13 giugno 2026
Vangelo: Giovanni, cap 1, vv. 1-14
Omelia del Pontefice Samuele
Festa Solenne di Gesù Bambino
Il Regno è in mezzo a noi,
la Pasqua del Figlio di Dio è viva ed eterna
Ecco il Principio ed ecco la Fine (Ap 21,6).
Quel Principio, quando il Soffio dell’Alito della Vita entrò nell’uomo per dare Vita (Gn 2,7). Poi il Verbo fu annunciato e prese carne nel Seno della Vergine Maria (Lc 1,31); morto, risorto e asceso al Cielo per la nostra Salvezza, che ora si compie.
Ecco la Visitazione dello Spirito Santo per far essere tutti innestati nell’Albero della Vita. Ecco la “scansione temporale” della Storia di Dio in questi tre Passaggi, dove ora, in questo ultimo e terzo Passaggio, tutto verrà portato a compimento (Rivelazione di Gesù a Maria G. Norcia, “L’Anno Uno dell’Era Nuova”, 31/12/1994).
Ecco la Festa, amati fratelli, amati giovani, che fin dall’alba avete allietato con il vostro canto, con la vostra preghiera, con il vostro profumo di santità la Nuova Gerusalemme (Ap 21,2), manifestando al mondo l’Armata di Maria che, come dice il canto, ha una sola “arma” per combattere e vincere questo mondo, l’arma del Santo Rosario, l’arma dell’Amore che sarà innalzata al Cielo per portare tutti alla Vittoria, per portare alla Vittoria il Bambino Gesù, che qui è sceso (At 1,11)per qui porre la propria Dimora, Dimora di Dio tra gli uomini, così come è scritto ed era stato promesso (Rivelazione di Gesù a Maria G. Norcia, “Il Luogo Santo del Ritorno di Gesù”, 19/02/1995). Scenderà, porrà la Sua Tenda in mezzo a loro per essere il Dio con loro (Ap 21,3).
Le Promesse di Dio si compiono e si apprestano a giungere alla conclusione. Ecco la Dimora del Re. Dio è ovunque, ma in questa Culla ha stabilito il Suo Trono. Qui vi è il Suo Tabernacolo, unico Tabernacolo, dove dimora il Dio Vivente (Rivelazione di Gesù a Maria G. Norcia, “Il Tabernacolo di Gesù”, 19/06/1994), che attende tutti i Suoi figli per poterli abbracciare ad uno ad uno, così come oggi fatto, in quell’avanzare insieme per poter onorare il Bimbo Divino che era davanti a ciascuno di voi per potervi accogliere, abbracciare e amare con tutto il Suo Cuore, quel Cuore che manifesta la Vita, quel Cuore che fa rinascere tutti a Vita nuova, dall’Alto (Gv 3,3.7), in quello Spirito che è Santo, qui sceso, che qui ha preso carne (Gv 1,14) affinché tutti abbiano la Vita e l’abbiano per l’Eternità (Gv 10,10).
Ecco il Regno che si manifesta, il Regno di Dio che è in mezzo a voi. Ecco la Pasqua del Figlio di Dio, che è viva ed eterna. Ecco “i risorti” a Vita nuova: morti al mondo e al peccato, rinati dall’Alto nello Spirito Santo, per vivere già ora il Regno, vivo, che apre le Sue Braccia, apre le porte del Suo Cuore, per far solcare a chi vuole la linea dell’Eternità. Dove vi è Gesù, il Figlio del Dio Vivente, vi è il Regno. Qui il Figlio del Dio Vivente è sceso e le parole del Vangelo si compiono, nuovamente si compiono: “Il regno di Dio non viene in modo da attirare l’attenzione, e nessuno dirà: Eccolo qui, o: eccolo là. Perché il regno di Dio è in mezzo a voi!”, dice l’Evangelista (Lc 17,20-21).
