ATTO DI MAGISTERO
La Casa di preghiera per tutte le genti,
nel Nome di Colui che salva
La Piccola Culla del Bambino Gesù è il Tabernacolo vivente (Ap 21,3; Rivelazione di Gesù a Maria G. Norcia, “Il Tabernacolo di Gesù”, 19/06/1994), la Roccia su cui il Padre ha rifondato la Sua Casa (Mt 7,25), la Sua Chiesa, intramontabile ed eterna, su cui gli inferi mai prevarranno (Mt 16,18). È questa la Roccia per tutti gli uomini di buona volontà e per i figli fedeli che in questa Roccia vogliono vivere, vogliono amare e vogliono essere, per far comprendere al mondo di buona volontà chi abita questa Casa, chi è il Re e Signore di questa Casa, chi sono gli abitanti di questa Casa.
La Piccola Culla del Bambino Gesù è la Roccia (Sal 17,3) che il Padre Onnipotente ha preservato dai mercanti di questo mondo, la Roccia dove la viva preghiera e gli inni d’amore all’unico Dio, all’unico Sommo Bene, si innalzano alti e forti. È questa la Nuova Gerusalemme (Ap 3, 12), profetizzata e cantata, che nella Terra d’Amore ha preso vita.
Voi tutti che, animati dalla buona volontà, ricercate il bene, venite nella Terra d’Amore, dove abita Colui che è Sommo Bene. Voi tutti che ricercate la serenità del cuore e dell’anima, venite alla Nuova Gerusalemme (Ap 21,2), dove vi attende Colui che guarisce cuore e anima e tempra lo spirito.
Voi tutti che avete lasciato casa, che fuggite dalle vostre dimore per l’incuria dell’uomo, venite alla Piccola Culla: il Bimbo Divino vi attende e il Custode della Sua Casa vi indicherà la Via. Seguite il Suo Bastone per arrivare a Colui che è Vita (Gv 17,3).
In questo tempo il Signore aprirà una via privilegiata per tutti coloro che, scappando da un mondo in guerra, in preda all’odio e alla confusione, nella Nuova Gerusalemme troveranno il Dio vero (1Gv 5,20), troveranno la Sua Misericordia, perché la Sua Giustizia li precederà, per condannare ogni carnefice che, con superbia e infinita volontà di soggiogare i figli di Dio, imperterrito continua a peccare e ad allontanarsi dalla Pace.
Ecco la Nuova Gerusalemme, l’Oasi della Pace, che sempre più brillerà. Altrove l’Angelo di Dio, come è scritto e annunciato (Ap 10,2), poggiando il suo piede sulla Terra ancor di più farà avvertire il peso della sua gamba, per far tremare la Terra, per richiamare a raduno i figli di Dio che nell’unica ed eterna preghiera aiuteranno l’azione degli Angeli e degli Arcangeli affinché la Volontà di Dio Padre Onnipotente si compia.
La preghiera (Sal 6,10) è l’arma fondamentale per combattere la povertà del mondo e per arricchire i piccoli dell’unigenito Spirito. Dalla Nuova Gerusalemme si innalza l’invito accorato affinché la preghiera sia in questo tempo alta e forte, per contrastare l’odio che imperversa in questo mondo.
Odio chiama odio e guerra chiama guerra, in un crescendo di conflitti e umana contrapposizione, dove ognuno vuol dimostrare all’altro di essere il più forte, per prevalere e soggiogare, per dominare e voler sempre di più (Gc 4,1-2b).
La preghiera (Sal 27,6) vincerà e annienterà il male e tutti coloro che lo provocano. La Luce brucerà l’impurità e la menzogna in tanti cuori e la Vita renderà quei cuori aridi.
Ecco Maria, la Donna vestita di Sole, contornata dalle Sue Dodici Stelle (Ap 12,1), che all’unisono innalzano la Loro preghiera per unirsi all’azione di Angeli e Arcangeli (Decreto Pontificio, “Istituzione della Festa dei Sette Arcangeli”, 28/09/2025) affinché il nuovo Firmamento voluto dal Padre, dal Figlio e dallo Spirito Santo possa far convergere le preghiere del Popolo Santo di Dio nell’unica, eterna Azione di Colui che salva, che farà comprendere all’umanità la sua pochezza, la sua povertà e soprattutto la sua fragilità.
Nel mondo tanti sono coloro che si sentono umanamente forti: umanamente forti ma spiritualmente morti, di conseguenza deboli agli occhi di Dio Onnipotente. Questo è il punto di debolezza del mondo, che cadrà senza più potersi rialzare. Cadrà l’orgoglio, cadrà l’umana ricchezza, cadrà la superbia perché, come Maria canta nel Magnificat, l’Onnipotente “Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato a mani vuote i ricchi; ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia”. (Lc 1,51-54).
