6 gennaio 2026
Vangelo: Matteo, Cap 2, vv. 1-12
Omelia del Pontefice Samuele
Festa Solenne dell’Epifania del Signore
L’Unigenito Amore si manifesta
per donare la Vita
Il Re e la Stella; il Fanciullo e Sua Madre: ecco la Festa (Rivelazione di Gesù a Maria G. Norcia, “Le tre Feste più belle”, 28/08/1994). Ed ecco coloro che, partiti da lontano, si mettono in viaggio per seguire la Stella, per cercare il Fanciullo, per venire e adorarLo. Ecco la Storia di Dio, che si incarna, che prende carne, che prende Vita (Gv 1,14). Ecco il Mistero della Vita: il Mistero della Stella e del Fanciullo; un Mistero di Amore, un Mistero di Pace, un Mistero di Luce, un Mistero di Vita, di vera Vita (Atto di Magistero, “L’Amore è Vita”, 05/12/2021). E tutti coloro che vogliono prendere parte dell’Albero della Vita (Ap 2,7), ora come allora si metteranno in viaggio per fare il Viaggio della Vita e poter essere innestati come tralci nell’Albero, l’unico Albero che dona la Vita, e poter contemplare la Stella, Maria Stella, e poter contemplare il nuovo Firmamento di Dio, Maria e le Sue Stelle, Maria coronata delle Sue Dodici Stelle (Ap 12,1). Ecco il Mistero della Vita che prende carne.
Beati voi che oggi siete qui, Popolo di Dio, che – sull’esempio dei pastori prima (Lc 2,8-16) e dei Magi dopo (Mt 2, 1-12) – vi siete messi in viaggio, sfidando il tempo, senza paura della pioggia che scende copiosa e abbondante, così come ora la Grazia di Dio scende copiosa e abbondante sulla Nuova Gerusalemme (Rivelazione di Gesù a Maria G. Norcia, “La Città Santa”, 23/06/1996) per irrorare la Terra Promessa della Sua Grazia, della Sua Misericordia.
Ecco la vera Beatitudine di chi, avendo seguito la Stella, nuovamente si è messo in viaggio: un’altra Stella, un’altra Maria, un’altra Fanciulla, Colei che ha accolto il Bambino Gesù nel Suo Cuore (Atto di Magistero, “Maria G. Norcia”, 21/01/2019); Colei che per amore L’ha donato a tutti coloro che si sarebbero messi in viaggio, credendo alle promesse di Gesù, credendo ad ogni promessa che Gesù nel tempo e per tempo ha fatto alla Sua Fanciulla, dicendo: “Figlia Mia, annuncia a tutti che questa è la Terra del Mio Ritorno; Figlia Mia, annuncia a tutti che questa è la Nuova Gerusalemme (Ap 21,2-3), la Terra Promessa, dove scorre e scorrerà Latte e Miele, dove i Miei figli potranno viverMi per l’eternità, perché Io sono il Dio con loro, perché Io qui metto e metterò la Mia Tenda e li accoglierò e li sfamerò e li disseterò, affinché chi abbia fame possa essere sfamato del Pane buono disceso dal Cielo (Rivelazione di Gesù a Maria G. Norcia, “Il Ritorno di Gesù”, 30/10/1994), affinché chi abbia sete possa essere dissetato da Colui che è Fonte di eterna Vita (Gv 7,37-38). Avverti tutti, Figlia Mia, che tutto si sta per compiere” (Rivelazione di Gesù a Maria G. Norcia, “Il Luogo santo del Ritorno di Gesù”, 19/02/1995
Ecco che tanti, accogliendo e ascoltando l’invito della Fanciulla di Dio, hanno intrapreso il Viaggio della Vita per poter incontrare il Tesoro di Dio e, a loro volta, donare il proprio tesoro, che è il dono più caro che Dio ha fatto a ciascuno di noi: la Vita; affinché tutti possano vivere in Cristo (Rm 6,11); affinché tutti, fatto morire il proprio “io”, possano essere innestati in Colui che è Dio ed essere un tutt’Uno per divenire tanti piccoli Gesù, per divenire tante piccole Maria (Rivelazione di Gesù a Maria G. Norcia, “Morire per vivere, perdere per guadagnare”, 24/03/1985). Ecco l’oro, l’incenso e la mirra che ognuno oggi porta al Re dei re, portando sé stesso, divenendo un tutt’Uno con Colui che è (1Cor 6,17).
Ecco la Manifestazione dell’Unigenito Amore. Ecco la Festa: l’Amore. Dio è Amore e questo Amore sarà in tutti coloro che vogliono e vorranno prendere parte dell’Unigenito Amore, che è Padre, Figlio e Spirito Santo (Mt 28,19).