Ecco il nostro “grazie” che oggi si eleva forte al Cuore di Colei che ha accolto il Bambino Gesù affinché tutto ciò si potesse compiere e vivere. Ecco il nostro “grazie” alla Fanciulla di Dio, questa Fanciulla, Colei che ha dilatato il Suo Cuore puro, un Cuore finito, per poter contenere l’Infinito che è Dio. Come Maria, all’Annuncio dell’Angelo, ha accolto lo Spirito Santo che è sceso, stendendo su di Lei la Sua ombra (Lc 1,35), così Ella ha accolto nel Suo Cuore il Bambino Gesù, sceso in Spirito e Vita, per prendere stabile dimora e divenire adulto nel Suo Cuore, così come Gesù ebbe a dire in una Sua Rivelazione: “Ecco allora che Io mi rifaccio Bambino, vengo qui, in questo luogo sperduto per nascere di nuovo nel cuore di una bimba che mi ha amato come mi ha amato mia madre. Sono diventato adulto nel suo cuore. Dovevo crescere, come sono cresciuto nella casa di Giuseppe.” (Rivelazione di Gesù a Maria G. Norcia, “Il Ritorno di Gesù”, 30/10/1994).
Ecco questa Fanciulla che ha amato il Bambino Gesù come Maria, facendoLo crescere nel Suo Cuore e generandoLo spiritualmente nel cuore di tanti che non vivevano più Gesù, che non erano più in comunione di cuore, anima e spirito con Gesù, mediando tra Gesù e tutti costoro che, da “increduli” e da “peccatori”, sono divenuti “credenti”, “figli”, accogliendo il Figlio nel loro cuore (Gv 1,12).
Ecco la Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria; ecco la Rivelazione “Maria, mi consacro a Te”, dove tutto ciò si comprende: “Maria, Tu che generasti, una volta per tutte, fisicamente, Gesù, per opera dello Spirito Santo; così genera, spiritualmente, il Tuo Figlio Unigenito in noi, per opera dello Spirito Santo, ogni volta che non dimora più nel nostro cuore” (Rivelazione di Gesù a Maria G. Norcia, “Maria, mi consacro a Te”, 10/03/1986). Questo Gesù disse alla Sua Fanciulla che, ascoltando queste parole, aggiunse: “Con queste parole mi ha fatto comprendere gli effetti della Consacrazione e cioè: ogni volta che commettiamo anche la più piccola mancanza, Maria è pronta a generare di nuovo Gesù nel nostro cuore.” (Rivelazione di Gesù a Maria G. Norcia, “Maria, mi consacro a Te”, 10/03/1986).
Ecco: come il Divino doveva penetrare ed entrare in Maria, Santità pura, sostanziale ed essenziale – ed ecco il Suo Seno, “il” Giardino che era stato smarrito, quel Giardino puro dove poter innestare il Germoglio di Dio (Is 11,1) – così Maria Giuseppina, in questi ultimi tempi, avrebbe dovuto accogliere il Verbo di Dio, annunciarLo a tutti come Pane della Vita (Gv 6,35.51), Fonte inesauribile dell’Amore del Padre, Salvezza per tutti coloro che in quel Germoglio avrebbero creduto. Maria e Maria Giuseppina, unite, per riportare nuovamente tutti in questo tempo in cui si sperimenterà la Santità del Regno di Dio, quel Regno promesso e annunciato, quel Regno che l’uomo ha lasciato fuggire e si è lasciato sfuggire. Ecco ciò che si sperimenta e qui si vive, qui si vince, per far comprendere a tutti l’Essenza e la Sostanza del Cuore di Maria: inscindibile Unione tra Madre e Figlio, Figlio e Madre, Cuore pulsante della Dottrina Cristiana.
Ecco l’Azione dello Spirito Santo che dimora in Maria, che Ne è Tempio, Tabernacolo: Maria, Cuore della Fedeltà in Dio, con Dio e per Dio (Rivelazione di Dio Padre a Maria G. Norcia, “L’Immacolata abita in Noi”, 28/06/1983).
