Chiesa 2017-12-05T16:12:11+00:00

Chiesa

La Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme è “cristocentrica”. 

Cristo, venuto nel mondo per far sì che la cristianità ritorni ad essere perno essenziale della vita di ogni figlio, affinché l’opera di scristianizzazione dei popoli possa trovare in questa Chiesa il vero baluardo e sia vinta, manifestando: viva obbedienza allo Spirito Santo che proviene dal Padre e dal Figlio; e santa partecipazione e viva volontà di manifestare al mondo la Luce, che è Cristo. E la santa Madre Chiesa, la Sua Sposa fedele, accoglie ogni figlio e ogni uomo e donna di buona volontà che in Cristo vuole vivere, praticare e sposare la volontà del Padre.

Spirito che anima la Chiesa

La Chiesa di Cristo è intramontabile ed eterna. Il Padre ri-stabilisce la Sua Alleanza, Nuova Alleanza, Unica Alleanza, con la Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme, per mezzo di Suo Figlio, donato all’umanità per risollevare la cristianità e riportare al centro la volontà del Padre, il Pensiero del Padre, la Vita, dono essenziale per ogni cuore.
L’Alleanza è intramontabile ed eterna.

La Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme, compimento finale del Progetto del Padre, nasce perché gli uomini hanno tradito il Padre, lo Spirito del Padre, negando le Sue azioni e la Sua presenza.
Così come è stato nel passato, nuovamente è.
Se fosse stato accolto lo Spirito del Padre che in Gesù Cristo era, vi sarebbe stata soltanto la cristianità vera, Santa e totale. Nonostante ciò, chi aderì al Cristianesimo, nuovamente ha tradito lo Spirito
Ecco che nuovamente il Padre, nella Sua infinita misericordia, in Suo Figlio nuovamente manda lo Spirito per far sì che una volta per tutte regni la Verità, pura e santa.

La Nuova Gerusalemme è animata dallo Spirito Santo ed è espressione del Padre.

La Nuova Gerusalemme, viva, santa e fraterna, è unita dallo Spirito, che vuole penetrare i cuori dei figli di Dio e ridonare loro la dignità del Padre, per poter finalmente essere e manifestare la luce di Cristo.
Nella Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme tutto è e dovrà essere rinnovato, nello Spirito di santità.
La Nuova Gerusalemme è Corpo di Cristo. Affinché sia riconosciuta come tale, coloro che vogliono vivere la comunione con Cristo e Maria, devono spogliarsi totalmente di se stessi ed essere rivestiti della luce di Cristo. Ciò comporta sacrificio, passione e una metamorfosi totale della propria quotidianità che deve essere santa: non più una quotidianità umana ma divina che, nell’abbandono totale al volere richiesto dal Padre, è Vita.

Quotidianamente il Padre manifesta la Sua volontà, che è viva e presente nel Cuore del Figlio. Una volontà che ora, nel momento in cui vi è piena accettazione, deve essere praticata, per trasmettere i valori cristiani, quei valori che l’iniquità vorrebbe distruggere, annullando il sacrificio del Figlio di Dio, annullando la fedeltà in Cristo Salvatore, annullando totalmente la paternità del Padre, perché cambiando una sola virgola della Parola di Dio tutto viene confuso.
La confusione regna in tanti cuori, la confusione regna fuori la Nuova Gerusalemme. E i cittadini di questa Terra, Madre Terra, Nuova Gerusalemme, devono essere testimoni ardenti della cristianità. «Fai di me quel che piace a Te. Sia fatta la Tua volontà».
Sull’esempio di Maria, Figlia obbediente, Sposa Fedele, Madre universale, con questo spirito quotidianamente ci si rivolge al Figlio di Dio, per essere in cammino per l’eternità e vivere eternamente l’Albero della Vita, Cristo Vita, Vita eterna.

Finalità della Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme è portare a compimento il Piano di Amore e di Redenzione per la gloria e in onore a Dio Padre Onnipotente. La santa Madre Chiesa dovrà far risplendere nuovamente l’essenza cristiana e, di conseguenza, il senso della fratellanza del Dio Uno e Trino.

