Comunicato Stampa
“Cristianità sotto attacco nel mondo:
dalla Nigeria, all’India, alla Cina”

28 aprile 2026

La Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme leva la propria voce per denunciare la persecuzione che, in forme diverse, colpisce i fedeli in Cristo in molte aree del mondo. Le notizie giunte negli ultimi giorni dall’India, dalla Nigeria e dalla Cina compongono un quadro drammatico.

In India, nel cuore del Paese, due cristiani sono stati aggrediti da una quarantina di estremisti durante un momento di preghiera, e in seguito, il 27 aprile, accusati di aver fatto proselitismo. In alcuni Stati dell’India sono vigenti controverse leggi anti-conversione.

In Nigeria, nello Stato di Plateau, uomini armati hanno fatto irruzione la sera del 26 aprile nella casa del Reverendo Ayuba Choji sterminando l’intera famiglia: il pastore, la moglie Chundung, il figlio Cyril e la piccola Endurance.

In Cina, a Guangzhou, le autorità hanno intensificato la pressione sulla Eternal Foundation Church, dopo l’irruzione del 12 aprile e l’espulsione di una coppia di cristiani americani residenti nel Paese da trent’anni. Due anziani fedeli, Li Yangbo e Xiong Zhuo, che avrebbero dovuto essere liberati il 27 aprile, sono tuttora detenuti in isolamento e rischiano l’incriminazione penale.

Tre Continenti, tre volti diversi della stessa persecuzione: ovunque i cristiani siano una minoranza scomoda, il Vangelo continua ad essere percepito come una minaccia da silenziare con la violenza, la prigionia e la morte.

La Chiesa manifesta viva vicinanza e preghiera per i fratelli e le sorelle perseguitati nel mondo e volge al Signore la propria accorata supplica affinché li custodisca nella fede. La persecuzione dei cristiani non è un problema lontano ma una ferita aperta nella coscienza del mondo intero.

Sarete odiati da tutti a causa del mio nome,
ma chi avrà perseverato fino alla fine sarà salvato
”.

(Mt 10, 22)