi potrà rinunziare.

In conseguenza a ciò, l’attività di culto e l’insegnamento religioso della Chiesa e’ rivolto a tutti coloro che intendono vivere gli insegnamenti cristiani in modo autentico, rimanendo fedeli alla vera dottrina cristiana, rispettando i Dieci Comandamenti e l’esempio di vita di Cristo e Maria, contenuto nei Santi Vangeli e manifestato dall’azione dello Spirito Santo, che procede nella storia.

Il vero cristianesimo e i suoi principi fondamentali non potranno mai essere sviliti nell’essenza e nella sostanza, per essere mischiati nell’unione con altre dottrine religiose presenti nell’attuale contesto mondiale, quali l’ebraismo, l’islamismo, il buddismo e altre. Cosi’ facendo il cristianesimo e i cristiani perderebbero e perderanno la propria identità e la propria peculiare azione, per confluire cosi’ in una nuova idea di religione, che non pone più Cristo al centro della missione salvifica loro affidata. Questa nuova idea di religione, promossa da Jorge Mario Bergoglio, il quale nei suoi discorsi e nelle sue azioni manifesta, nella realtà, una dottrina contraria agli insegnamenti cristiani autentici (come ampiamente documentato dal sito internet ‘Difendiamo la Verità: www.difendiamolaverita.it, che si richiama per la trattazione dell’argomento) non e’ conforme agli insegnamenti cristiani autentici e al Piano di Redenzione di Dio Padre per la salvezza dell’umanità.

Di conseguenza, comprendendo che la Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme vuole solo continuare a professare con i propri fedeli gli insegnamenti cristiani autentici e non altro, si comprende anche la malafede di chi vuole far apparire la volontà di questa Chiesa, che avanza con determinazione e a testa alta, come un atteggiamento di odio o di ostilità nei confronti di altri, continuando con ciò a denigrare sia le attività della Chiesa sia la dignità dei loro responsabili.

Pertanto la Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme ribadisce nuovamente che al proprio interno non vi sono ne’ sentimenti di odio ne’ sentimenti di ostilità nei confronti di alcuno (siano essi ministri e fedeli di altre realtà religiose o cittadini laici); ma vi e’ e vi sarà il sentimento vivo e passionale che porterà a difendere sempre e comunque la dottrina cristiana autentica, anche nei confronti di chi, con superbia e arroganza, ritiene di detenere il monopolio della gestione della Vigna del Padre, dimenticando l’insegnamento della storia vissuta dal popolo ebraico che, all’inizio, fu costituito ad amministrare con fedeltà la Vigna del Padre e poi divenne infedele al Padre. Poteva il Padre continuare ad affidare la gestione della Sua Parola e l’amministrazione della Sua Vigna nelle mani di coloro che profanavano la Parola nel cuore, nei vizi e nel proprio essere? No.

Dio Padre, di conseguenza, decise di stipulare con altri la Sua (nuova) Alleanza, inviando a motivo di ciò il Suo Spirito in una nuova realtà che, proprio perché animata dallo Spirito del Padre, divenne la nuova Chiesa. E senza la presenza dello Spirito Santo i ministri di quella chiesa invano somministravano i sacramenti, invano officiavano i riti, invano elevavano preghiere al Padre, che non più esaudiva quelle preghiere. Senza la presenza dello Spirito del Padre tutto era vano.

La Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme, animata dall’azione dello Spirito Santo, vuole proseguire la propria missione per la quale si e’ costituita, rispettando la libertà di culto altrui e, nello stesso tempo, rivendicando la libertà di poter manifestare liberamente il proprio credo religioso, al fine di vivere e di far vivere i propri insegnamenti a tutti gli uomini di buona volontà, disposti a ricercare la volontà del Padre, l’Amore del Padre, l’Amore, il vero Amore, che non ha doppi fini, non ha interesse personale, ma vuole far vivere in Dio Padre. Questo l’unico interesse che anima la Chiesa: dare ad ogni figlio di Dio il Suo respiro di Padre, di Figlio e di Spirito Santo.