Nuovamente la Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme dovrà far affiorare nel cuore di ogni credente la bellezza di vivere la spiritualità, che sempre più dovrà crescere ed aumentare, per far diminuire ciò che è umanità.

 

La missione della Chiesa è quella di promuovere e far praticare il vero culto e il vero servizio al Dio Uno e Trino: Dio Padre, Dio Figlio e Dio Spirito Santo.

In conseguenza a ciò, ogni figlio di Dio e ogni uomo e donna di buona volontà dovrà vivere e far vivere i “Dieci Comandamenti” e gli insegnamenti autentici e l’esempio di vita donataci da Cristo e Maria, Cristo e Maria, Cristo e Maria, nella Loro manifestazione essenziale e sostanziale nella storia . Quindi “ama il prossimo tuo come te stesso”, affinché la fratellanza in Dio e tra fratelli sia viva e vera.

Centro della missione salvifica della Chiesa Universale è:

  1. la Famiglia, prima chiesa domestica, formata dall’unione, in Dio indissolubile, tra un uomo e una donna, così come concepito da Dio Padre fin da principio.

  2. La Sacralità della Vita, dono del Padre all’umanità, che in quanto tale deve essere difesa e preservata dal concepimento fino alla fine della sua naturale conclusione.

In questi tempi duri e difficili che l’umanità sta vivendo è in atto un’azione malvagia che vuole sgretolare la famiglia e che vuole far sì che l’unione sponsale tra un uomo e una donna non debba essere più vissuta come la vera unione, voluta da Dio.

In conseguenza a ciò questa Chiesa vuole dare totale priorità alla famiglia, anche per fermare, bloccare e arginare l’azione malefica che altri, che si proclamano cristiani, stanno favorendo.

La sacralità della vita, sommo dono di Dio Padre all’umanità, deve essere preservato con tutte le forze. L’egoismo umano non può prendere il sopravvento sul Pensiero originale di Dio.

A motivo di ciò, questa Chiesa combatterà per difendere i pilastri fondamentali della Creazione.

 

Dottrina della Chiesa

  1. Dio è Uno e Trino;

  2. Dio Padre Onnipotente è il Creatore di tutte le cose.

  3. Cristo, Uomo Dio, è il Figlio Unigenito del Padre, l’unico Salvatore del mondo;

  4. Lo Spirito Santo, Amore sostanziale del Padre e del Figlio, è Dio, che procede dal Padre e dal Figlio

  5. Maria è Figlia, Sposa e Madre di Dio, Immacolata per opera dello Spirito Santo, Assunta in Cielo, Corredentrice e Regina del Cielo e della Terra

La Legge fondamentale per ogni cristiano è il Comandamento dell’Amore di Gesù, che abbraccia le Leggi fondamentali dettate da Dio Padre all’umanità: “I Dieci Comandamenti” (o Decalogo).
Dice Gesù: “Il primo [Comandamento] è: Ascolta, Israele. Il Signore Dio nostro è l’unico Signore; amerai dunque il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza”. “E il secondo è questo: Amerai il prossimo tuo come te stesso. Non c’è altro comandamento più importante di questi” (Mc 12,29-30).

In conseguenza a ciò, ogni cristiano appartenente a questa Chiesa obbedirà amorevolmente al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, accogliendo nel cuore e mettendo in pratica tutto ciò: «Ama il Signore Dio tuo con tutto te stesso, con tutte le tue forze, rispettando la Sua legge e sottomettendoti alla Sua volontà, per poter vivere in Cristo, per Cristo, con Cristo; ed accogliere lo Spirito Santo che procede dal Padre e dal Figlio, che nel Cuore materno di Maria porta e dona a tutti la Vita, Una, Santa e Universale».

Questo è credere in Cristo, credere nel Dio vero, Uno e Trino, espressione dell’essenza e della sostanza del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Rispettando queste norme fondamentali si crede in Cristo, si crede nel Dio vero, Uno e Trino, espressione dell’essenza e della sostanza del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

 

Le virtù fondamentali, capisaldi della fede cristiana, sono:

  1. Purezza,

  2. Obbedienza

  3. Umiltà

I figli di Dio sono chiamati ad essere pronti a fare la volontà di Dio, in modo che Cristo li illumini e li purifichi sulla strada della perfezione.