Lasciatevi visitare quotidianamente dallo Spirito Santo che è Amore, Unigenito Amore, quell’Amore puro che unisce il Padre e il Figlio, il Figlio e il Padre (Gv 10,30), in quell’eterno Cibo Santo che ristora il cuore, l’anima e lo spirito: lo Spirito Santo che è Vita (Rivelazione di Gesù a Maria G. Norcia, “Lo Spirito Santo”, 13/09/1984).
Ecco Gesù, il Verbo fatto carne, che è stato accolto nel Cuore di Colei che Lo ha amato come Maria, che si è fatta Arca per manifestare la terza e definitiva Alleanza tra Dio e il Suo popolo.
Lasciate che la Vita penetri in voi, affinché tramite voi possiate trasmetterLa per farLa amare, vivere e comprendere. Ecco il significato profondo di essere innestati in quel Germoglio che dona la Vita, Germoglio Santo (Is 11,1), le cui Radici sono innestate nell’Albero pieno che è Vita, che è Padre, Figlio e Spirito Santo.
Ecco il vero Pane, il vero Cibo, da cui prendere e nutrirsi, mangiare e sfamarsi, e non avere più fame, perché sazi del Suo eterno Amore (Gv 6,35). Ecco l’Immensità del nostro Dio, che dona la propria Essenza e la propria Sostanza. Questo il mondo non ha compreso e non comprenderà. Ma chi ha compreso, vive e vivrà per l’Eternità.
Oggi il Padre farà avvertire il Suo Tuono. Grande è l’Amore del Padre che ci ama di un Amore infinito e darà compimento ad ogni Promessa, come in Cielo e così in Terra (Mt 6,10); quel Cielo che è unito alla Terra d’Amore, Nuova Gerusalemme, in Unione totale di Angeli e Santi. Ecco che oggi ogni Angelo e Arcangelo è ben istruito sul da farsi e come operare (Rivelazione di Gesù a Maria G. Norcia, “Gli Arcangeli”, 29/09/1986). Ogni Coro Angelico è pronto per agire, lodare e far ascoltare il Rumore del Cielo: tutti concentrati nell’unica Azione che farà rimanere senza fiato gran parte di questo mondo.
La Promessa di Gesù, che dimora in questa Piccola Culla, Suo Eterno Tabernacolo, si compirà. Sarà sconfitta la morte, sottomessa e sprofondata, perché la Novità vinca, la Novità della Bellezza di Dio, la Novità eterna del Suo Messaggio Universale, che deve riformare questo mondo in quella nuova Creazione (Ap 21,5), che farà splendere le Stelle, che – unita e unite alla Stella – splenderanno di Luce piena e santa (Ap 12,1).
Ringraziamo insieme il Padre per tutto ciò che ci ha donato, ed insieme al Suo Cuore, voi, uniti al mio Cuore, diciamo: “Ti amo, Signore! Ti amo, Signore! Ti amo, Signore!”. E dal Cielo una Voce si udrà che risponderà: “Ti amo, figlio; prendi parte al Mio Regno” (Mt 25,34).
Ed ecco, per tutti i figli rimasti fedeli, si aprono le Porte del Regno di Dio. Per tutti gli altri e per questa terra, dilaniata dall’incuria dell’uomo, che ha fondato tutto sulla guerra e sull’odio, calerà il Sipario eterno (Mt 25,41.46).
Rimaniamo innestati in Maria, in Cristo, Albero della Vita (Ap 22,2), per lodare il Padre per averci donato questa Terra Benedetta che è destinata al Figlio affinché il Figlio possa regnare con i Suoi figli per l’eternità (Rivelazione di Gesù a Maria G. Norcia, “La Dimora stabilita da Gesù”, 09/03/1997). E così sia.