Manifesteremo a tutti, cari fratelli, questo Amore. Lo porteremo a tutti, questo Messaggio d’amore, da oggi ancor di più, affinché tutti coloro che vorranno accogliere questo Messaggio d’amore della Madre Chiesa potranno avvertire la scossa d’Amore che incendia il loro cuore dell’Unigenito Amore; affinché questo cuore possa essere purificato dal Fuoco dello Spirito e divenire un cuore puro e santo, così come puro e santo è il Cuore di quella Fanciulla che ha accolto il Bambino Gesù. Solo ad un Cuore puro e santo il Bambino Gesù poteva manifestarsi: sì, in quel lontano 13 giugno del 1947, per poi manifestarsi nuovamente, affinché quel Cuore si potesse dilatare nuovamente, accoglierLo, ri-generarLo, per poter donare la Vita a tutti coloro che avrebbero voluto riceverLa.
Sentite, fratelli, come scende la Grazia. Ascoltate con il cuore la Grazia copiosa e abbondante che scende. La sentite come La sento io? Fatela rimanere nel vostro cuore per non lasciarLa mai più. Questo è il nostro Dio. Un Dio Buono, un Dio d’Amore, un Dio di infinita Misericordia (Rivelazione di Gesù a Maria G. Norcia, “La Fonte di Misericordia e di Pace”, 19/04/1998) che ama i Suoi figli nella totalità, essendosi donato pienamente, senza aver voluto tenere per sé nulla, avendo donato il Figlio, il Figlio, il Figlio. Ecco l’Amore di un Dio che per amore dei Suoi figli Si dona, Si dona e nuovamente Si dona; quello che il mondo non ha compreso, perché il mondo vive un’altra realtà: una realtà drogata, edulcorata, dove il peccato ha preso il sopravvento, dove non vi è più, al primo posto, Dio Sommo Bene, ma vi sono altri beni, materiali, non spirituali; dove non si vive più l’Amore, incontaminato e puro, ma si vivono altri amori, non santi.
Riportiamo al mondo di buona volontà l’Essenza dell’Amore di Dio. Ecco il Re dei re (Ap 19,16), che qui giace per tutti accogliere e tutti attendere. Fatevi voi portatori di questo Messaggio d’amore, affinché questo momento segni un nuovo inizio della tappa del cammino dei figli di Dio. Un nuovo inizio, una nuova tappa, un nuovo momento d’Amore per incendiare il mondo dell’Amore puro e santo, affinché il mondo, che sarà incendiato da altro, dal fuoco provocato dall’uomo, dal fuoco provocato dalla violenza cieca dell’uomo che cerca la pace con la violenza, con la guerra (Gc 4,1-2)… quel fuoco possa essere offuscato dal Fuoco d’Amore dello Spirito (Mt 3,11), che nella Nuova Gerusalemme farà sempre più scorgere l’unica Luce, l’unico Faro di riconoscimento dell’Amore di Dio (Rivelazione di Gesù a Maria G. Norcia, “Il Tabernacolo di Gesù”, 19/06/1994).
Ecco la Luce che brilla nelle tenebre (Is 9,1). Ecco coloro che si metteranno in viaggio da paesi lontani, con usi e costumi diversi da quelli che siamo, siete abituati a conoscere. Ebbene, siate pronti ad accogliere tutti. Siate pronti ad amare tutti. Perché costoro, che si metteranno in viaggio per fare il Viaggio della Vita, avranno un solo bisogno primario: l’Amore (Atto di Magistero, “Dio è Amore e dimora nella Piccola Culla”, 31/08/2025), quell’Amore che tanti hanno loro negato; l’Amore per la Vita che tanti hanno loro tolto, legandoli nuovamente in tante catene, rendendoli nuovamente schiavi per soggiogarli, per soddisfare il potere di pochi.
E tanti, che prima si ergevano a paladini degli ultimi, una volta raggiunto il potere, si sono lasciati inghiottire da quel vortice e sono diventati un tutt’uno, perdendo quello Spirito rivoluzionario che è stato di Gesù Cristo, il più grande Rivoluzionario della Storia, che mai si è piegato davanti ai potenti del mondo, che mai si è lasciato risucchiare e conformare alla loro logica, ma è rimasto dritto davanti a Pilato (Gv 19,10-11), oltre che davanti a quegli aguzzini che pretendevano di portare e di esportare la Legge di Dio, come oggi tanti pretendono di esportare nel mondo la Legge di Dio o la vera democrazia.