Le virtù più belle per ogni figlio di Dio e per ogni uomo e donna di buona volontà sono: la purezza, l’umiltà e l’obbedienza.

Le virtù della purezza, dell’umiltà e dell’obbedienza sono indivisibili.

Non vi è umiltà se non si è puri. E non si può essere puri se non si è obbedienti.

L’obbedienza fa essere perfetti e veritieri: nell’obbedienza vi è la carità e l’amore verso Dio e verso il prossimo.

Con la purezza ogni figlio eleva il proprio sguardo a Dio, contemplando le Sue meraviglie.

L’umiltà infine è la fase centrale delle altre virtù.

I Principi guida che caratterizzano i cristiani che liberamente decidono di aderire a questa Chiesa sono:

  1.  Santità

  2. Correttezza

  3. Fedeltà

La Santità, la Correttezza e la Fedeltà devono essere vissute nella quotidianità, per poter essere nella propria vita veri uomini e veri cristiani, sull’esempio di Gesù Cristo, vero Uomo e vero Dio.

Quindi, Santità, Correttezza e Fedeltà si devono manifestare: (1) a Dio; (2) ai Fratelli; (3) a se stessi.

Facendo questo si è veri uomini e veri cristiani. Si porta rispetto a Dio e al prossimo. Si vive la fratellanza. Si è fedeli e santi. Così facendo si comprende, si mette in pratica, si vive e, di conseguenza, si testimonia con il proprio esempio, il Comandamento dell’Amore che Gesù, vero Uomo e vero Dio, ha vissuto e testimoniato con la propria Vita all’umanità: «Ama il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua mente, con tutta la tua forza. E ama il prossimo tuo come te stesso». (Mc 12,30-31).

Pilastri fondamentali per vivere quotidianamente la cristianità autentica sono

  1. la preghiera

  2. la fratellanza

Per ogni cristiano la preghiera deve essere viva. La preghiera che allontana ogni pensiero impuro, la preghiera viva che allontana le tentazioni, la preghiera viva che fa avvicinare a Dio. 
Ogni cristiano deve riscoprire la forza della preghiera, per vincere le catene del mondo, per vincere contro se stessi, rimettendosi con obbedienza amorevole alla volontà del Padre, che tramite il Figlio, Cristo Salvatore, si manifesta. «Tua è la gloria, Tua è la potenza nei secoli» (Ap 4,10-11; 7,12).

La fratellanza e la pace tra i fratelli, e di conseguenza tra i popoli, è centro della missione salvifica di questa Chiesa. Ogni cristiano e ogni uomo e donna di buona volontà deve riscoprire il sentimento della fratellanza che il Dio, Uno e Trino, incarnandosi, ha trasmesso e manifestato all’umanità.

 

Organi

Il Sommo Pontefice è la guida spirituale della Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme.
Con spirito di servizio guida la Chiesa e, con l’ausilio del Consiglio Spirituale, forma e rende saldi nella fede i fedeli della Chiesa, affinché i figli di Dio e tutti gli uomini di buona volontà possano: rispettare e accogliere il Progetto di creazione originale del Padre, nella sua essenza e sostanza; comprendere e mettere in pratica gli insegnamenti di Cristo Gesù, vero Uomo e vero Dio, unico Salvatore del mondo; accogliere nella propria vita e quotidianità la viva azione dello Spirito Santo, Amore sostanziale del Padre e del Figlio, che conduce il popolo di Dio alla salvezza; imitare l’esempio di Maria, nella Sua manifestazione di Figlia, Sposa e Madre di Dio. Affinché tutto ciò si compia, il Pontefice consacra il proprio pontificato e missione al Cuore Immacolato di Maria, Madre Universale, Regina delle Vittorie.

    ✣ Samuele

Il Consiglio Spirituale ha il compito di amministrare, con vivo spirito di servizio e nella vera fratellanza, la Chiesa, coadiuvando il Sommo Pontefice nel suo ministero di guida della Chiesa Universale, per unire spiritualmente il cuore dei fedeli al Cuore di Cristo e di Maria e condurre tutti al Cuore del Padre.