La Nuova Gerusalemme, Casa di preghiera per ogni esule, per tutti coloro che hanno fame e sete della Giustizia Divina, è pronta ad accogliere tutti coloro che vorranno essere sfamati dal Pane vivo disceso dal Cielo (Gv 6,32-33) e dissetati all’Acqua della Fonte della Vita (Ap 21,6), affinché nessuno muoia più, né di fame né di sete, di quella fame e sete spirituale che sta affamando e assetando tanti che sono alla ricerca del Pane buono e vero, incontaminato; dell’Acqua pura e santa, che lava da ogni peccato e rende immacolata l’anima.
La Nuova Gerusalemme è la Casa di Misericordia e di preghiera per ogni popolo (Is 56,7) che, venendo e gustando le delizie della Città Santa, invocherà con fede il Nome del Re della Vita, Padrone della Vigna (Mt 20,8), per essere in comunione di cuore, anima e spirito con il Suo Cuore di Padre, Figlio e Spirito Santo.
Il mondo assaporerà la Giustizia di Dio perché, come è scritto, le Coppe dell’Ira di Dio sono colme e, una dopo l’altra, saranno versate (Ap 16,1) e nuovamente riempite: riempite dell’amore dei figli di Dio; versate ora su tutti coloro che osano giudicare, su coloro che osano minare la vita, su tutti coloro che giocano con la vita dei figli di Dio.
La vita è un dono sacro di Dio e in quanto tale va amata e rispettata, dal naturale concepimento fino a quando Dio vorrà. Guai ad ogni uomo che toglie la vita ad un suo simile, anche al peggior nemico (Mt 5,21). Dio è il Padrone della Vita, Dio è Vita!
Chi vuole essere primo in questo mondo si faccia ultimo (Mc 9,35) e chi vuol essere grande si faccia piccolo (Lc 22,26). Ecco i piccoli, coloro che Gesù ama, coloro che Gli sono fratelli e amici. “Lasciate che i piccoli vengano a Me”, dice il Maestro (Mc 10,14). Guai a chi attenta alla vita dei piccoli e degli innocenti, guai a chi abusa della loro infanzia e fiducia! Meglio per costoro che gli venisse appesa una macina girata da asino al collo per poi essere gettati negli abissi del mare (Mt 18,6), in quel mare simbolo e regno del Male.
Fatevi piccoli, per trovare la Misericordia di Dio, per essere trovati degni di essere conosciuti e ri-conosciuti da Dio Padre Onnipotente, così come è stato per Maria, l’umile Ancella che si è abbassata al Suo Cospetto per essere da Dio innalzata sopra ogni creatura del Cielo e della Terra (Lc 1,48).
La Nuova Gerusalemme è la Casa dei piccoli, dei puri, degli umili, dei docili, degli innocenti, degli obbedienti, quindi dei forti (2Cor 12,10); è la Casa di chi, facendosi piccolo per il mondo, trova la grandezza di Dio nel Bambino Gesù, essenza e sostanza del Padre, unica Stella che guida il Suo Popolo.
Tutti voi che volete vincere su questo mondo malvagio e iniquo, corrotto e menzognero, venite su questo Monte Santo (Ap 21,10), per adorare Dio in Spirito e Vita (Gv 6,63), per conoscere, vivere e contemplare il Suo Volto (Sal 16,15) per l’eternità, da dove, uniti, eleviamo ogni giorno al Padre, Giudice eterno, la nostra preghiera, affinché sia Pace e Giustizia sulla Terra, affinché l’unico Osanna sia avvertito oggi e sempre in ogni via, in ogni Paese, in ogni Nazione: “Osanna al Figlio di Davide (Mt 21,9)! Osanna al Re dei re e Signore dei signori, unico Giudice di questa umanità corrotta e peccatrice”.
L’umanità animata dalla buona volontà conoscerà la Casa dell’eterna preghiera, dove Maria, Eterna Fanciulla, attende i figli per condurli al Figlio, dove Maria, Sposa Fedele, irradia la Sua Luce per condurre i figli all’eterna Luce (Is 60,19-20).
Uniamoci e consacriamoci ogni giorno a Maria, perché la Sua preghiera è viva, continua e costante, perché la Sua preghiera rompe ogni catena e vince il maligno (Gen 3,15) che ora ancor di più alimenta l’odio nei cuori, nei paesi, tra le nazioni affinché il disordine regni sovrano. La forza della preghiera lo vincerà. La forza della preghiera ancor più sarà udita perché tutti possano sperimentare e praticare l’invincibilità della preghiera, per arginare il male, sconfiggere il maligno e far trionfare il Nome di Colui che salva (Lc 1,31; 2,21), perché Dio salva è il Suo Nome (Mt 1,21; Gv 20,31). Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
29 marzo 2026
Domenica delle Palme
Il Pontefice
Samuele