Io canto con Maria: “Ha guardato all’umiltà della sua serva” (Lc 1,48); “ha rovesciato i potenti dai loro troni, ha innalzato gli umili” (Lc 1,52); “ha rimandato i ricchi a mani vuote, ha ricolmato di beni gli affamati” (Lc 1,53). Io canto con Lei, certo che queste parole si compiranno fino in fondo. E tanti, che hanno scartato la Pietra per mettere al centro il proprio “io”, la propria superbia, il proprio egoismo, saranno sfracellati su quella Pietra, Testata d’angolo della Costruzione di Dio, della Dimora metafisica di Dio (Rivelazione di Gesù a Maria G. Norcia, “La Dimora stabilita da Gesù”, 09/03/1997), Nuova Gerusalemme, Dimora metafisica di Dio e dei Suoi figli, Casa di Dio e dei Suoi figli. (Ap 21,2-3)
Tanti, che ora si sentono onnipotenti, sperimenteranno la vera Onnipotenza di Dio che, tramite i figli a Lui fedeli, ora si manifesterà. E tanti vedranno cose incredibili. Per questo i popoli si muoveranno e partiranno da ogni dove. Nel mondo, così come è scritto, al terzo giorno rimarranno sgomenti di fronte alla Potenza di Dio (Rivelazione di Gesù a Maria G. Norcia, “L’Altare Privilegiato Eterno per l’Unione Ipostatica”, 30/06/1985).
Rimaniamo innestati nel Cuore Immacolato di Maria, la Porta del Cielo, Porta del Cuore del Padre. Oggi, altrove, chiudono altre porte che non conducono più al Cuore del Padre. E sperimenteranno sempre più le tenebre e il buio che avanza e avanzerà in tanti cuori. Maria, Porta del Cielo (Atto di Magistero, “Maria, la Porta Santa dei figli di Dio”, 24/12/2024) mai si chiuderà: si è aperta per mai chiudersi, affinché i figli di Dio possano entrare e uscire in quel Cuore dove vi è Vita (Gv 10,9). Così come i Santi e gli Angeli salgono e scendono la Scala d’oro nella Piccola Culla per poter essere un tutt’uno con il Cielo e con la Terra (Rivelazione di Maria SS.ma a Maria G. Norcia, “La Divina Famiglia e la Scala d’oro”, 25/12/1988).
Ecco le due realtà diverse: una realtà che sempre di più sarà risucchiata dalle tenebre che avanzeranno; un’altra che rimarrà eternamente nella Luce, perché il Sole è sorto e mai più tramonterà (Ml 3,20). Per tanti, tutto ciò una favola, una leggenda. Per molti di questi, la leggenda sarà funesta. Per i figli di Dio sarà il Gaudio eterno, perché sperimenteranno la Gioia senza fine di poter vivere con Gesù, Colui che è Via, Verità e Vita (Gv 14,6), Colui che è sceso dal Cielo, come era stato annunciato e promesso, per poter rimanere con i Suoi figli per l’eternità (Mt 28,20).
Ecco la Realtà di Dio, ecco l’Epifania di Dio, la Manifestazione dell’Unigenito Amore tra i Suoi figli.
Beati voi, fratelli amati, che contemplate con il vostro cuore il Re che giace in questa mangiatoia, seconda e ultima Grotta dell’Amore di Dio, donata a quest’umanità (Rivelazione di Gesù a Maria G. Norcia, “Lo Spirito Santo”, 13/09/1984). I vostri sacrifici siano ripagati e ricompensati abbondantemente. Questo, oggi, chiedo al Padre con le lacrime agli occhi, affinché ognuno di voi possa ricevere il premio, la Grazia, l’abbondante Misericordia per l’amore che donate a Gesù. Di questo ha bisogno Gesù: amore (Gv 21,15-17). È un mendicante d’amore che gira nuovamente per le strade di questo mondo (Rivelazione di Gesù a Maria G. Norcia, “L’Anno Uno dell’Era Nuova”, 31/12/1994), nell’attesa di poter incontrare i figli che a Lui donano amore, così come Lui, l’Amore fatto carne, tutto si è donato per amore di quei figli. Grande è la gioia nel momento in cui si corrisponde amore con l’Amore.
Che oggi tutto abbia inizio (Zc 1,17). Che la Grazia di Dio sia ancor più copiosa e abbondante su tutti i figli fedeli. E che la Giustizia di Dio possa ricompensare i giusti, quei tanti giusti che invocano notte e giorno giustizia, perché non è vero che “la legge è uguale per tutti”, non in questo mondo: solo in Dio questo si compie.
Siate gioiosi, fratelli cari, perché Dio ha preso per mano il Suo popolo (Is 41,13) e mai più lo abbandonerà, ma lo condurrà alla Terra Promessa, la Nuova Gerusalemme, che qui già è, nell’attesa che tutto si compia nel Compimento dei compimenti. Gioite e fate festa.
Rimaniamo tutti innestati nel Cuore Immacolato di Maria, nuovamente ripeto, per poter come tralci rimanere in Colui che è Vita (1Gv 2,24), eterna Vita, Fonte di eterna Vita. E così sia.