Il Comitato Pastorale coadiuva il Consiglio Spirituale nell’esecuzione delle sue funzioni, al fine di amministrare e gestire le attività della Chiesa con lo spirito di servizio che deve contraddistinguere l’operato dei suoi componenti, al fine di poter così sempre soddisfare le esigenze della Chiesa Universale nelle varie realtà territoriali che la animano e che nel tempo la determinano e caratterizzano.

L’Assemblea è costituita da tutti i fedeli della Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme. I fedeli che, animati dalla sincera volontà di farne parte e dalla viva volontà di rispettarne i fondamenti e i principi spirituali, sono accolti quali membra vive della Madre Chiesa, Corpo Mistico di Cristo, per manifestare l’essenza e la sostanza dell’essere “Ecclesia”, Assemblea dei credenti in Cristo.

Dicasteri

Responsabile Nello Migliaccio

Responsabile Alessandro D’Argento

Responsabile Patrick Manfredi 

Responsabile Pasquale Laezza

Ministro di Dio

Il ministro della Chiesa è portavoce di Dio, testimonianza diretta del Padre. Il ministro non si pone al di sopra degli altri ma come fratello tra i fratelli ha il compito di portare Dio a tutti.

Tutto deve essere riportato all’origine. Nel momento in cui tutto viene vissuto e praticato nell’equilibrio che il Padre ha manifestato, tutto si continua a vivere secondo l’essenza cristiana, senza voler esasperare o apportare modifiche personali a ciò che lo Spirito suggerisce. Bisogna essere, come sempre in questa Chiesa è detto, prima uomini e poi cristiani, veri ed autentici. Il cristiano vero e autentico si immedesima nella quotidianità. I figli diletti di Dio, coloro che sono consacrati a Dio e da Dio sono chiamati ad assolvere al compito arduo di essere testimonianza diretta del Padre, ministri del Padre, non si sottraggono a ciò che accomuna tutte le genti. Ma mettendo in pratica l’equilibrio e ponendo al centro la famiglia, prima Chiesa, prima espressione della Chiesa cristiana, si donano, assolvono e testimoniano Dio nella pienezza. Di conseguenza, nel momento in cui in ciascuno regna l’equilibrio (con Dio, con i fratelli e con se stessi) e si dà priorità alla chiamata, con volontà e cuore tutto si può compiere. Così facendo, si riporta la spiritualità al centro della vita di ogni cristiano. Si riporta a vivere una celestialità che dona nella quotidianità l’essenza per poter praticare e vivere la celestialità.

In conseguenza a ciò la varietà delle chiamate si manifesta.

  1. Chi chiamato ad essere testimonianza diretta del Padre, ministro di Dio, vivendo in prima persona la famiglia, dando il proprio apporto in famiglia, per poter testimoniare Dio con la famiglia;

  2. Chi chiamato ad essere testimonianza diretta del Padre, ministro di Dio, singolarmente, per dare testimonianza che in Dio tutto si può, vivendo, di conseguenza, l’umiltà, la continenza e la santità.

Così facendo, rispondendo appieno alla chiamata di Dio e testimoniando direttamente Dio nella quotidianità con coerenza e santità, si vive appieno il Regno di Dio, donato sin d’ora dal Padre ai figli, per poi poterLo vivere nella pienezza, quando si sarà nella Vita piena. Adamo, il primo uomo, era diretta testimonianza del Padre, quindi ministro di Dio. In questi tempi finali si deve riportare al centro il Pensiero originale del Padre: uomo e donna li creò (Gen 1,27; 5,2; 6,19), per essere un’unica cosa ed insieme servire Dio. E il Padre in origine disse: «Andate e moltiplicatevi» (Gen 1,22.28; 9,1.7). D’altra parte non si possono obbligare coloro che non ne sono portati, a vivere necessariamente in coppia. Per questo Gesù ha suggerito, pur senza abolire ciò che il Padre aveva stabilito. Ciò che per tutti deve essere importante è vivere nel cuore la spiritualità vera e autentica, con coerenza e santità, essendo consapevoli che, in ogni caso, bisogna rispettare la propria condizione di vita di coppia o di singolo. Con determinazione santa questo è ciò che necessariamente bisogna rispettare.

In una o nell’altra condizione, le priorità da vivere per tutti devono essere: Dio; Famiglia; Lavoro.